
Il modello di “cantiere sostenibile”
Il modello di “cantiere sostenibile” proposto da AIS: fattore premiale e di qualificazione nella progettazione e costruzione delle opere infrastrutturali
Attraverso i suoi gruppi di lavoro e la pubblicazione dei relativi Position Paper AIS contribuisce a sensibilizzare l’intera filiera delle infrastrutture nell’applicazione di metodologie innovative e linee guida favorendo specifiche applicazioni in grado di aumentare i livelli di sostenibilità sia nella fase di progettazione che di costruzione delle infrastrutture.
Un’importanza particolare riveste il nostro modello di rating sul “Cantiere Sostenibile“, diventato ad inizio 2025 la UNI PdR 172.
Per verificarne l’applicazione e le eventuali criticità e/o suggerimenti di miglioramento, AIS, ha organizzato due incontri da remoto su case study di eccellenza dedicati ad alcune tratte ferroviarie relative a cantieri della Torino – Lione e della Napoli – Bari, che hanno visto la partecipazione di Manuela Rocca e Marzia Giacoia di TELT, Alessandra Regazzi e Andrea Pilli Net Engineering e Giulia Demicheli di Itinera, di Daniela Putzu e Andrea Di Fabio di FS Engineering.
Le esperienze illustrate hanno confermato non solo la validità del modello proposto da AIS ma anche la necessità di favorirne un sempre maggiore ricorso da parte delle stazioni appaltanti.
Come sottolineato dalla coordinatrice del gruppo di lavoro e consigliera AIS Patrizia Vianello di ambiente srl molte sono state le sollecitazioni e gli stimoli per approfondimenti in una logica evolutiva del modello così come sull’importanza di una forte promozione presso committenze, società di progettazione e imprese.
Nella seconda giornata è intervenuta anche Sara Padulosi di ANAS che ha sottolineato come nel nuovo Accordo quadro la PdR sia entrata come un elemento di riferimento per tutte le gare di appalto.
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Watergas: infrastrutture idriche e cambiamento climatico
Watergas anticipa i contenuti del nostro Position Paper dedicato a “Infrastrutture idriche e cambiamento climatico”
Infrastrutture idriche climate-resilient per favorire il risparmio energetico e fronteggiare i rischi del cambiamento climatico.
Watergas è la testata giornalistica edita da Agenda SRL, che pubblica quotidianamente notizie e approfondimenti per diffondere la conoscenza sulle soluzioni tecnologiche più all’avanguardia e le politiche societarie di ESG più virtuose, nel campo sia energetico sia idrico.
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Il futuro delle infrastrutture oltre il PNRR
AIS protagonista agli ASviS Talk con la tavola rotonda “Infrastrutture sostenibili e PNRR: un percorso virtuoso nel segno dell’innovazione”
Vuoi rivedere il video? Qui la sessione andata in onda il 27 maggio
AIS è un socio ASviS
On air:
- Alfredo Martini, Segretario Generale AIS e coordinatore del Gruppo di Lavoro ASviS per il Goal 9
- Chiara Giallonardo, giornalista RAI
- Camilla Sofia Grande, area ricerca ASviS
- Avv. Paola Brambilla, coordinatrice della Sottocommissione Via del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
- Davide Ciferri, coordinatore dell’Unità di missione per il PNRR Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
- Piero Petrucco, vicepresidente Ance


Envision Conference 2026
Infrastrutture sostenibili: cresce il ruolo del Protocollo Envision®. L’Italia tra i principali mercati a livello globale.
Si è svolta lo scorso 26 maggio patrocinata da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili a Milano presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo la Envision Conference 2026. L’evento, promosso da ICMQ ha visto la partecipazione di alcune delle principali aziende del mondo delle infrastrutture con la presenza di rappresentanti americani e cinesi. A portare il saluto dell’Associazione è stato il vicepresidente Luca Ferrari, con un intervento che ha illustrato la vision di AIS e l’importanza del ruolo della sostenibilità e dell’innovazione nel settore infrastrutturale.
La Conference 2026 è stata aperta da Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS e di ICMQ Società Benefit, che ha sottolineato il valore del Protocollo Envision® nello sviluppo della sostenibilità nel sistema infrastrutturale in Italia, soffermandosi anche sull’evoluzione del contesto normativo e finanziario e sul ruolo centrale di strumenti di valutazione della sostenibilità nelle infrastrutture.
Il Protocollo Envision® si attesta come lo standard principale per misurare in modo oggettivo la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle opere. Al primo trimestre 2026, si contano nel mondo 497 progetti registrati. L’Italia si conferma un mercato leader a livello globale, posizionandosi al terzo posto nel mondo. Il trasporto (specialmente quello ferroviario) è il settore principale di applicazione del protocollo.
Nel corso della conference è stato affrontato anche il tema “Infrastrutture sostenibili, tra strategia e governance” con una tavola rotonda coordinata da Alfredo Martini, Segretario Generale AIS. Ne hanno discusso Lorenzo Orsenigo; Antonello Martino, Responsabile Ingegneria e Investimenti Stazioni – Direzione Stazioni, RFI; Massimiliano Pulice – Responsabile Area Rigenerazione Urbana, Cassa Depositi e Prestiti; Nicola Nosari – Amministratore delegato Tecne – Gruppo Autostrade per l’Italia; Alfonso Fasolino, HSE Manager della Business Line Sustainable Infrastructure, Saipem.
Tra gli interventi che si sono susseguiti nella mattinata di Envision, particolarmente apprezzati anche gli interventi di Manuela Rocca di Telt Lyon Turin e Sara Padulosi di ANAS SpA.
I settori chiave e la consegna delle targhe Envision:
Durante la Conference sono state consegnate le targhe di certificazione Envision a diverse eccellenze per i loro progetti sostenibili, tra cui i soci AIS RFI (per varie stazioni ferroviarie), TECNE – ASPI (aree di servizio e gallerie), ANAS (strade statali).



Torna a Roma il Forum Compraverde Buygreen
Torna a Roma il Forum Compraverde Buygreen, appuntamento internazionale dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alle politiche di acquisto sostenibile, promosso da Fondazione Ecosistemi. Giunto alla ventesima edizione, l’evento si svolge in una fase cruciale per l’Europa, impegnata nella revisione della Direttiva Appalti e nella ridefinizione delle proprie politiche industriali e climatiche.
Giovedì 28 maggio è in programma la conferenza dal titolo “Prodotti low carbon e circolari, per infrastrutture a prova di futuro”. Attraverso gli appalti, le Pubbliche Amministrazioni possono orientare i mercati e sostenere lo sviluppo di un’industria europea verde e circolare, promuovendo occupazione di qualità, tutela ambientale e innovazione tecnologica.
Alla tavola rotonda porterà la visione e l’impegno di AIS sul tema anche il presidente Lorenzo Orsenigo che offrirà alcuni interessanti spunti su rischi e opportunità per il comparto infrastrutturale, con particolare riferimento alle opere ferroviarie. Le infrastrutture — strade, ferrovie, porti — rappresentano infatti uno dei principali ambiti di applicazione. È qui che gli appalti pubblici possono stimolare la diffusione di materiali a bassa impronta di carbonio, come acciaio e cemento low carbon, rafforzando filiere produttive europee e accelerando la transizione industriale.
Insieme al presidente Orsenigo ne discuteranno autorevoli esponenti, tra questi Pierfrancesco Maran Presidente della Commissione per l’ambiente, il clima e la sicurezza alimentare del Parlamento Europeo, Paola Brambilla commissione VIA-VAS del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e Carolina Ercolani di FS engineering.
L’incontro propone una riflessione su un cambio di paradigma: in che misura gli appalti pubblici possono diventare una leva concreta di politica industriale? E quanto è già oggi praticabile un modello che metta insieme sostenibilità, competitività e autonomia strategica?
Modera il dibattito Ida Molaro giornalista Mediaset
L’appuntamento è alle ore 15 presso la sala Brundtland.
Clicca qui per il programma completo della due giorni
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Il futuro delle infrastrutture oltre il PNRR: AIS protagonista agli ASviS Talk
Il calendario degli eventi ASviS, cui AIS è associata, si arricchisce con gli Asvis talk eventi online organizzati dai Gruppi di lavoro dell’Alleanza e trasmessi sui suoi canali web e social per approfondire le tematiche legate agli Obiettivi dell’Agenda 2030. Al centro del dibattito, il tema cruciale: “Infrastrutture e innovazione. Quali strategie dopo il PNRR?”
Mercoledì 27 maggio, alle ore 14:00 è previsto il contributo di AIS.
A rappresentare l’Associazione sarà il Segretario Generale Alfredo Martini, coordinatore del Gruppo di Lavoro ASviS per il Goal 9. L’ intervento si inserirà nella sessione dedicata a “Infrastrutture sostenibili e PNRR: un percorso virtuoso nel segno dell’innovazione” ed evidenzierà come la sostenibilità sia diventata un riferimento costante nella progettazione e realizzazione delle opere pubbliche.
L’incontro, moderato dalla giornalista RAI Chiara Giallonardo si aprirà con la presentazione della ricerca “L’impatto del PNRR sullo sviluppo sostenibile dell’Italia e dei suoi territori” a cura di Camilla Sofia Grande area ricerca ASviS.
Insieme ad Alfredo Martini parteciperanno al dibattito anche esperti di rilievo istituzionale e di settore, come Paola Brambilla coordinatrice della Sottocommissione VIA del Mase, Davide Ciferri, coordinatore Unità di missione per il PNRR del MIT e Piero Petrucco, vicepresidente Ance.
Con la scadenza del PNRR all’orizzonte, l’incontro mira a rispondere a interrogativi fondamentali per la crescita del sistema Italia. Un’esperienza quella del PNRR che diventa un punto di riferimento per il futuro del sistema infrastrutturale italiano. Ma affinché questo processo possa continuare ad essere virtuoso è essenziale intercettare risorse finanziarie adeguate, sapendo coniugare una qualità progettuale attenta ai diversi aspetti della sostenibilità, ambientale, sociale e di governance, con il mondo finanziario, in particolare quello che guarda al “green” come un fattore di garanzia degli investimenti.
Per seguire il talk clicca qui.
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L’evoluzione delle infrastrutture sostenibili. Progettare, misurare e certificare: esperienze a confronto
Conto alla rovescia per la nuova edizione di Envision Conference.
L’evento, organizzato da ICMQ SpA Società Benefit, socio AIS, con il patrocinio dell’Institute for Sustainable Infrastructure e di AIS stessa, rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder della filiera infrastrutturale a dieci anni dall’introduzione del protocollo in Italia.
Nel panel anche la tavola rotonda “Infrastrutture sostenibili tra strategia e Governance”, moderata dal segretario generale di AIS Alfredo Martini, che vedrà il confronto tra rappresentanti di importanti player del settore. Lorenzo Orsenigo (Icmq), Antonello Martino (Rfi), Massimiliano Pulice (Cassa Depositi e Prestiti), Nicola Nosari (Tecne – Gruppo Autostrade per l’Italia) e Alfonso Fasolino (per SAIPEM).
Envision è uno strumento sempre più utilizzato per orientare la progettazione e la realizzazione delle opere infrastrutturali, contribuendo a migliorare la qualità dei progetti e a rendere più trasparenti e misurabili le performance di sostenibilità. L’Italia è il terzo paese al mondo per numero di progetti certificati o in corso, dopo Stati Uniti e Canada. I progetti Envision sono 40, distribuiti su tutto il territorio nazionale e sempre più presenti in ambiti strategici come trasporti, energia e riqualificazione ambientale.
Ne parleranno tra gli altri anche Manuela Rocca di Telt e Sara Padulosi di Anas.
Il settore dei trasporti rappresenta oggi l’83% delle applicazioni, con una forte presenza di stazioni ferroviarie, autostrade, ferrovie e infrastrutture stradali.
Appuntamento il 26 maggio, dalle ore 9:30, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo in Via Romagnosi 8, Milano.
Scarica il programma dell’evento
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From black to green roads
Entro l’anno è atteso il Position Paper del gruppo di lavoro di AIS dedicato a “Strade smart e sostenibili”
A pagina 220 del nuovo numero di Strade & Autostrade ne parla Sara Frisiani, Direttore tecnico della Direzione Ambiente di Tecne, Gruppo Autostrade per l’Italia, con una intervista nella rubrica curata da AIS. Focus sull’impatto ambientale e valore sociale dell’infrastruttura.
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Recupero dei materiali da demolizione: avviato il nuovo gruppo di lavoro AIS
Si è tenuto il 15 aprile a Roma, presso la sede di ANAS SpA, il workshop “Recupero dei materiali da demolizione: dalla progettazione alla gestione. Applicabilità e soluzioni facilitative”, promosso da Associazione Infrastrutture Sostenibili in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma e FOIR – Fondazione Ordine Ingegneri Roma. L’incontro ha segnato l’avvio ufficiale del nuovo gruppo di lavoro AIS dedicato al recupero di materiali da demolizione.
Il workshop ha riunito in presenza e da remoto rappresentanti delle principali stazioni appaltanti nazionali, imprese, progettisti e uffici tecnici della pubblica amministrazione, confermando l’interesse crescente verso un tema che oggi coinvolge in modo diretto normativa, qualità della progettazione, organizzazione dei cantieri e sostenibilità dei processi.
Ad aprire i lavori è stato il segretario di AIS Alfredo Martini. I saluti introduttivi sono stati affidati a Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS, e a Fabio Caranti in rappresentanza dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma. Fin dall’avvio dell’incontro è emersa con chiarezza la necessità di affrontare il recupero dei materiali da demolizione con un approccio integrato, capace di tenere insieme aspetti tecnici, gestionali, normativi ed economici.
Le diverse sessioni hanno approfondito il tema da più punti di vista. Una prima parte è stata dedicata alla gestione dei materiali da demolizione, con un focus sulle criticità che si manifestano sia nella fase progettuale sia durante la costruzione, attraverso gli interventi di Luca Bernardini e Sara Padulosi di ANAS. Successivamente l’attenzione si è spostata sul recupero dei materiali come valore misurabile, affrontando il tema della valutazione tecnico-prestazionale della sostenibilità dei materiali e dei benefici economici legati all’ottimizzazione del processo, con i contributi di Giovanni Pinto di Heidelberg Materials Italia, Manuel Mari e Igor Menicatti di ICMQ, Francesca Russo e Nunzio Viscione dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Un ulteriore momento di confronto ha riguardato la gestione dei materiali da demolizione nella filiera integrata delle infrastrutture, con le relazioni di Daniela Putzu e Ilaria Masciotra di FS Engineering, Valerio Veraldi di IRIDE – Istituto per la Ricerca e l’Ingegneria dell’Ecosostenibilità, Valentina Cecconi di Webuild e Andrea Lucioni di Ambiente s.r.l.
In chiusura, la tavola rotonda dedicata a “L’impatto operativo e tecnico nell’applicazione delle norme: l’analisi tecnica e il percorso per il riconoscimento dell’End of Waste” ha consentito di mettere a confronto esperienze e punti di vista diversi su uno dei nodi oggi più rilevanti per il settore. Al dibattito hanno preso parte Mattia Biasioli di Lombardi Ingegneria Italia, Sara Padulosi di ANAS, Diego Sebastiani di GEEG s.r.l., Cristina Schiavi di Amplia Infrastructures – Gruppo Autostrade per l’Italia e Lorenzo Santini di FS Engineering.
Con questo nuovo gruppo di lavoro AIS intende promuovere linee di indirizzo progettuali capaci di valorizzare le scelte di reimpiego dei materiali da demolizione, nella convinzione che il recupero non rappresenti solo una leva economica, ma anche un fattore di qualità e di sostenibilità ambientale lungo l’intera filiera infrastrutturale.
Un ringraziamento va infine ai media partner InGENIO, leStrade, LS Strade & Autostrade, Terra Terra – Down to Earth e VISION Journal.
Di seguito i link per visionare e scaricare le slide dei relatori.
- Intervento a cura di Andrea Lucioni – Paolo Pipeschi – AMBIENTE
Link per visionare e scaricare le slide dei relatori - Intervento a cura Luca Bernardini – Sara Padulosi – ANAS
Link per visionare e scaricare le slide dei relatori - Intervento a cura di Daniela Putzu – Ilaria Masciotra – FS ENGINEERING
Link per visionare e scaricare le slide dei relatori - Intervento a cura di Giovanni Pinto – HEIDELBERG MATERIALS
Link per visionare e scaricare le slide dei relatori - Intervento a cura di Manuel Mari – Igor Menicatti – ICMQ
Link per visionare e scaricare le slide dei relatori - Intervento a cura di Valerio Veraldi – IRIDE
Link per visionare e scaricare le slide dei relatori - Intervento a cura di Francesca Russo – Nunzio Viscione – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
Link per visionare e scaricare le slide dei relatori

Sostenibilità e lavoro: il seminario AIS con Fillea CGIL per le RSU dell’edilizia
Il 16 aprile AIS, in collaborazione con Fillea CGIL, ha promosso il seminario formativo “Sostenibilità e lavoro”, un momento di confronto dedicato alle RSU del comparto edilizia e costruzioni.
L’incontro è nato con un obiettivo preciso: offrire alle rappresentanze sindacali strumenti utili per leggere con maggiore consapevolezza le scelte aziendali legate ai modelli organizzativi e ai sistemi di misurazione delle performance ESG. In un contesto in cui la sostenibilità entra sempre più direttamente nei processi produttivi, nella gestione dei cantieri e nelle strategie di impresa, diventa infatti essenziale rafforzare la capacità di comprensione e valutazione anche dal punto di vista delle persone che lavorano.
Nel suo intervento introduttivo, il vicepresidente di AIS Luca Ferrari ha richiamato l’impegno dell’Associazione per diffondere una cultura della sostenibilità ambientale, sociale e di governance nel mondo delle infrastrutture. Ha inoltre sottolineato quanto sia importante poter contare su strumenti di valutazione misurabili, inseriti in un quadro normativo chiaro e coerente, per accompagnare in modo concreto l’evoluzione del settore.
I lavori, coordinati dal segretario AIS Alfredo Martini, hanno visto la partecipazione di rappresentanti del mondo sindacale, delle imprese e degli organismi di certificazione. Sono intervenuti Antonio Di Franco, segretario generale Fillea CGIL, Tatiana Fazi e Paola Senesi della segreteria nazionale Fillea CGIL, Gabriella Chiellino di eAmbiente, Carmela Mansi di ICMQ, Daniela Putzu e Andrea Di Fabio di FS Engineering, Flavia Villani di Fillea CGIL e Vincenzo Di Meo di Amplia Infrastructures.
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