
Pensa, parla, agisci sostenibile
“Pensa, parla, agisci sostenibile”: al SAIE di Bologna AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili trasforma la sostenibilità in un’esperienza interattiva
Stickers d’impatto, cultura condivisa e un quiz digitale per mettersi alla prova
Al SAIE di Bologna dal 7 al 9 ottobre AIS conferma il suo impegno nel guidare il settore delle costruzioni verso modelli sempre più sostenibili, digitali e sicuri offrendo un ricco programma di approfondimento tecnico articolato in due delle Arene chiave del SAIE Lab Live, Infrastrutture e Territori” e “AI, BIM Digital”. Ed è proprio in questo contesto, che l’Associazione proporrà un’iniziativa di comunicazione partecipativa, pensata per ingaggiare direttamente professionisti e operatori della filiera.
L’obiettivo? Pensare la sostenibilità fin dalla progettazione, misurarne gli impatti e trasformare la visione in azioni concrete, favorendo conoscenza, confronto e consapevolezza tra i diversi attori della filiera.
Al centro del progetto, un messaggio chiaro e sequenziale: “Pensa sostenibile. Parla sostenibile. Agisci sostenibile.” Non un semplice slogan, ma un vero e proprio manifesto d’azione che AIS porta tra i padiglioni della fiera con un format aperto, capace di unire dimensione fisica e digitale.
Adesivi manifesto e un quiz digitale: la sostenibilità si fa interattiva
Al SAIE i pillars della campagna prendono forma in tre stickers, ideati per essere scelti, indossati e condivisi come segno di appartenenza a un cambio di paradigma necessario. L’experience continuerà poi online: inquadrando il QR code presente sugli adesivi, i visitatori possono accedere direttamente al quiz “Quanto ne sai di infrastrutture sostenibili? Mettiti alla prova con AIS!”. Un test veloce, intuitivo e stimolante per misurare il proprio livello di preparazione sui temi chiave del settore e scoprire di più sui criteri che definiscono un’infrastruttura davvero sostenibile.
Un’iniziativa che punta a lasciare il segno anche oltre i giorni del SAIE: i dati raccolti attraverso il quiz ci permetteranno infatti di analizzare la percezione e le competenze della filiera, individuando i temi su cui orientare le future attività di divulgazione e formazione.
«La sostenibilità delle infrastrutture non può essere ricondotta a un singolo requisito o a una dichiarazione di principio – afferma Lorenzo Orsenigo, Presidente di AIS – è un percorso che richiede visione, competenze, capacità di misurare gli impatti e attenzione alle ricadute sui territori e sulle comunità. Con questa iniziativa vogliamo utilizzare anche un linguaggio immediato e coinvolgente per stimolare curiosità e consapevolezza, soprattutto tra chi opera nella filiera. “Pensare, parlare e agire sostenibile” significa per noi contribuire a costruire una cultura comune e trasformarla, sempre di più, in scelte concrete.»
Firmata da The Sign comunicazione per AIS, la campagna fa della contaminazione tra edutainment, engagement e divulgazione tecnica la sua forza, rendendo accessibili concetti complessi senza banalizzarli e stimolando una riflessione partecipata sul significato concreto della sostenibilità applicata alle infrastrutture.

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AIS protagonista al SAIE Bologna 2026
Digitalizzazione, resilienza climatica e futuro del PNRR i temi al centro del dibattito
Sostenibilità, transizione digitale e resilienza climatica: sono questi i pilastri della partecipazione di AIS Associazione Infrastrutture Sostenibili all’edizione 2026 di SAIE Bologna, appuntamento di richiamo per l’intera filiera delle costruzioni. Una manifestazione che rappresenta una piattaforma di confronto unica in Italia, capace di unire passato e futuro del settore attraverso quattro saloni tematici, piazze dell’eccellenza e iniziative speciali dedicate ai temi di maggiore attualità per il comparto.
Tra le novità di quest’anno spiccano le Aree SAIE Lab Live, un ecosistema progettato per favorire l’incontro tra imprese, professionisti, associazioni e istituzioni attraverso convegni, dimostrazioni pratiche e networking. Ed è proprio in questo contesto, che AIS ribadirà la propria visione: la sostenibilità nelle infrastrutture non è soltanto un requisito ambientale, ma un approccio sistemico che integra la pianificazione economica, la digitalizzazione avanzata e l’adattamento ai cambiamenti climatici.
L’Associazione, che con oltre 150 soci, protagonisti nella progettazione, esecuzione e gestione delle infrastrutture, rappresenta complessivamente oltre il 3% del PIL nazionale, offrirà un ricco programma di approfondimento tecnico articolato in due delle Arene chiave dell’evento: “Infrastrutture e territori” e “AI, BIM e Digital”. Al SAIE AIS coordinerà e parteciperà a tre importanti tavoli di confronto:
Punto sul PNRR e scenari futuri per il sistema infrastrutturale
Giovedì 8 ottobre ore 11.30 – 13.00 (Arena Infrastrutture e territori)
Organizzato da SAIE in collaborazione con AIS, l’incontro offrirà un’analisi sullo stato di attuazione delle risorse del PNRR e delineerà le prospettive di sviluppo a lungo termine per la rete infrastrutturale del Paese.
L’evento sarà coordinato dal vicepresidente di AIS Alfredo Martini e alla tavola rotonda parteciperà anche il Presidente Lorenzo Orsenigo.
L’evoluzione digitale nelle infrastrutture sostenibili: dalla progettazione alla gestione
Giovedì 8 ottobre ore 14.00 – 15.30 (Arena AI, BIM e Digital)
Un panel dedicato al ruolo cruciale delle nuove tecnologie: BIM, intelligenza artificiale, sensoristica, digital twin e gestione dei dati al servizio dell’intero ciclo di vita dell’opera. Un incontro che si aprirà con la relazione del vicepresidente AIS Luca Ferrari sul tema “Digitalizzazione e sostenibilità, il connubio virtuoso per la progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture”. Riccardo Perego, coordinatore di uno dei gruppi di lavoro AIS si soffermerà su “Il valore del dato”. Nel corso dell’evento verranno presentate le buone pratiche adottate dai soci Autostrada Pedemontana Lombarda, CAP Holding, SEA e TELT.
Innovazione e tecnologie per lo sviluppo sostenibile. Misurare per decidere: sicurezza e resilienza climatica delle infrastrutture
Venerdì 9 ottobre ore 9.30 – 11.30 (Arena Infrastrutture e territori)
Un dibattito focalizzato sull’adozione di soluzioni tecnologiche all’avanguardia per garantire la sicurezza del territorio e la capacità di adattamento delle opere esistenti e future di fronte ai rischi ambientali e climatici. L’incontro si aprirà con la relazione introduttiva di Enrico Giovannini, coordinatore scientifico ASviS e componente del Comitato scientifico AIS, sul tema “Le nuove frontiere dell’innovazione: opportunità e criticità per un’accelerazione di uno sviluppo economico e sociale più sostenibile”. Dopo le relazioni di Paolo Tortora dell’Università di Bologna e di Gabriella Chiellino, coordinatrice di uno dei gruppi di lavoro AIS, porteranno il loro contributo i soci AIS Eoliann, Fondazione OMD, Harpaceas, Latitudo 40, Maccaferri, NexaTree e One team.
Per informazioni e registrazioni: comunicazione@infrastrutturesostenibili.org
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Sostenibilità e resilienza
Sostenibilità e resilienza: il presidente Orsenigo ne parla su Circular Economy Let’s Talk
Dal concetto di infrastruttura come “banca di materiali” alla digitalizzazione, dai nuovi parametri per la gestione dei fenomeni naturali al dopo PNRR.
In un’ampia intervista su Circular Economy Let’s Talk il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo, fa il punto sul futuro delle infrastrutture italiane tra sfide geopolitiche, emergenza idrica, transizione ecologica e attrattività per gli investimenti.
Grazie al direttore della testata Simone Martino per questo interessante approfondimento.
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Infrastrutture Sostenibili al Meeting di Rimini
Infrastrutture Sostenibili: AIS ne discute al Meeting di Rimini con TELT Lyon Turin
Nel confronto promosso da TELT sul tema “La persona al centro delle infrastrutture DEL e PER il futuro” AIS riafferma il ruolo di “pioniere coraggioso” per accelerare la transizione green e valorizzare i principi dello stakeholder engagement nella realizzazione delle grandi opere europee. Un incontro per parlare di sostenibilità e del ruolo della persona nella progettazione delle infrastrutture del futuro.
“Le linee guida dello sviluppo sostenibile e la realizzazione delle grandi infrastrutture richiedono una governance responsabile, aperta all’ascolto e trasparente, capace di affiancare alle competenze ingegneristiche quelle umanistiche e sociali”. È il messaggio emerso mercoledì 26 agosto al Padiglione del MASE al Meeting di Rimini durante la tavola rotonda “La persona al centro delle infrastrutture DEL e PER il futuro”, promossa da TELT in collaborazione con AIS, Associazione Infrastrutture Sostenibili.
L’evento ha visto l’intervento conclusivo del Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, che ha tirato le fila del dibattito incentrato sulla necessità di passare da un mero approccio burocratico a una trasformazione culturale dell’intera filiera infrastrutturale.
L’intervento del Presidente AIS Lorenzo Orsenigo
Richiamando il messaggio rivolto da Papa Leone al Meeting 2026 sulla necessità di “pionieri coraggiosi” nell’ora delle responsabilità, Orsenigo ha ricordato le origini e la missione di AIS, fondata nel giugno 2020 nel pieno della crisi pandemica. Nata con soli quattro soci fondatori, AIS oggi riunisce 150 tra i più autorevoli player della filiera — che esprimono oltre il 3% del PIL nazionale — con l’obiettivo di accelerare la sostenibilità infrastrutturale. In questo concetto si inserisce anche la corretta gestione dello Stakeholder Engagement cui AIS ha dedicato il position paper 6 Stakeholder Engagement e infrastrutture sostenibili, finalizzato a migliorare le relazioni e la governance, riducendo conflittualità, tempi e costi per generare valore condiviso.
“La corretta gestione dello Stakeholder Engagement è essenziale per affrontare le complesse sfide legate alle infrastrutture in modo efficiente e lungimirante”, ha dichiarato Lorenzo Orsenigo nel suo intervento. “Grazie al contributo di stazioni appaltanti e imprese tra le più grandi e specializzate in Italia, AIS ha individuato un approccio che non solo migliora la qualità delle relazioni e la governance di progetto, riducendo le conflittualità, ma è in grado di ridurre significativamente tempi e costi di realizzazione delle opere, generando processi virtuosi di crescita economica e sociale che vanno oltre la dimensione dell’infrastruttura stessa. In quest’ottica la Torino Lione è indubbiamente un laboratorio di innovazione, un banco di prova per la sostenibilità, quale chiave per il cambio di paradigma: da impatto a valore. Lo dimostra la sua storia, lo dimostrano le dimensioni e la peculiarità che contraddistingue i cantieri, dichiarati di interesse strategico nazionale”.
Il coinvolgimento dei portatori d’interesse rappresenta quindi sempre più un aspetto determinante nella pianificazione e nella realizzazione delle infrastrutture, assumendo un’importanza centrale per attrarre e attivare investimenti in infrastrutture sostenibili in grado di generare sviluppo e valore condiviso e sostenibile nel lungo termine. È quanto emerso dall’intervento tenutosi oggi al Meeting di Rimini.
I documenti tecnici AIS presentati all’evento
Nel corso del panel, oltre al PP su Stakeholder Engagement e infrastrutture sostenibili, sono stati approfonditi anche altri due documenti strategici sviluppati da AIS per dotare committenze, imprese e istituzioni della necessaria “cassetta degli attrezzi”:
Il PP #9 – Sicurezza sul lavoro: focalizzato sull’evoluzione della cultura della sicurezza tramite soluzioni digitali, partecipazione e sostenibilità nei cantieri e il PP #5 – Il Cantiere Sostenibile: la linea guida per la misurazione oggettiva dei criteri di sostenibilità nei bandi e nell’esecuzione dei lavori, divenuta ad inizio 2025 la prassi di riferimento UNI PdR 172.
Durante la tavola rotonda sono stati sottolineati anche i risultati più significativi del lavoro di AIS, come l’introduzione della relazione di sostenibilità dell’opera nel nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023) fortemente promossa e indirizzata dal contributo tecnico dell’Associazione, con l’obiettivo di rendere la sostenibilità un parametro strutturale e misurabile.
La tavola rotonda è stata coordinata da Manuela Rocca – Direttore Generale Aggiunto, TELT ed ha visto la partecipazione dei soci AIS Giuseppe Amaro – fondatore e direttore tecnico GAe Engeneering Srl e Patrizia Vianello – fondatrice e Dirigente di Ambiente SPA e del contributo scientifico di Edoardo Favari, Docente, Dipartimento di Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Milano.
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Ondate di calore e cambiamento climatico
Bollino rosso per l’estate 2026, segnato un punto di non ritorno
AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili sottolinea la necessità urgente di passare da una gestione emergenziale alla resilienza sistemica con linee guida strategiche per infrastrutture che siano sempre più climate-resilient.
L’estate 2026 sta segnando un punto di non ritorno, caratterizzata da temperature record ed eventi climatici estremi. La crisi climatica non è più una minaccia futura. È in atto. In questo contesto, investire nella sostenibilità diventa una necessità improcrastinabile per progettare e realizzare infrastrutture climate-resilient con una particolare attenzione anche alla scelta di materiali sostenibili, per contrastare ad esempio la formazione delle bolle di calore nelle città.
A ribadirlo è AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili, che richiama l’urgenza di passare da una gestione emergenziale a una resilienza sistemica delle infrastrutture.
Come evidenziato da più parti cresce il “costo del non fare”: l’assenza di interventi di mitigazione rischia di causare danni globali superiori a 5.000 miliardi di dollari all’anno tra perdite economiche, produttive e infrastrutturali. Solo lo stress da calore comporterà entro il 2030 la perdita di oltre il 2% delle ore lavorative nel mondo, pari a 2.400 miliardi di dollari annui, mentre ogni euro non investito oggi nella transizione richiederà investimenti doppi o tripli in futuro.
In questo scenario, le infrastrutture sostenibili progettate e realizzate secondo rigorosi criteri ESG, agiscono come veri e propri moltiplicatori economici, capaci di rafforzare i territori, portare benessere alla collettività, ridurre i costi ambientali e attrarre finanziamenti responsabili.
Nel 2026, riconosciuto come l’Anno dell’Acqua, registriamo una delle peggiori siccità degli ultimi tempi e per rispondere a questa emergenza l’impegno di AIS si concretizzerà con la pubblicazione, entro l’anno, di un nuovo Position Paper dedicato a “Infrastrutture idriche e cambiamento climatico“. L’obiettivo è di guidare un cambio di paradigma verso la resilienza idrica, fornendo al mercato indicatori standardizzati per valutare la resilienza delle reti, modelli di gara e finanza sostenibile, oltre a casi studio e proposte regolatorie per una gestione integrata. Il documento conterrà una matrice di vulnerabilità climatica, quale strumento operativo a supporto della valutazione del rischio da parte dei gestori ed enti appaltanti. Le infrastrutture idriche attuali sono state infatti progettate su dati storici ormai obsoleti e si trovano impreparate di fronte a eventi climatici estremi sempre più frequenti (siccità, precipitazioni eccezionali, aumento delle temperature). Per definire valide strategie di adattamento e mitigazione, è fondamentale analizzare a fondo l’architettura del sistema idrico integrato (dalla captazione alla depurazione) attraverso uno studio approfondito e un’analisi SWOT. La matrice proposta da AIS consentirà di mappare i rischi meteo-climatici a cui è esposta ciascuna componente dell’infrastruttura e individuare le priorità per stabilire dove intervenire con urgenza, guidando la scelta delle più efficaci strategie di adattamento.
La necessità di un salto di qualità gestionale e normativo è del resto sottolineata anche dai dati internazionali: entro il 2030, 4,8 miliardi di persone saranno a rischio senza un monitoraggio della qualità dell’acqua, il 44% delle acque reflue domestiche e il 62% di quelle industriali non vengono trattate in modo sicuro, a fronte di un potenziale non sfruttato di 320 miliardi di metri cubi all’anno di acque reflue riutilizzabili.
In Italia, a questi fattori si aggiungono siccità prolungate, elevate dispersioni di rete e governance frammentata, che rendono urgente una strategia per proteggere un territorio idrogeologicamente fragile.
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La persona al centro delle infrastrutture DEL e PER il futuro: AIS e TELT al Meeting di Rimini
Nell’ambito del Meeting di Rimini, mercoledì 26 agosto alle ore 14.00 (Padiglione A5/C5), si terrà la tavola rotonda intitolata “La persona al centro delle infrastrutture DEL e PER il futuro”.
L’evento, promosso dal socio TELT in partnership con la nostra Associazione sarà un importante momento di confronto tra committenze, imprese e istituzioni per presentare le migliori strategie e prassi da mettere a disposizione dell’intero comparto.
L’iniziativa punta a fornire una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per diffondere la cultura della sostenibilità nel settore infrastrutturale italiano, favorendo scelte strategiche capaci di coniugare responsabilità sociale d’impresa e riduzione degli impatti ambientali.
Alla tavola rotonda parteciperanno il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo e la Direttrice Generale Aggiunta Italia di TELT Manuela Rocca.
I temi e i Position Paper
Partendo dalle linee guida internazionali sullo sviluppo sostenibile — framework essenziale per la realizzazione delle grandi opere europee —, il dibattito darà spazio alle proposte e agli strumenti sviluppati da AIS con il contributo dei suoi partner, società di primario interesse nazionale e player di mercato.
Durante l’incontro verranno approfonditi i contenuti di tre Position Paper promossi dall’Associazione:
- Sicurezza sul lavoro: partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità nei cantieri.
- Stakeholder engagement: l’importanza fondamentale del dialogo aperto e continuo con le comunità locali.
- Il Cantiere Sostenibile: modelli virtuosi di gestione integrata.
Il panel vedrà gli interventi dei coordinatori dei gruppi di lavoro AIS che hanno curato la stesura dei documenti: Giuseppe Amaro (GAE Engineering) e Patrizia Vianello (ambiente Srl). A completare il quadro informativo e scientifico, il dibattito si arricchirà del punto di vista accademico grazie all’intervento di Edoardo Favari del Politecnico di Milano.
Per info e iscrizioni: info@infrastrutturesostenibili.org
Vi aspettiamo a Rimini per tracciare insieme la rotta del futuro delle infrastrutture europee.


Gruppo di Lavoro sul reimpiego dei materiali da demolizione. Speciale su Strade e Autostrade
La testata di settore Strade & Autostrade dedica uno speciale al nuovo Gruppo di Lavoro sul reimpiego dei materiali da demolizione.
Focus su come superare le criticità progettuali e gestionali legate alle recenti normative, promuovendo linee guida e sostenibilità ambientale e criteri premianti nelle gare d’appalto e sull’aggiornamento dei prezzi per valorizzare l’uso di aggregati riciclati. Tra i casi di successo citati nell’articolo, a firma di Barbara Sabatini corporate communicaton di AIS, il riutilizzo di macerie del sisma del 2016 per la S.S. 79 Terni-Rieti.
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Opere pubbliche e private sostenibili, l’editoriale del presidente Orsenigo su Materia Rinnovabile
La transizione ecologica coinvolge anche il settore delle infrastrutture, con investitori sempre più interessati all’impatto ambientale, economico e sociale delle nuove costruzioni.
La nuova sfida del comparto infrastrutturale italiano è iniziata e i criteri ESG stanno al centro. Per coinvolgere gli stakeholder in modo positivo diviene fondamentale mantenere tempi e costi in linea con le previsioni iniziali, effettuare analisi di resilienza, attente valutazioni del rischio geologico e idrogeologico e tenere conto dell’impatto che una nuova costruzione ha su comunità e territorio.
Partendo da questi presupposti, Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, racconta nel suo editoriale su Materia Rinnovabile l’impegno del network nel progettare, realizzare e gestire opere pubbliche e private secondo rigorosi criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Far parte di AIS vuol dire fare parte di un ecosistema pronto a guidare il cambiamento e a fare la propria parte per far avanzare il sistema infrastrutturale nazionale.
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Al via il nuovo Gruppo di Lavoro AIS “Recupero dei materiali da demolizione”
Dopo la presentazione a Roma, lo scorso 15 aprile con il workshop “Recupero dei materiali da demolizione: dalla progettazione alla gestione. Applicabilità e soluzioni facilitative”, svoltosi presso la sede di ANAS SpA con una grande partecipazione da parte dei rappresentanti delle principali stazioni appaltanti nazionali, imprese, progettisti e uffici tecnici della pubblica amministrazione, AIS annuncia l’avvio ufficiale delle attività del Gruppo di Lavoro “Recupero dei materiali da demolizione”.
Il riuso e la sostenibilità nei cantieri non sono più solo una scelta economica, ma una priorità strategica per la qualità della progettazione e dei processi costruttivi.
La proposta di avviare un gruppo di lavoro sul tema nasce da un confronto con ANAS e il Gruppo FS, per rispondere in modo concreto alle sfide dell’entrata in vigore del DM 127/2024 (End of Waste Inerti) e del DM 5 agosto 2024 (CAM Strade).
Gli obiettivi:
- Superare le criticità legate alla progettazione e alla gestione dei materiali da demolizione.
- Promuovere linee di indirizzo progettuali e realizzative che valorizzino il reimpiego dei materiali.
- Dimostrare il valore ambientale e qualitativo del recupero nei processi infrastrutturali.
Il primo incontro si terrà in modalità online martedì 14 luglio alle ore 10:00.
Invitiamo tutti i Soci interessati a prendere parte attiva ai lavori.
Come partecipare?
Per registrarsi e ricevere lo Scope of Work e i dettagli operativi.
- Invia una mail a info@infrastrutturesostenibili.org
- Indica i nomi e i recapiti dei colleghi che parteciperanno.
Ricordiamo che la partecipazione ai gruppi di lavoro è riservata ai soci AIS.
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AIS consolida e ridisegna gli assetti di vertice
AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili consolida e ridisegna gli assetti di vertice: ecco la nuova Governance.
Lorenzo Orsenigo confermato presidente. Cassa Depositi e Prestiti ed Enel entrano nel nuovo Consiglio Direttivo, oltre alle conferme del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e Tecne – Gruppo Autostrade per l’Italia. Raggiunto il numero di 150 soci, con 19 le nuove adesioni nei primi mesi 2026.
Milano 23 giugno 2026 – Si è svolta in data odierna a Milano l’assemblea annuale di AIS, Associazione Infrastrutture Sostenibili think tank tecnico – culturale d’eccellenza, impegnato a diffondere e ad affermare la cultura della progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture secondo criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Ne fanno parte 150 soci, tra collettivi e individuali, protagonisti nella progettazione, esecuzione e gestione delle infrastrutture, che oggi esprimono complessivamente oltre il 3% del PIL nazionale, tra cui Autostrade per l’Italia, Cassa Depositi e Prestiti, Enel, Gruppo Ferrovie dello Stato, Snam, Saipem, Tecne, Webuild, le principali società italiane di progettazione oltre ai grandi gruppi industriali del cemento e dell’acciaio.
La nuova governance che guiderà l’Associazione per i prossimi tre anni vede la conferma del Presidente Lorenzo Orsenigo, presidente di ICMQ e del Vicepresidente Vicario Luca Ferrari, CEO di Harpaceas srl, con delega alla digitalizzazione e all’innovazione. A lui si affianca, in veste di vicepresidente con delega alle relazioni istituzionali e alla comunicazione, Alfredo Martini già direttore e segretario generale dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo, che conta complessivamente 23 membri, si rinnova allargando la base e la condivisione strategica. Insieme ai componenti storici, come il Gruppo FS e Tecne – Gruppo Autostrade per l’Italia, fanno il loro ingresso nel Consiglio altre partecipate dello Stato come Cassa Depositi e Prestiti ed Enel.
Composizione completa del nuovo Consiglio Direttivo di AIS
Rappresentanti dei Soci Collettivi: ambiente – Patrizia Vianello; Calzoni SpA – Giacomo Calzoni; Cassa Depositi e Prestiti, Massimiliano Pulice; eambiente, Gabriella Chiellino; Enel Italia, Giovanni Tula; Ferrovie dello Stato Italiane, Gualtiero Poso; GEEG, Diego Sebastiani; Harpaceas, Luca Ferrari; ICMQ, Lorenzo Orsenigo; I.CO.P. Piero Petrucco; Istituto I.R.I.D.E. Mauro Di Prete; Officine Maccaferri, Stefano Susani; Ontier Italia, Giuseppe Fabrizio Maiellaro; Politecnica, Marcello Mancone; Tecne – Gruppo Autostrade per l’Italia, Sara Frisiani; Tecnostrutture, Franco Daniele; Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT) – Manuela Rocca.
Rappresentanti dei Soci Individuali
Marcello Astolfi, Paola Brambilla, Fulvio Lino Di Blasio, Alfredo Martini, Francesco Polverari, Andrea Versolato.
A tracciare un bilancio e ad annunciare il rinnovo del consiglio direttivo di AIS è il presidente Lorenzo Orsenigo. “Sei anni di crescita straordinaria, il consolidamento come punto di riferimento normativo e strategico nel settore e la nostra visione fermamente rivolta al futuro della transizione ecologica”.
“Nata il 26 giugno 2020, in piena emergenza pandemica con soli quattro soci fondatori, AIS ne conta oggi 150 tra i più autorevoli player e professionisti dell’intera filiera. Un’evoluzione che ne testimonia l’autorevolezza, tanto che i Position Paper elaborati dai nostri gruppi di lavoro sono stabilmente richiamati all’interno delle linee guida delle stazioni appaltanti e nei bandi pubblici. AIS è una realtà associativa sempre più importante e per crescere ha bisogno di una governance condivisa con un maggior numero di componenti. Oggi viene rinnovato un consiglio all’insegna della continuità ma con un forte spirito di rinnovamento, che avrà il delicato compito di definire il piano strategico dei prossimi tre anni. Il nuovo organo direttivo sarà chiamato a guidare l’associazione in una fase cruciale per il Paese, dove la spinta verso la transizione green richiede un cambio di passo decisivo”.
“Il nostro obiettivo” – conclude Orsenigo – “è di dare una forte accelerata alla sostenibilità infrastrutturale, coinvolgendo anche il capitale finanziario”.
In forte crescita la compagine associativa AIS
Continua a crescere anche la compagine dei soci: da inizio anno la squadra di AIS conta 19 nuovi iscritti, rafforzando il ruolo dell’Associazione come interlocutore chiave del settore infrastrutturale italiano. Aderire ad AIS significa far parte di un network di eccellenza e contribuire a sviluppare una cultura innovativa in grado di far avanzare l’intera filiera del sistema infrastrutturale nazionale verso il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.
In apertura uno scatto dell’assemblea 2026, con al centro il Presidente Lorenzo Orsenigo, a destra il Vicepresidente vicario Luca Ferrari e a sinistra il direttore Davide Del Corno con il Vicepresidente Alfredo Martini.
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