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by Ludovica TebaroMaggio 2, 2025 News, Primo piano0 comments

Orsenigo a Milano Finanza: “La sicurezza è sostenibilità. Serve cultura, non solo norme”

“La sicurezza nei cantieri non può più essere considerata un adempimento burocratico: è una leva strategica per lo sviluppo del settore e per la tutela dei lavoratori”. È questo uno dei messaggi chiave lanciati da Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, nell’intervista rilasciata a Milano Finanza in occasione della pubblicazione del nuovo Position Paper AIS, intitolato “Sicurezza sul lavoro: dal cantiere un modello virtuoso di partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità”.

Nel giorno della Festa del Lavoro, i dati Inail restituiscono un quadro ancora drammatico: oltre 500mila infortuni e circa 1.000 morti bianche ogni anno, con un aumento del 3,5% degli incidenti mortali nel confronto tra 2024 e 2023. Il settore delle costruzioni si conferma tra i più esposti, con un tasso di mortalità superiore alla media nazionale. “Eppure, segnali positivi non mancano” si legge nell’intervista “cresce il numero delle grandi società, come Eni e Saipem, che stanno innovando l’approccio alla sicurezza”.

La sicurezza sul lavoro è parte integrante della sostenibilità sociale, perché tutela il benessere delle persone, ma è anche un tema economico: prevenire significa ridurre inefficienze, rallentamenti, costi imprevisti, spiega Orsenigo, che sottolinea l’importanza di un approccio partecipato. Come evidenziato nel Position Paper, non bastano norme e regolamenti, ma serve una cultura condivisa della sicurezza, che coinvolga tutta la filiera, dai committenti ai lavoratori.

Secondo AIS, la svolta passa da tre leve principali: partecipazione attiva e digitalizzazione. Tecnologie come realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale stanno già offrendo strumenti efficaci per ridurre i rischi: dalla formazione immersiva alla rilevazione automatica dell’uso dei DPI, fino al controllo accessi nei cantieri. Orsenigo cita esempi concreti: “Eni ha introdotto una patente a punti che premia i comportamenti virtuosi e ha incrementato del 25% le segnalazioni di rischio. Saipem ha adottato le HOC – Hazard Observation Cards, strumenti digitali che incentivano la segnalazione dei pericoli”.

Altri casi virtuosi arrivano da Gae Engineering, che ha ridotto del 30% gli infortuni grazie alla formazione condivisa, Amplia Infrastructures, con il programma “Amplia la tua vita”, che ha fatto crescere dell’80% il coinvolgimento dei lavoratori nei percorsi formativi, e TELT, che ha siglato un “patto della sicurezza” coinvolgendo tutti gli attori della Torino-Lione e registrando un calo del 20% degli incidenti grazie a workshop interattivi e strumenti collaborativi.

Ma i rischi restano elevati. Le cause più frequenti sono sempre le stesse: cadute dall’alto, investimenti da mezzi, cedimenti strutturali, esposizione a sostanze pericolose. A questo si aggiungono la sottovalutazione dei rischi e la mancata adozione delle disposizioni di sicurezza, presenti in oltre il 60% dei casi, oltre a un dato allarmante: nel 75% dei cantieri ispezionati emergono irregolarità, spesso legate al lavoro sommerso e al dumping contrattuale.

AIS, con il contributo di FILLEA CGIL e di tutti i soci, propone nel suo Position Paper una serie di azioni operative per rendere la sicurezza una leva strategica e non un mero adempimento. “Il tema del lavoro è al centro del dibattito politico e sociale – conclude Orsenigo –. Come AIS ci rendiamo disponibili a collaborare con istituzioni, imprese e lavoratori per costruire insieme una nuova cultura della sicurezza, alla base della sostenibilità del Paese”.

🔗 Leggi l’intervista online su Milano Finanza
📄 Scarica il Position Paper n.9

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by Ludovica TebaroMaggio 1, 2025 News, Primo piano0 comments

Comunicato stampa – 1° maggio, AIS: “Ancora troppi morti sul lavoro. Tecnologia, formazione e governance condivisa per fermare la strage”

COMUNICATO STAMPA

1° MAGGIO, AIS: “ANCORA TROPPI MORTI SUL LAVORO. TECNOLOGIA, FORMAZIONE E GOVERNANCE CONDIVISA PER FERMARE LA STRAGE
Il settore delle costruzioni resta tra i più colpiti. Nel nuovo Position Paper di AIS la proposta operativa “Sicurezza in cantiere: scacco matto in 4 mosse”

Roma, 30 aprile 2025 – Anche quest’anno, le celebrazioni del Primo Maggio si svolgono sullo sfondo di una realtà drammatica: nei cantieri e nei luoghi di lavoro italiani si continua a morire. E a morire in silenzio. I dati INAIL relativi al primo bimestre del 2025 parlano da soli: 138 lavoratori deceduti, un aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; le denunce di malattia professionale segnano un balzo del +5,8%. Ma è guardando al quadro più ampio che la gravità emerge: sono ben 4.442 le persone che, tra il 2021 e il 2024, hanno perso la vita sul lavoro in Italia. Una cifra impressionante, che disegna una vera e propria strage. Il settore delle Costruzioni si conferma il più colpito, con 564 vittime in soli quattro anni. E non basta: nel solo comparto edile si contano oltre 40.000 infortuni ogni anno, a dimostrazione di una condizione strutturale di rischio che non può più essere accettata come normale.

Questi numeri non sono statistiche. Sono nomi, volti, famiglie spezzate. E sono la prova di un sistema che fallisce ogni giorno nel proteggere chi lavora. AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili lancia un appello netto e non negoziabile: basta trattare la sicurezza come una voce accessoria di bilancio o un adempimento formale. Serve una rivoluzione culturale e operativa che parta dalla progettazione e arrivi alla gestione, attraversando ogni snodo del ciclo produttivo.

Con il Position Paper 2025 n.9 “Sicurezza sul lavoro: dal cantiere edile un modello virtuoso di partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità”, AIS propone un modello alternativo, radicalmente più avanzato, fondato su innovazione tecnologica, formazione continua, governance condivisa e sostenibilità. Un modello che non nasce dalla teoria ma dalla pratica concreta di grandi committenti e imprese che hanno dimostrato che cambiare è possibile.

“La strage nei cantieri non è inevitabile. È il frutto di scelte sbagliate, di inerzia, di mancanza di visione.” – afferma Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS – “Ogni morte sul lavoro è un fallimento collettivo, uno scandalo civile che dobbiamo affrontare con coraggio e strumenti all’altezza. La tecnologia c’è, le competenze ci sono, la cultura va costruita. E servono regole chiare, controlli efficaci, responsabilità diffuse.”

Ma la strategia di AIS non è solo un manifesto: è un metodo. Un cambio di passo concreto. Si chiama “Sicurezza in cantiere: scacco matto in 4 mosse” ed è la proposta operativa contenuta nel Position Paper. Quattro fasi chiave, per colpire al cuore le criticità di ogni cantiere:

  1. Pianificazione e avvio del cantiere, con l’uso di strumenti come le HOCards, i sistemi di video analytics (VAWS) e il programma Amplia la tua Vita, per impostare sin da subito un ecosistema di sicurezza.
  2. Inizio lavorazioni, dove il monitoraggio attivo e le segnalazioni strutturate permettono di prevenire anziché rincorrere l’incidente.
  3. Fasi intermedie di costruzione, con il rafforzamento della collaborazione tra le maestranze, i momenti di ascolto strutturati e le pratiche di rilevazione partecipata del rischio.
  4. Finiture e smobilitazione, quando consolidare le buone prassi e capitalizzare le lezioni apprese diventa essenziale per chiudere il cantiere lasciando cultura e competenze, non solo strutture.

Il modello AIS, basato sull’integrazione delle Buone Pratiche raccolte da realtà come TELT, GAe Engineering, ENI, Société du Grand Paris, SAIPEM, AMPLIA, Odense University Hospital che hanno investito in sicurezza integrata, ottenendo risultati tangibili in termini di riduzione degli incidenti, miglioramento della qualità produttiva e benessere dei lavoratori. In questi contesti, la sicurezza non è un intralcio, ma un acceleratore di valore.

Per AIS, il cantiere non è un semplice luogo di produzione. È un ecosistema complesso, dove convivono lavoro, diritti, innovazione e relazioni umane. È qui che bisogna intervenire con forza per contrastare il dumping contrattuale, la catena opaca dei subappalti, la precarizzazione del lavoro. La sicurezza va progettata, costruita, praticata, controllata.

Il position paper è scaricabile dal sito di AIS a questo link

AIS è l’associazione tecnico – scientifica, caratterizzata come un Think Tank di eccellenza, che si pone come un interlocutore autorevole e prezioso per le istituzioni pubbliche e private, così come per l’ampia platea degli stakeholder del mercato. Aderiscono ad AIS oltre 80 aziende tra stazioni appaltanti, società di ingegneria, imprese di costruzioni, produttori di materiali e tecnologie, società di servizi, impegnate nella realizzazione delle più importanti infrastrutture in Italia, e che esprimono complessivamente oltre il 2% del PIL nazionale. L’associazione opera attraverso gruppi di lavoro altamente specializzati, pubblicando position paper di grande rilievo come il documento metodologico sul cantiere sostenibile, che offre una metodologia concreta per misurarne il grado di sostenibilità, anche attraverso un vero e proprio sistema di rating.

Contatti per la stampa

AIS

ufficiostampa@eprcomunicazione.it

Paola Garifi
+39 328 943 3375

garifi@eprcomunicazione.it

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by Ludovica TebaroAprile 30, 2025 News, Primo piano0 comments

AIS al Festival dello Sviluppo Sostenibile ASViS 2025: imprese e studenti insieme per la sostenibilità

AIS parteciperà al Festival dello Sviluppo Sostenibile ASViS 2025 con un evento speciale che si terrà nella mattinata di giovedì 15 maggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, in Largo Giovanni Battista Marzi a Roma.

In apertura, il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci e il Presidente AIS Lorenzo Orsenigo. A condurre l’incontro sarà il Segretario Generale AIS Alfredo Martini.

L’evento nasce con l’obiettivo di favorire un dialogo diretto tra mondo accademico e mondo produttivo, mettendo al centro il confronto tra aziende e studenti. Si vuole offrire a questi ultimi l’occasione per conoscere più da vicino i progetti delle imprese in ambito sostenibile e riflettere insieme sulle competenze necessarie ad affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro.

La struttura della giornata prevede una prima parte dedicata agli interventi delle aziende invitate, che illustreranno le proprie esperienze e iniziative nel campo della sostenibilità. Il cuore dell’evento sarà rappresentato dalle sessioni interattive: tavole rotonde e workshop pensati per stimolare lo scambio tra studenti e rappresentanti del mondo industriale. In chiusura, una sintesi dei principali spunti emersi e alcune riflessioni sulle prospettive future.

I settori coinvolti spaziano dall’energia alla mobilità, dalle infrastrutture alla digitalizzazione, dai materiali e prodotti green alle costruzioni, fino alle tematiche ambientali legate al cambiamento climatico.

Questa partecipazione rappresenta per AIS un’importante occasione per rafforzare il proprio ruolo come promotore della cultura della sostenibilità, valorizzando l’incontro tra giovani e imprese e contribuendo a costruire una rete sempre più attenta e consapevole.

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by Ludovica TebaroAprile 15, 2025 Primo piano, News0 comments

AIS sulla rivista Servizi a rete: “Pubblicata la PdR UNI sul Cantiere sostenibile”

Il numero di aprile del magazine Servizi a Rete dedica uno spazio al tema della sostenibilità nei cantieri infrastrutturali con un articolo a firma di Alfredo Martini, Segretario generale di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili.
Un approfondimento che mette in luce il percorso che ha portato alla pubblicazione della UNI/PdR 172, la prima Prassi di riferimento dedicata al cantiere sostenibile per le opere infrastrutturali, elaborata da UNI a partire dal Position Paper n. 5 di AIS sul Cantiere Sostenibile.

Nel contributo pubblicato su Servizi a Rete, Martini sottolinea come la nuova PdR rappresenti non solo un traguardo, ma un punto di partenza per un cambio di paradigma nel settore delle costruzioni. Per la prima volta, la sostenibilità può essere misurata e valutata in fase di cantiere grazie a un sistema di rating articolato su strategie, indicatori e buone pratiche.

Quattro gli obiettivi chiave individuati: contenimento delle emissioni, tutela del paesaggio, promozione dell’economia circolare e coinvolgimento degli stakeholder. Obiettivi che si traducono in azioni concrete, tracciabili e premiabili, con l’ambizione di fare della sostenibilità un fattore competitivo e premiale in fase di gara.

Il modello nasce da un intenso lavoro di confronto tra oltre 100 tecnici di più di 30 organizzazioni – tra stazioni appaltanti, imprese, progettisti, produttori e società di servizi – e si propone come strumento applicabile a ogni tipologia di cantiere, anche al di fuori dell’ambito infrastrutturale.

Come sottolineato dal presidente di AIS Lorenzo Orsenigo in occasione della conferenza stampa UNI, la PdR 172 rappresenta «non solo l’avvio di un processo normativo volontario, ma un vero e proprio cambio di paradigma», offrendo uno standard riconosciuto con cui premiare la qualità sostenibile delle opere.

Scarica gratuitamente il Position Paper sul Cantiere Sostenibile: PP#5 – Il Cantiere Sostenibile – Infrastrutture Sostenibili

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by Ludovica TebaroAprile 11, 2025 Primo piano, News0 comments

Pubblicato il Position Paper n.9 “Sicurezza sul lavoro: dal cantiere un modello virtuoso di partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità”

AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili presenta il nuovo Position Paper n.9 intitolato “Sicurezza sul lavoro: dal cantiere un modello virtuoso di partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità” coordinato da Giuseppe Amaro, con Manuela Rocca, coordinatrice del sottogruppo 1, e Flavia Villani, coordinatrice del sottogruppo 2.

Il documento affronta una delle grandi sfide ancora aperte del settore delle costruzioni: la sicurezza sul lavoro, oggi da rileggere anche come questione di sostenibilità sociale e responsabilità condivisa. La riflessione promossa da AIS propone un cambio di paradigma, superando l’approccio meramente normativo per promuovere un modello più inclusivo e partecipato.

La sicurezza nei cantieri, secondo questa visione, nasce prima di tutto dalla regolarità contrattuale e dal riconoscimento di condizioni di lavoro dignitose per tutti gli operatori del comparto. Fondamentale è anche il coinvolgimento attivo di imprese, professionisti, committenti e lavoratori, chiamati a condividere responsabilità e azioni concrete per la prevenzione dei rischi. In questo processo, la digitalizzazione assume un ruolo strategico: strumenti come IoT, Intelligenza Artificiale e realtà virtuale/aumentata aprono la strada a nuovi approcci per la formazione, il monitoraggio e la gestione della sicurezza nei cantieri.

“Il documento costituisce un contributo innovativo con il quale si individuano nuovi percorsi, metodologie e strumenti in grado di ridurre il rischio infortunistico e migliorare le condizioni di lavoro”, ha spiegato Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS.

Il Position Paper n.9 presenta inoltre una selezione di buone pratiche e casi studio concreti, già adottati da imprese e stazioni appaltanti virtuose, che dimostrano l’efficacia di strategie fondate sulla collaborazione e sull’innovazione. Completano il quadro una serie di proposte operative, linee guida pensate per favorire l’adozione di policy integrate in grado di rafforzare la cultura della sicurezza in modo trasversale e duraturo.

Il tema è quanto mai attuale: nonostante l’impegno delle istituzioni e delle imprese, gli infortuni sul lavoro continuano a rappresentare una grave emergenza sociale ed economica. Per questo AIS propone un approccio sistemico e lungimirante, in cui la sicurezza diventi parte integrante della progettazione e della gestione delle opere, attraverso un modello cooperativo che valorizza il ruolo di tutti gli attori coinvolti.

Con queste premesse, il Position Paper n.9 si configura anche come un potenziale strumento di indirizzo per le future politiche pubbliche, stimolando una riflessione più consapevole e condivisa sul tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Position Paper n.9 è disponibile gratuitamente a questo link.

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by Ludovica TebaroAprile 2, 2025 News, Primo piano0 comments

Disponibile online il foglio di calcolo per il modello di rating del Position Paper n.5 “Il Cantiere Sostenibile”

Come comunicato nel mese di gennaio, il foglio di calcolo dedicato alla gestione dei dati del modello di rating illustrato nel Position Paper n.5 “Il Cantiere Sostenibile”, è online e disponibile per il download.

Questo strumento rappresenta una traduzione operativa in Excel dell’Allegato 1 del Position Paper n.5. Il Position Paper sul Cantiere Sostenibile, pubblicato da AIS, rappresenta un contributo metodologico fondamentale per stazioni appaltanti, progettisti e imprese. Grazie all’individuazione di specifici indicatori e a un approccio basato su esperienze concrete, il documento offre linee guida per misurare e migliorare la sostenibilità nei cantieri infrastrutturali, proponendo strategie concrete per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

Scarica gratuitamente il foglio di calcolo e il Position Paper n.5

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by Ludovica TebaroAprile 1, 2025 Primo piano, News0 comments

AIS all’evento dell’Ordine degli Ingegneri di Roma: presentata la UNI/PdR 172 sul Cantiere Sostenibile

Il Consigliere Patrizia Vianello, coordinatore del Gruppo di Lavoro AIS sul Cantiere Sostenibile, è intervenuta all’evento, online e in presenza, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma il 31 marzo 2025 per presentare la Prassi di Riferimento UNI/PdR 172 “Cantiere sostenibile per le opere infrastrutturali – Strategie, indicatori e buone pratiche”, il primo standard che introduce un sistema di rating per misurare e premiare la sostenibilità nelle fasi di progettazione e cantierizzazione delle infrastrutture.

Nel suo intervento introduttivo, la dott.ssa Vianello ha quindi presentato AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, illustrandone la nascita, la mission orientata alla promozione della cultura della sostenibilità nel settore delle infrastrutture, la metodologia di lavoro collaborativa che caratterizza l’associazione, e la tipologia variegata di associati che include stazioni appaltanti, imprese di costruzione, società di ingegneria, università e centri di ricerca.

Particolare attenzione è stata dedicata ai Gruppi di Lavoro tematici di AIS ed in particolare a quello dedicato al Cantiere Sostenibile e il successivo lavoro della Commissione UNI-AIS, culminato nella pubblicazione della UNI/PdR 172, che ha visto la partecipazione di oltre 100 esperti del settore.

Grazie alla UNI/PdR 172, le stazioni appaltanti hanno finalmente uno strumento oggettivo di valutazione, da inserire nei capitolati di gara, relativamente ai principali indicatori di sostenibilità sia in fase di progettazione sia di costruzione.

Si ringrazia l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma per l’invito e per l’opportunità di condividere conoscenze e best practice nel campo della sostenibilità infrastrutturale. Siamo convinti che, attraverso la collaborazione e l’adozione di standard elevati, possiamo contribuire a un futuro più sostenibile per il settore delle infrastrutture.

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by Ludovica TebaroMarzo 19, 2025 Primo piano, News0 comments

Il Presidente Lorenzo Orsenigo interviene all’evento OASII 25 sulle infrastrutture idriche sostenibili

Il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, è intervenuto all’evento OASII 25 – Osservatorio acque dei sistemi idrici integrati, co-organizzato dall’Ente di Governo Ambito Territoriale Ottimale n. 4 Lazio Meridionale – Latina e dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Latina.

Orsenigo ha partecipato al panel “Risorsa idrica oggi tra tecnologia e innovazione”, un momento di confronto sulle nuove tecnologie, l’intelligenza artificiale e le soluzioni innovative per la gestione della risorsa idrica: dagli strumenti satellitari alle infrastrutture sostenibili, fino ai sistemi avanzati di monitoraggio e manutenzione delle reti idriche.

Nel suo intervento, Orsenigo ha sottolineato l’importanza della misurazione della sostenibilità delle infrastrutture e ha annunciato il futuro avvio del nuovo Gruppo di Lavoro AIS sulle Infrastrutture Idriche, dedicato ad approfondire il rapporto tra infrastrutture idriche e cambiamento climatico.

Tre sono le questioni chiave su cui si focalizzerà il GdL:

  • progettazione resiliente e sostenibile: adottare un approccio innovativo che tenga conto della resilienza e della sostenibilità delle infrastrutture

  • nuova strategia progettuale: concepire le opere idriche non solo in funzione della mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, ma anche del loro adeguamento alle nuove sfide ambientali

  • visione circolare e multifunzionale: superare la concezione lineare delle infrastrutture idriche per abbracciare una logica basata sulla circolarità e sulla multifunzionalità.

Al fianco del Presidente di AIS, hanno preso parte alla discussione Erasmo D’Angelis, Presidente Earth and Water Agenda Foundation, Luigi D’Amato, Tecnologo Ufficio Osservazione della Terra – Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Minerdo, Presidente Osservatorio Nazionale Tutela del Mare, Roberto Cocozza, Presidente esecutivo ACEA Ato 5, Patrizia Vasta, Amministratore Delegato Acqualatina, e Massimo Ramazzotto, Business Developer Almaviva Bluebit.

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by Ludovica TebaroMarzo 13, 2025 Primo piano, News0 comments

La sostenibilità delle infrastrutture energetiche per la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili

Ieri, 12 marzo si è tenuto il webinar di presentazione del nuovo Gruppo di Lavoro AIS dedicato alla sostenibilità delle infrastrutture energetiche per la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è chiaro: individuare come progettare e realizzare queste opere in un’ottica di sostenibilità ambientale e sociale.

La transizione energetica non è più solo un obiettivo, ma una necessità impellente. Tuttavia, non basta produrre energia pulita: è fondamentale che le infrastrutture necessarie siano sostenibili e capaci di integrarsi nel territorio senza comprometterne l’equilibrio ambientale e sociale.

Come ha ricordato il Segretario generale dell’associazione Alfredo Martini, secondo il recentissimo report di Legambiente “Scacco matto alle rinnovabili 2025”, negli ultimi anni l’Italia ha compiuto passi avanti, con 17.717 MW di rinnovabili installati tra il 2021 e il 2024, pari a una media di 4.429 MW l’anno. Tuttavia, il Paese rischia di non raggiungere l’obiettivo di 80.001 MW di nuova potenza da installare entro il 2030, arrivandoci solo nel 2038, con otto anni di ritardo. 

In Italia sono attivi oltre 1,8 milioni di impianti a fonti rinnovabili, che coprono il 41,1% del fabbisogno energetico nazionale, suddivisi in:

  • 48,4% impianti solari fotovoltaici,
  • 24,6% impianti idroelettrici,
  • 17% impianti eolici,
  • 5% bioenergia,
  • 1% geotermia.

Uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle rinnovabili in Italia è rappresentato dalla lentezza dei processi autorizzativi. Attualmente, l’iter di approvazione per un impianto fotovoltaico richiede in media 31 mesi, mentre per l’eolico si arriva a 52 mesi, ben oltre i 24 mesi richiesti dall’Unione Europea. Le principali criticità sono legate a una normativa frammentata, iter burocratici complessi, ritardi nell’attuazione di decreti fondamentali e lungaggini nelle valutazioni ambientali (VIA, VIA PNRR, PNIEC).

Dal 2015 al 2024, sono stati avviati e in valutazione VIA/VIA PNRR e PNIIEC, 2.109 progetti, ma solo 373 sono stati completati.

Per affrontare queste criticità e promuovere soluzioni concrete, AIS attiverà un nuovo Gruppo di Lavoro che si concentrerà su:

  • analisi dello stato attuale delle rinnovabili in Italia,
  • valutazione delle difficoltà autorizzative e studio di soluzioni per uniformare e velocizzare gli iter,
  • approfondimento delle tematiche di sostenibilità, con focus sul coinvolgimento degli stakeholder, la gestione sostenibile dei cantieri, l’analisi del ciclo di vita delle infrastrutture (LCA) e il ruolo della digitalizzazione.

Il Gruppo di Lavoro lavorerà alla redazione di un Position Paper nel quale individuare raccomandazioni e proposte concrete per superare le criticità attuali e accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili in modo sostenibile ed efficiente.

Come avvenuto con altri PP l’obiettivo è di fornire delle Linee guida a tutti gli attori del mercato favorendo un’interlocuzione con le istituzioni e i decisori forti di una proposta condivisa che possa anche diventare una PdR, come nel caso del “Cantiere sostenibile”.

Durante il webinar, aperto dal Presidente AIS Lorenzo Orsenigo, sono intervenuti il Segretario Generale AIS Alfredo Martini e il Consigliere AIS Patrizia Vianello, che hanno introdotto i lavori e illustrato il ruolo del nuovo Gruppo di Lavoro.

A seguire, diversi esperti del settore, tra cui Ivan Gianviti (ambiente), Federica Sordello (Iride), Matteo Cova (Lombardi Ingegneria) e Luciano Viscanti (Politecnica), si sono confrontati sulle principali sfide legate alle infrastrutture e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. In seguito, Giuseppe Persia (Direzione Strategie e Sviluppo Rete, Autorizzazioni e Concertazioni – Terna), Elena De Luca (Referente Gruppo Istruttore Agrivoltaico CT PNRR PNIEC – MASE) e Simona Brancaccio (Direttore Generale Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali – Regione Campania) hanno analizzato le problematiche normative e autorizzative, concentrandosi in particolare sui processi di permitting.

I lavori si sono conclusi con l’intervento del Consigliere AIS Patrizia Vianello.

Per informazioni ulteriori sul Gruppo di lavoro, scrivere a info@infrastrutturesostenibili.org.

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by Ludovica TebaroMarzo 13, 2025 Primo piano, News0 comments

Rassegna stampa: “Infrastrutture – AIS e UNI mettono a disposizione un sistema di rating destinato a cambiare il mercato nel segno della sostenibilità”

La presentazione della prassi di riferimento UNI/PdR 172 sul cantiere sostenibile ha suscitato grande interesse tra le testate giornalistiche e gli addetti ai lavori. Il nuovo sistema di rating per la misurazione della sostenibilità dalla fase di progettazione e alla cantierizzazione rappresenta una svolta per il settore delle infrastrutture e ha già visto un’applicazione concreta da parte di importanti player come Italferr, SNAM e TELT.

Con 33 indicatori sviluppati da oltre 100 esperti, la UNI/PdR 172 risponde a una duplice esigenza: misurare in modo oggettivo la sostenibilità dei cantieri e offrire alle stazioni appaltanti uno strumento concreto per premiare le imprese più virtuose. Un modello che guarda al futuro, con benefici per l’ambiente, il territorio e le comunità locali.

La notizia è stata ripresa da testate come Il Sole24Ore, AGEEI, Ingenio e molte altre, scorri il carosello per leggere alcune anteprime e scarica il comunicato stampa.

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