
AIS lancia un nuovo gruppo di lavoro dedicato alla sostenibilità delle infrastrutture per la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili
AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili annuncia l’avvio del nuovo gruppo di lavoro dedicato alla sostenibilità delle infrastrutture per la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili che prenderà ufficialmente il via con un evento di presentazione, in programma il 12 marzo 2025 ore 15:00 online.
La sostenibilità delle infrastrutture per la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili: scope of work
La transizione energetica non è più solo un obiettivo da raggiungere, ma una necessità urgente. Tuttavia, non basta produrre energia pulita: servono infrastrutture progettate e realizzate in modo sostenibile, capaci di integrarsi nel territorio senza comprometterne l’equilibrio ambientale e sociale.
In Italia, però, i tempi di approvazione degli impianti rinnovabili rappresentano un ostacolo significativo. Il percorso autorizzativo per un impianto fotovoltaico dura in media 31 mesi, mentre per l’eolico si arriva addirittura a 52 mesi, ben oltre i 24 mesi richiesti dall’Unione Europea. A rallentare il processo concorrono una normativa frammentata, iter burocratici complessi e ritardi nell’attuazione di decreti fondamentali.
Snellire le procedure è essenziale per accelerare la transizione energetica, ma non può avvenire a scapito della sostenibilità. Un’infrastruttura veramente sostenibile non si limita a produrre energia pulita, ma tiene conto dell’impatto sull’ambiente, sul paesaggio e sulle comunità locali.
Consapevole di questo contesto, AIS ha istituito un Gruppo di lavoro dedicato alla sostenibilità delle infrastrutture per la produzione e la distribuzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è duplice: affrontare le criticità che rallentano lo sviluppo di nuovi impianti e proporre soluzioni concrete per rendere i processi più efficienti e sostenibili. Il lavoro si concentrerà su diversi aspetti chiave: analizzare lo stato attuale delle rinnovabili in Italia; valutare le difficoltà legate ai permessi e studiare possibili soluzioni per uniformare e velocizzare gli iter autorizzativi.
Un altro punto fondamentale sarà l’approfondimento delle tematiche di sostenibilità, considerando il coinvolgimento degli stakeholder, la gestione sostenibile dei cantieri, l’analisi del ciclo di vita delle infrastrutture (LCA) e il ruolo della digitalizzazione. Inoltre, AIS intende promuovere l’utilizzo di sistemi di rating per misurare la sostenibilità delle opere e garantirne la trasparenza verso istituzioni e comunità.
Infine, il Gruppo lavorerà alla definizione di raccomandazioni e proposte concrete per superare le barriere esistenti e accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili in un’ottica più sostenibile ed efficiente.
La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti gli interessati previa conferma via mail all’indirizzo info@infrastrutturesostenibili.org.
Sarà possibile seguire l’evento al seguente link.
Scopri il programma completo!

Un grande traguardo per AIS: pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 172 sul Cantiere Sostenibile
Un grande traguardo per AIS: oggi, 27 febbraio, viene ufficialmente pubblicata la Prassi di Riferimento UNI/PdR 172 sul Cantiere Sostenibile, promossa da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili.
Per AIS questo è un risultato straordinario, frutto di un lavoro collettivo che ha coinvolto oltre 100 esperti tra stazioni appaltanti, società di ingegneria, imprese di costruzioni, produttori e società di servizi.
La PdR/UNI 172 rappresenta un passo concreto verso cantieri più sostenibili, offrendo al mercato e alle stazioni appaltanti uno strumento innovativo per progettare e realizzare infrastrutture in linea con gli obiettivi europei di sostenibilità. Già oggi, aziende come Italfer, SNAM e TELT stanno applicando il modello di rating sviluppato da AIS per misurare e migliorare l’impatto ambientale dei cantieri.
Guarda le interviste realizzate in occasione della conferenza stampa di presentazione della prassi di Riferimento UNI/PdR 172, che si è svolta il 28 febbraio presso la sede UNI a Milano:
- Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS
- Manuela Rocca, Vicedirettore Generale TELT
- Giuseppe Rossi, Presidente UNI
- Serena Martini, Responsabile sostenibilità Italferr
Leggi il comunicato stampa:

Il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo ospite di Sportello Italia su Rai Radio 1
Lunedì 3 febbraio, il Presidente dell’Associazione Infrastrutture Sostenibili (AIS), Lorenzo Orsenigo, è intervenuto a Sportello Italia su Rai Radio 1, approfondendo il ruolo cruciale della sostenibilità nelle infrastrutture e le sfide della transizione ecologica.
Nel corso dell’intervista, Orsenigo ha illustrato i principi fondamentali di un’infrastruttura sostenibile, evidenziando l’importanza di ridurre gli impatti ambientali, migliorare la qualità della vita dei cittadini e preservare il territorio attraverso l’uso di materiali ecologici e tecnologie a basso impatto.
Uno dei temi centrali è stato il progetto AIS sulle strade smart e sostenibili, concepite non solo come vie di transito, ma come vere e proprie risorse per l’ambiente. Tra le soluzioni innovative discusse, l’integrazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia, sistemi di ricarica a induzione per veicoli elettrici e impianti per la raccolta e il riutilizzo dell’acqua piovana.
Orsenigo ha inoltre parlato del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), il sistema di dazi sulla CO₂ che entrerà in vigore nel 2026. Questo meccanismo, promosso dall’Unione Europea, mira a garantire condizioni eque per le aziende europee impegnate nella decarbonizzazione, tassando le importazioni provenienti da Paesi con standard ambientali meno rigorosi.
Per ascoltare l’intervista completa e approfondire questi temi, è possibile riascoltare la puntata di Sportello Italia su Rai Radio 1 🔗
Sportello Italia | Sportello Italia del 03/02/2025 | Rai Radio 1 | RaiPlay Sound

Sostenibilità sì o no? È un costo o un valore?
di Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS
A poche ore dal suo insediamento, Donald Trump ha firmato l’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi sul clima, segnando un pericoloso passo indietro nella lotta al cambiamento climatico. Era una promessa elettorale e onora il debito preso con le grandi multinazionali del petrolio che l’hanno sostenuto nella campagna presidenziale.
E sempre nel solco trumpiano, tre giorni prima la Federal Reserve si era ritirata dalla NGFS, la Rete delle banche centrali e delle autorità di vigilanza per rendere più verde il sistema finanziario (Network for Greening the Financial System); così come tutte le grandi banche di Wall Street hanno lasciato, una dopo l’altra, la Net Zero Banking Alliance.
La domanda che ci si pone è: questo vento d’oltreoceano arriverà anche in Europa? Dipenderà da alcuni fattori, come ad esempio da eventuali dazi imposti dagli USA sui prodotti europei, così come dagli investimenti che saranno richiesti all’Europa in ambito militare nell’alleanza atlantica. Quel che è certo è che l’evoluzione delle relazioni tra Stati Uniti ed Europa avrà anche un’influenza sulle politiche per il clima. È tuttavia ragionevole pensare che l’Europa continuerà sulla strada tracciata dal Green Deal: sarà da vedere con quale velocità e se il piede dall’acceleratore verrà un po’ sollevato per tenere conto delle posizioni poco inclini alla transizione verde di alcuni Paesi.
Ma dobbiamo anche tenere presente che se gli USA e l’Europa pesano rispettivamente il 26% e il 17% del PIL mondiale, l’altro grande paese in gioco, la Cina, rappresenta il 17%. E la Cina ha deciso di perseguire la transizione verde con decisione, fissando la carbon neutrality al 2060 e una tappa intermedia al 50% di riduzione nel 2040. Scelte destinate ad influenzare quelle di altri paesi e continenti, tra cui l’Europa. Già i primi produttori al mondo di batterie per il settore automobilistico, Catl e Byd, hanno certificato i loro prodotti con l’EPD per affrontare meglio il mercato europeo. Sono esempi che fanno comprendere come la “scelta verde” sia ormai un fattore di competizione a livello mondiale.
Un altro fattore da considerare per cercare di comprendere lo scenario futuro è che sono sempre più frequenti e con maggiore intensità rispetto al passato eventi catastrofali che confermano che il cambiamento climatico è in atto. Fatti come quelli di Valencia, Los Angeles o, per rimanere nel nostro Paese, in Emilia-Romagna o a Cogne, che toccano da vicino la popolazione hanno l’effetto di rendere consapevole la collettività che, al di là di quello che la politica preferisce raccontare, il cambiamento climatico è in atto e che le conseguenze le pagano le persone che sono sul territorio. Quando aumenterà questa consapevolezza civile necessariamente si avranno ripercussioni anche sulle scelte politiche.
Nel 2024 è stata superata la soglia di 1,5 gradi di aumento della temperatura del globo: dobbiamo quindi aspettarci che disastri e catastrofi purtroppo si intensificheranno, avendo conseguenze drammatiche sul piano sociale, a meno di un deciso cambio di rotta nelle politiche sul clima.
Gli eventi catastrofali hanno anche una notevole rilevanza dal punto di vista economico, essendo i danni a carico dello Stato e quindi della collettività. E al danno diretto si devono poi sommare danni indiretti, come ad esempio le maggiori spese a carico del servizio sanitario per malattie causate da inquinamento, cibi non sani, contaminazione delle falde, etc.
La dimensione economica della sostenibilità può essere un fattore determinante per condizionare le scelte del mercato e del legislatore. È acclarato per esempio che i green bond hanno maggiori rendimenti e una forte attrattività degli investitori, avendo un sottostante con minori rischi e quindi con migliori prestazioni.
Da un’analisi svolta nel 2024 sulle Società Benefit tra il 2019 e il 2022 si è constatato che esse hanno registrato una crescita del fatturato più che doppia rispetto alle non-benefit: +37% contro il 18%, con una redditività pari al 9% contro all’8,3%: maggiore produttività per addetto, più investimenti per il futuro e attenzione alla creazione di valore condiviso.
Infatti, le Società Benefit riconoscono maggiormente il valore del capitale umano (costo del lavoro mediano per addetto di 41.000€ contro i 38.000€), ridistribuendo dunque di più la ricchezza tra i lavoratori.
La scelta di una strategia di sostenibilità può favorire un’accelerazione della crescita del PIL italiano e, al contempo, garantire la distribuzione di ricchezza a tutti gli stakeholder del territorio, a partire dal capitale umano. Perché la sostenibilità crea valore.
A nostro avviso quindi la sostenibilità è ineludibile, almeno per due ragioni: necessità imposta dal cambiamento climatico e convenienza economica.
In questa partita un ruolo fondamentale lo avranno le infrastrutture. Nel prossimo decennio la spesa in infrastrutture italiana dovrebbe crescere in media dell’1,7% l’anno, un tasso superiore alla media dell’eurozona (+1,5%), ma soprattutto nettamente al di sopra delle previsioni pre-pandemia (+0,9%).
Il Ministro delle infrastrutture nel 2023 ha dichiarato che soltanto RFI ha in programmazione 125 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni; 50 miliardi per Anas. Il piano Terna 2023 prevede 21 miliardi nei prossimi dieci anni, 21 miliardi per Aspi, Snam 12 miliardi entro il 2029, e così via, per non parlare di energie rinnovabili, porti, aeroporti, data center, infrastrutture idriche, etc.
Cifre importanti che mettono l’Italia al centro dell’attenzione degli investitori nel settore delle infrastrutture per i prossimi anni. Dall’indagine condotta da EY, risulta poi che per il 60% di essi la sostenibilità, in particolare i criteri ESG, è tra i driver principali per la selezione degli investimenti; solo il 5% dichiara di non considerarli nella selezione e analisi degli asset.
Possiamo riscontrare la conferma di questa tendenza nel numero crescente di importanti stazioni appaltanti che hanno scelto di adottare il Protocollo Envision nella realizzazione delle proprie infrastrutture: tra progetti certificati e quelli in corso di sviluppo sono già oltre 30 le realizzazioni che adottano precisi criteri di sostenibilità, con un trend in forte crescita.
Il ruolo di AIS di diffondere sempre più la cultura della sostenibilità nella progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture è strategico per il mercato italiano e per il nostro Paese. L’azione che abbiamo svolto in questi anni di produzione di Position Paper per l’approfondimento di alcuni aspetti della sostenibilità costituisce un elemento chiave per mettere a terra il concetto di “infrastrutture sostenibili”, misurando e oggettivando la loro sostenibilità.
Il contributo dei soci di AIS è stato prezioso e fondamentale. Il dialogo, il confronto, la collaborazione e la condivisione di un progetto comune saranno decisivi in un percorso di sviluppo sostenibile ad iniziare dall’anno appena iniziato.

2025: sei mesi da protagonisti
Cari Soci,
abbiamo appena terminato un anno intenso, con tanti risultati in termini di PP pubblicati, di eventi realizzati e di interlocuzione con i media e con le istituzioni. Il nuovo anno ci vedrà ancora più impegnati e sarà particolarmente importante per la nostra associazione.
La necessità di sviluppo di nuove infrastrutture per colmare il gap che scontiamo non potrà non essere al centro del dibattito e delle decisioni della politica. Così come la questione della loro sostenibilità e della capacità di rispondere in termini di resilienza ai cambiamenti climatici e sociali non potrà che costituire un fattore determinante nella gestione delle risorse economiche e finanziarie.
Ed è in questo scenario che si colloca l’attività di AIS e il nostro comune impegno. Ciò nella consapevolezza che il principale valore della nostra associazione si trovi nei gruppi di lavoro e nella produzione di position paper in grado di orientare il mercato e di contribuire a far crescere i diversi attori della filiera verso infrastrutture sempre più sostenibili.
Fin dai primi mesi verificheremo in quale misura quanto abbiamo insieme prodotto fino ad oggi abbia avuto e avrà un impatto positivo verso una sempre maggiore sostenibilità per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di opere essenziali per il nostro Paese.
A febbraio con la pubblicazione della PdR UNI sul Cantiere sostenibile si creeranno le condizioni per un’accelerazione dei processi di selezione e di premialità nel segno della progettazione e della costruzione sostenibile. A marzo presenteremo il nuovo position paper dedicato alla sicurezza nei cantieri fornendo indicazioni per nuove metodologie volte a far crescere la consapevolezza del rischio indicando soluzioni per contribuire concretamente, anche attraverso la condivisione di best practice, alla riduzione di infortuni e incidenti. In primavera lanceremo, attraverso alcuni webinar e seminari, una riflessione per l’avvio di nuovi gruppi di lavoro su temi fondamentali per il nostro futuro come la sostenibilità delle infrastrutture energetiche da fonti rinnovabili o quelle idriche, in una logica di resilienza al cambiamento climatico e di economia circolare. Così come nell’estate potrebbe essere interessante approfondire il tema della mobilità fornendo chiavi di lettura e soluzioni per una maggiore sostenibilità del settore stradale e autostradale, anche nell’ottica di implementazione del nuovo CAM Strade.
Sono alcune delle iniziative che ci vedranno protagonisti nel dialogo e nel confronto con le istituzioni e con gli stakeholder.
Con un programma così intenso e ricco di iniziative è chiaro che la vostra partecipazione e competenza è un elemento essenziale per portare nuove idee e proposte, anche nel vostro primario interesse quali protagonisti principali del settore delle infrastrutture che non potrà che essere sostenibile.
Buon lavoro a tutti!
Lorenzo Orsenigo
Presidente AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili
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Digitalizzazione per la Sostenibilità: AIS pubblica il nuovo Position Paper
AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili è orgogliosa di annunciare la pubblicazione del “Position Paper n.8 – Digitalizzazione per la Sostenibilità”: un documento che approfondisce il legame indissolubile tra innovazione digitale e sostenibilità, proponendo un quadro strategico e metodologico che integra l’uso delle tecnologie digitali come mezzo per monitorare, misurare e implementare la sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita di una costruzione.
Come si legge nell’introduzione firmata da Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS, “La stretta correlazione tra digitalizzazione e sostenibilità attraversa tutto il lavoro prodotto in questi quattro anni di attività dell’associazione. E chiunque può constatarlo consultando e utilizzando quanto contenuto nei nostri position paper. La digitalizzazione ritorna come un costante elemento a cui fare riferimento per realizzare la sostenibilità, per monitorarne i risultati, per valutarne l’efficacia. E ora questa articolata riflessione, questi numerosi e importanti frammenti trovano in questo nuovo documento una loro strutturale sistematizzazione offrendo agli operatori una linea guida, un compendio di indicazioni, di informazioni e di analisi che ne fanno una sintesi preziosa per tutti coloro che oggi operano nel settore delle infrastrutture sostenibili“.
Il nuovo documento di AIS, frutto di un articolato lavoro di squadra tra le 27 aziende partecipanti al gruppo di lavoro coordinato da Luca Ferarri di Harpaceas, si propone di consolidare pratiche digitali e sostenibili, con l’obiettivo di supportare le organizzazioni nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030. Le strategie delineate mirano a ottimizzare la raccolta e la gestione dei dati, facilitando decisioni consapevoli e misurazioni puntuali dell’impatto ambientale, economico e sociale delle infrastrutture.
Il documento, rivolto principalmente a stazioni appaltanti, progettisti e imprese che operano nel settore delle costruzioni sostenibili, segue un approccio analitico “definendo le fasi del processo a partire dall’acquisizione a partire dall’acquisizione del dato fino al suo utilizzo per gli obiettivi che tale dato deve soddisfare, ad esempio l’estrazione del dato per gli strumenti di analisi specialistica (es. LCA, LCC, ecc.), la misurazione e il monitoraggio (es. KPI di sostenibilità) e conseguente supporto al workflow management a favore dei processi decisionali“, come si legge nella prefazione di Pietro Baratono, Presidente II Sezione Consiglio Superiore LL.PP.
Il position paper inizia con un capitolo dedicato al ruolo degli indicatori (KPI) nella definizione della sostenibilità e il riferimento agli approfondimenti operati da AIS nei lavori dei position paper pubblicati. Il documento include poi una matrice di correlazione tra SDG e fasi di sviluppo infrastrutturale e l’attribuzione dei KPI alle fasi di sviluppo ed esercizio delle infrastrutture sostenibili e agli SDGs. Segue poi una guida alla selezione dei requisiti informativi, agli strumenti contrattuali, agli ambienti informativi e alla verifica e validazione delle informazioni. Vengono infine descritti alcuni possibili approcci digitali applicabili lungo tutto il ciclo di vita delle infrastrutture: dalla pianificazione all’esercizio.
20 novembre alle ore 10:00 presso la sede TECNE – Gruppo ASPI (Viale Fulvio Testi, 280 Milano) in un evento dedicato ai soci AIS dal titolo “La digitalizzazione per la sostenibilità delle infrastrutture“.
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Save the date: convegno AIS “La digitalizzazione per la sostenibilità delle infrastrutture”
Il 20 novembre 2024, AIS invita tutti i soci a partecipare al convegno “La digitalizzazione per la sostenibilità delle infrastrutture“, un appuntamento chiave per riflettere sul ruolo cruciale della digitalizzazione come strumento a supporto della realizzazione di infrastrutture sostenibili dalla pianificazione all’esercizio. L’evento, che si terrà presso la sede TECNE a Milano (Viale Fulvio Testi, 280), sarà l’occasione per presentare ufficialmente il nuovo Position Paper n.8, intitolato “Digitalizzazione per la sostenibilità”, in uscita domani 6 novembre.
L’evento inizierà alle ore 9:30 con la registrazione dei partecipanti e un momento di networking, a cui seguiranno gli interventi di apertura di Lorenzo Orsenigo (Presidente AIS) e Marilisa Conte (Direttore Engineering & Technical Coordinator – Gruppo ASPI). Durante il convegno verranno affrontate tematiche cruciali per il settore, con interventi tecnici da parte dei coordinatori dei gruppi di lavoro AIS, e si terrà una tavola rotonda che vedrà protagonisti esperti di spicco del settore, tra i quali Pietro Baratono (Presidente Seconda Sezione Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici – MIT) e Gianluca Dell’Acqua (Viastrata spin-off Univ. di Napoli Federico II, Componente Comitato Scientifico AIS).
A chiudere i lavori, l’intervento conclusivo dell’On. Tullio Ferrante, Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (in attesa di conferma).
Programma sintetico
- Ore 9:30 – Registrazione e networking
- Ore 10:00 – Apertura dei lavori e presentazione del Position Paper n.8
- Ore 11:30 – Tavola rotonda: “Una guida per il mercato e la filiera delle infrastrutture sostenibili”
- Ore 12:45 – Conclusioni istituzionali
- Ore 13:00 – Chiusura e light lunch
Per partecipare al convegno inviare un’email entro l’8 novembre a info@infrastrutturesostenibili.org.
Leggi il programma completo.

AIS a Ecomondo 2024: convegno sul monitoraggio ambientale nei cantieri infrastrutturali
AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili è orgogliosa di annunciare la sua partecipazione a Ecomondo 2024, il principale evento europeo dedicato alla transizione ecologica e all’economia circolare, che si terrà dal 5 all’8 novembre presso la Fiera di Rimini.
All’interno di questo importante appuntamento, AIS organizza il convegno “Monitoraggio ambientale nei cantieri infrastrutturali: esperienze a confronto”, in programma per venerdì 8 novembre 2024, dalle ore 10:30 alle 13:00, presso la Sala Orchidea, Padiglione D6 (1° piano).
In un momento storico in cui i cantieri infrastrutturali stanno vivendo un incremento significativo grazie agli investimenti del PNRR, il tema del monitoraggio ambientale assume una rilevanza centrale. È fondamentale garantire che lo sviluppo delle infrastrutture avvenga nel rispetto dell’ambiente e delle comunità, limitando gli impatti negativi e promuovendo la sostenibilità lungo tutte le fasi di costruzione.
Il convegno di AIS offrirà una panoramica approfondita delle pratiche di monitoraggio ambientale attuate nei cantieri italiani, con un focus su soluzioni innovative per una gestione sempre più efficiente e sostenibile. Sarà un’occasione unica per confrontarsi sulle sfide operative e normative e per individuare strategie condivise che possano rappresentare un modello per il futuro.
Il programma del convegno
Dopo i saluti iniziali del presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, e un’introduzione di Patrizia Vianello, consigliere AIS, il convegno entrerà nel vivo con una tavola rotonda moderata dal Segretario Generale di AIS, Alfredo Martini.
Gli ospiti della tavola rotonda includono importanti rappresentanti del mondo delle infrastrutture e degli enti di controllo ambientale, tra cui:
- Luca Bernardini – ANAS
- Francesco Nigro – ITALFERR
- Davide Moschini – SNAM
- Sara Frisiani – TECNE
- Manuela Rocca – TELT
- Elisa Nava – ARPA Lombardia
- Massimo Gabellini – ISPRA
- Francesca Tamburini – ambiente
- Alessandro Zenti – VDP
I relatori condivideranno le esperienze e discuteranno le metodologie adottate per il monitoraggio ambientale, con particolare attenzione alla protezione dell’ambiente e alla gestione delle complessità legate a progetti infrastrutturali di grande portata.
Perché Partecipare?
Partecipare al convegno AIS a Ecomondo significa avere l’opportunità di:
- Confrontarsi con professionisti di alto livello nel campo delle infrastrutture sostenibili
- Approfondire le sfide e le soluzioni più attuali in materia di monitoraggio ambientale
- Scoprire le best practice adottate nei principali cantieri italiani
- Contribuire alla definizione di linee guida e modelli innovativi per una gestione sempre più efficiente e rispettosa dell’ambiente.
Come Iscriversi
La partecipazione all’evento è gratuita, ma i posti sono limitati. Per garantire la vostra presenza, è possibile iscriversi inviando una mail a: info@infrastrutturesostenibili.org.
AIS vi aspetta a Ecomondo 2024 per discutere insieme il futuro delle infrastrutture sostenibili e contribuire a un mondo più attento all’ambiente e alla qualità della vita delle comunità.
Data: 8 novembre 2024
Orario: 11:00 – 13:00
Luogo: Sala Orchidea, Padiglione D6, Fiera di Rimini

Presentato il rapporto ASviS 2024
L’appuntamento annuale con la presentazione del Rapporto ASviS sullo stato dell’arte verso il raggiungimento degli obiettivi fissati dell’agenda ONU 2030 conferma le difficoltà in cui Italia ed Europa si trovano.
Nella sua ricca relazione di sintesi il Direttore Scientifico Enrico Giovannini ha evidenziato il divario tra aspettative, impegni e realtà. La ricca articolazione di dati, analisi e riflessioni offre uno strumento prezioso di valutazione dell’attuale situazione in termini di inaccettabili ritardi sul piano delle politiche, in forte contrasto con le dichiarazioni di impegno del recente passo per il futuro firmato da tutti i governi dell’Unione europea.
Giovannini nel suo intervento si è soffermato in particolare sull’importanza positiva di tre novità tra quali la Direttiva sul ripristino della natura, l’evoluzione normativa in seguito alla riforma costituzionale del 2022 e soprattutto la Direttiva Europea sulla rendicontazione di sostenibilità da parte delle imprese.
Al rapporto ha collaborato anche AIS, che contribuisce al coordinamento del gruppo di lavoro sul Goal 9, condividendo tra le proposte presentate a sostegno di infrastrutture sempre più sostenibili, l’importanza che venga inserita nel Nuovo Codice dei Contratti l’analisi di resilienza come punto fermo di una concreta volontà di realizzare opere che sappiano essere compatibili con gli effetti del cambiamento climatico
Egualmente, si potrebbe favorire un’accelerazione del raggiungimento degli obiettivi di contenimento delle emissioni di CO2 o in materia di economia circolare incentivando con criteri premiati l’utilizzo di protocolli o schemi di sostenibilità.
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Lorenzo Orsenigo, presidente AIS, al convegno “Gruppo FS: infrastrutture, mobilità e rigenerazione urbana”
Questa mattina, Lorenzo Orsenigo, Presidente di AIS, ha partecipato all’evento “Gruppo FS: infrastrutture, mobilità e rigenerazione urbana”, presso l’Arena Infrastrutture, dove ha fatto un approfondito excursus sui più recenti lavori e Position Paper realizzati da AIS per promuovere la sostenibilità nel settore delle infrastrutture.
Nel suo intervento, Orsenigo ha illustrato alcune delle applicazioni pratiche dei Position Paper di AIS, come il progetto della tratta ferroviaria Napoli-Bari dove è stata adottata la metodologia dello Stakeholder Engagement, come illustrato nel Position Paper AIS dedicato. In questo caso, grazie a un dialogo costante e al coinvolgimento attivo delle comunità locali, si è riusciti a ottenere 34 delibere positive su 34 comuni attraversati dalla tratta. Questo esempio dimostra come la sostenibilità non debba essere vista come un costo aggiuntivo, ma come un valore che genera risparmio economico e consenso tra gli stakeholder territoriali.
Tra i temi affrontati, Orsenigo ha ricordato il contributo di AIS nel settore delle terre e rocce da scavo con il gruppo di lavoro dedicato e il Position Paper sul Cantiere Sostenibile, adottato proprio dal Gruppo FS, che include metodologie innovative per ridurre l’impatto ambientale durante le fasi di costruzione.
Orsenigo ha poi citato il position paper sul Life Cycle Assessment (LCA) per valutare l’impatto complessivo delle infrastrutture, non solo sui singoli materiali, ma sull’intera opera.
Infine, Orsenigo ha parlato di rigenerazione urbana, evidenziando come questo tema sia centrale per il futuro delle città italiane. “Le infrastrutture giocano un ruolo chiave nella rigenerazione urbana,” ha spiegato, “e devono essere concepite in ottica sostenibile, integrando la gestione dei trasporti, delle acque e dei rifiuti.”
Concludendo, Orsenigo ha ribadito l’impegno di AIS nel fornire metodologie concrete e innovative per progettare infrastrutture che siano sostenibili e in grado di rispondere alle sfide future del territorio.
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