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by Ludovica TebaroFebbraio 3, 2025 News, Primo piano0 comments

Sostenibilità sì o no? È un costo o un valore?

di Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS

A poche ore dal suo insediamento, Donald Trump ha firmato l’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi sul clima, segnando un pericoloso passo indietro nella lotta al cambiamento climatico. Era una promessa elettorale e onora il debito preso con le grandi multinazionali del petrolio che l’hanno sostenuto nella campagna presidenziale.

E sempre nel solco trumpiano, tre giorni prima la Federal Reserve si era ritirata dalla NGFS, la Rete delle banche centrali e delle autorità di vigilanza per rendere più verde il sistema finanziario (Network for Greening the Financial System); così come tutte le grandi banche di Wall Street hanno lasciato, una dopo l’altra, la Net Zero Banking Alliance.

La domanda che ci si pone è: questo vento d’oltreoceano arriverà anche in Europa? Dipenderà da alcuni fattori, come ad esempio da eventuali dazi imposti dagli USA sui prodotti europei, così come dagli investimenti che saranno richiesti all’Europa in ambito militare nell’alleanza atlantica. Quel che è certo è che l’evoluzione delle relazioni tra Stati Uniti ed Europa avrà anche un’influenza sulle politiche per il clima. È tuttavia ragionevole pensare che l’Europa continuerà sulla strada tracciata dal Green Deal: sarà da vedere con quale velocità e se il piede dall’acceleratore verrà un po’ sollevato per tenere conto delle posizioni poco inclini alla transizione verde di alcuni Paesi.

Ma dobbiamo anche tenere presente che se gli USA e l’Europa pesano rispettivamente il 26% e il 17% del PIL mondiale, l’altro grande paese in gioco, la Cina, rappresenta il 17%. E la Cina ha deciso di perseguire la transizione verde con decisione, fissando la carbon neutrality al 2060 e una tappa intermedia al 50% di riduzione nel 2040. Scelte destinate ad influenzare quelle di altri paesi e continenti, tra cui l’Europa. Già i primi produttori al mondo di batterie per il settore automobilistico, Catl e Byd, hanno certificato i loro prodotti con l’EPD per affrontare meglio il mercato europeo. Sono esempi che fanno comprendere come la “scelta verde” sia ormai un fattore di competizione a livello mondiale.

Un altro fattore da considerare per cercare di comprendere lo scenario futuro è che sono sempre più frequenti e con maggiore intensità rispetto al passato eventi catastrofali che confermano che il cambiamento climatico è in atto. Fatti come quelli di Valencia, Los Angeles o, per rimanere nel nostro Paese, in Emilia-Romagna o a Cogne, che toccano da vicino la popolazione hanno l’effetto di rendere consapevole la collettività che, al di là di quello che la politica preferisce raccontare, il cambiamento climatico è in atto e che le conseguenze le pagano le persone che sono sul territorio. Quando aumenterà questa consapevolezza civile necessariamente si avranno ripercussioni anche sulle scelte politiche.

Nel 2024 è stata superata la soglia di 1,5 gradi di aumento della temperatura del globo: dobbiamo quindi aspettarci che disastri e catastrofi purtroppo si intensificheranno, avendo conseguenze drammatiche sul piano sociale, a meno di un deciso cambio di rotta nelle politiche sul clima.

Gli eventi catastrofali hanno anche una notevole rilevanza dal punto di vista economico, essendo i danni a carico dello Stato e quindi della collettività. E al danno diretto si devono poi sommare danni indiretti, come ad esempio le maggiori spese a carico del servizio sanitario per malattie causate da inquinamento, cibi non sani, contaminazione delle falde, etc.

La dimensione economica della sostenibilità può essere un fattore determinante per condizionare le scelte del mercato e del legislatore. È acclarato per esempio che i green bond hanno maggiori rendimenti e una forte attrattività degli investitori, avendo un sottostante con minori rischi e quindi con migliori prestazioni.

Da un’analisi svolta nel 2024 sulle Società Benefit tra il 2019 e il 2022 si è constatato che esse hanno registrato una crescita del fatturato più che doppia rispetto alle non-benefit: +37% contro il 18%, con una redditività pari al 9% contro all’8,3%: maggiore produttività per addetto, più investimenti per il futuro e attenzione alla creazione di valore condiviso.

Infatti, le Società Benefit riconoscono maggiormente il valore del capitale umano (costo del lavoro mediano per addetto di 41.000€ contro i 38.000€), ridistribuendo dunque di più la ricchezza tra i lavoratori.

La scelta di una strategia di sostenibilità può favorire un’accelerazione della crescita del PIL italiano e, al contempo, garantire la distribuzione di ricchezza a tutti gli stakeholder del territorio, a partire dal capitale umano. Perché la sostenibilità crea valore.

A nostro avviso quindi la sostenibilità è ineludibile, almeno per due ragioni: necessità imposta dal cambiamento climatico e convenienza economica.

In questa partita un ruolo fondamentale lo avranno le infrastrutture. Nel prossimo decennio la spesa in infrastrutture italiana dovrebbe crescere in media dell’1,7% l’anno, un tasso superiore alla media dell’eurozona (+1,5%), ma soprattutto nettamente al di sopra delle previsioni pre-pandemia (+0,9%).

Il Ministro delle infrastrutture nel 2023 ha dichiarato che soltanto RFI ha in programmazione 125 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni; 50 miliardi per Anas. Il piano Terna 2023 prevede 21 miliardi nei prossimi dieci anni, 21 miliardi per Aspi, Snam 12 miliardi entro il 2029, e così via, per non parlare di energie rinnovabili, porti, aeroporti, data center, infrastrutture idriche, etc.

Cifre importanti che mettono l’Italia al centro dell’attenzione degli investitori nel settore delle infrastrutture per i prossimi anni. Dall’indagine condotta da EY, risulta poi che per il 60% di essi la sostenibilità, in particolare i criteri ESG, è tra i driver principali per la selezione degli investimenti; solo il 5% dichiara di non considerarli nella selezione e analisi degli asset.

Possiamo riscontrare la conferma di questa tendenza nel numero crescente di importanti stazioni appaltanti che hanno scelto di adottare il Protocollo Envision nella realizzazione delle proprie infrastrutture: tra progetti certificati e quelli in corso di sviluppo sono già oltre 30 le realizzazioni che adottano precisi criteri di sostenibilità, con un trend in forte crescita.

Il ruolo di AIS di diffondere sempre più la cultura della sostenibilità nella progettazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture è strategico per il mercato italiano e per il nostro Paese. L’azione che abbiamo svolto in questi anni di produzione di Position Paper per l’approfondimento di alcuni aspetti della sostenibilità costituisce un elemento chiave per mettere a terra il concetto di “infrastrutture sostenibili”, misurando e oggettivando la loro sostenibilità.

Il contributo dei soci di AIS è stato prezioso e fondamentale. Il dialogo, il confronto, la collaborazione e la condivisione di un progetto comune saranno decisivi in un percorso di sviluppo sostenibile ad iniziare dall’anno appena iniziato.

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by Ludovica TebaroGennaio 31, 2025 News, Primo piano0 comments

2025: sei mesi da protagonisti

Cari Soci,

abbiamo appena terminato un anno intenso, con tanti risultati in termini di PP pubblicati, di eventi realizzati e di interlocuzione con i media e con le istituzioni. Il nuovo anno ci vedrà ancora più impegnati e sarà particolarmente importante per la nostra associazione.

La necessità di sviluppo di nuove infrastrutture per colmare il gap che scontiamo non potrà non essere al centro del dibattito e delle decisioni della politica. Così come la questione della loro sostenibilità e della capacità di rispondere in termini di resilienza ai cambiamenti climatici e sociali non potrà che costituire un fattore determinante nella gestione delle risorse economiche e finanziarie.

Ed è in questo scenario che si colloca l’attività di AIS e il nostro comune impegno. Ciò nella consapevolezza che il principale valore della nostra associazione si trovi nei gruppi di lavoro e nella produzione di position paper in grado di orientare il mercato e di contribuire a far crescere i diversi attori della filiera verso infrastrutture sempre più sostenibili.

Fin dai primi mesi verificheremo in quale misura quanto abbiamo insieme prodotto fino ad oggi abbia avuto e avrà un impatto positivo verso una sempre maggiore sostenibilità per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di opere essenziali per il nostro Paese.

A febbraio con la pubblicazione della PdR UNI sul Cantiere sostenibile si creeranno le condizioni per un’accelerazione dei processi di selezione e di premialità nel segno della progettazione e della costruzione sostenibile. A marzo presenteremo il nuovo position paper dedicato alla sicurezza nei cantieri fornendo indicazioni per nuove metodologie volte a far crescere la consapevolezza del rischio indicando soluzioni per contribuire concretamente, anche attraverso la condivisione di best practice, alla riduzione di infortuni e incidenti. In primavera lanceremo, attraverso alcuni webinar e seminari, una riflessione per l’avvio di nuovi gruppi di lavoro su temi fondamentali per il nostro futuro come la sostenibilità delle infrastrutture energetiche da fonti rinnovabili o quelle idriche, in una logica di resilienza al cambiamento climatico e di economia circolare. Così come nell’estate potrebbe essere interessante approfondire il tema della mobilità fornendo chiavi di lettura e soluzioni per una maggiore sostenibilità del settore stradale e autostradale, anche nell’ottica di implementazione del nuovo CAM Strade.

Sono alcune delle iniziative che ci vedranno protagonisti nel dialogo e nel confronto con le istituzioni e con gli stakeholder.

Con un programma così intenso e ricco di iniziative è chiaro che la vostra partecipazione e competenza è un elemento essenziale per portare nuove idee e proposte, anche nel vostro primario interesse quali protagonisti principali del settore delle infrastrutture che non potrà che essere sostenibile.

Buon lavoro a tutti!

Lorenzo Orsenigo
Presidente AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili

*

https://infrastrutturesostenibili.org/wp-content/uploads/2025/01/AIS_-_2025__SEI_MESI_DA_PROTAGONISTI-1.mp4

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by Guido RuffinattoGennaio 29, 2025 Primo piano, News0 comments

Disponibile da marzo il foglio di calcolo per il modello di rating del Position Paper n.5 “Il Cantiere Sostenibile”

AIS è lieta di annunciare un importante aggiornamento relativo al Position Paper n.5 “Il Cantiere Sostenibile”, il primo documento metodologico per la misurazione della sostenibilità nei cantieri infrastrutturali.

Stiamo finalizzando la redazione di un foglio di calcolo dedicato alla gestione dei dati del modello di rating illustrato nel Position Paper. Questo strumento, progettato per essere pratico e di facile utilizzo, sarà messo a disposizione di tutti gli interessati direttamente sul nostro sito web a partire dall’inizio del mese di marzo.

Il Position Paper sul Cantiere Sostenibile, pubblicato da AIS, rappresenta un contributo metodologico fondamentale per stazioni appaltanti, progettisti e imprese. Grazie all’individuazione di specifici indicatori e a un approccio basato su esperienze concrete, il documento offre linee guida per misurare e migliorare la sostenibilità nei cantieri infrastrutturali, proponendo strategie concrete per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

Scarica gratuitamente il Position Paper.

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by Guido RuffinattoGennaio 22, 2025 Primo piano, News0 comments

Il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo presente alla RICS Italia Conference 2025

Siamo lieti di annunciare che il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, prenderà parte alla RICS Italia Conference 2025, che si terrà il 12 febbraio 2025 presso l’Auditorium di Banco BPM, in Via Massaua 6, Milano.

Giunta alla sua terza edizione, la conferenza rappresenta uno degli appuntamenti centrali per il settore delle infrastrutture e dell’ambiente costruito, riunendo circa 200 esperti in una giornata dedicata al confronto sui temi più attuali e strategici per il futuro del mercato immobiliare e delle infrastrutture.

Il Presidente Orsenigo interverrà nel panel intitolato “Le alleanze per il Built & Natural Environment”, previsto alle ore 12:45, moderato da Antonella Faggiani MRICS, Board Member RICS in Italia, insieme a:

  • Fabrizio Capaccioli, Presidente Green Building Council Italia
  • Claudio Sangiorgi MRICS, Presidente CIAM 1563
  • Micaela Musso MRICS, Presidente AREL
  • Vincenzo Albanese FRICS, Presidente FIMAA Milano
  • Antonio Campagnoli FRICS, FIABCI World President Elect

Il panel esplorerà il ruolo cruciale delle alleanze tra associazioni per massimizzare l’impatto positivo nel settore, affrontando temi di sostenibilità, cooperazione e innovazione.

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by Guido RuffinattoDicembre 17, 2024 News, Primo piano0 comments

La sostenibilità delle infrastrutture: scenari e prospettive

Venerdì 13, AIS ha organizzato a Milano presso la FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche), il convegno “La sostenibilità delle infrastrutture: scenari e prospettive”, un importante momento di riflessione sul futuro delle infrastrutture alla luce dell’evoluzione normativa e di fronte ad alcune sfide ambientali di grande impatto, come la transizione energetica e il passaggio dalla progettazione alla costruzione sostenibile delle opere ferroviarie e autostradali.

Il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo ha aperto la giornata illustrando le linee guida dell’associazione per il biennio 2025-2026, sulla base del nuovo piano strategico biennale, recentemente varato e pubblicato. Nella sua relazione il presidente ha sottolineato l’importanza di un approccio strategico per promuovere infrastrutture innovative e sostenibili, confermando il ruolo di AIS come partner tecnico a supporto dell’elaborazione legislativa. In particolare la presentazione del piano strategico ha rappresentato un ulteriore passo verso il consolidamento del dialogo tra stakeholder e istituzioni.

Uno dei momenti centrali dell’evento è stato, infatti, il dialogo tra Orsenigo e il senatore del PD Lorenzo Basso, componente della Commissione Ambiente, condotto dal segretario generale dell’associazione, Alfredo Martini. Il senatore Basso ha infatti illustrato il lavoro in corso in Senato per favorire l’innovazione nel settore infrastrutturale e ha evidenziato come i documenti tecnici prodotti da AIS, in particolare il grande lavoro avviato con il tavolo sulle “strade smart e sostenibili” siano strumenti quanto mai utili per orientare le politiche legislative verso modelli sostenibili e innovativi.

Nel corso della giornata, sono stati affrontati temi strategici come l’impatto delle nuove normative sul sistema infrastrutturale italiano e il rapporto tra infrastrutture e finanza per sostenere progetti e opere sempre più sostenibili. Attraverso due dialoghi che hanno visto la partecipazione di rappresentanti di alcune delle principali società aderenti ad AIS come, SNAM, TECNE, RFI e ambiente spa, sono stati approfonditi i temi dello sviluppo sostenibile delle infrastrutture di mobilità ed energetiche.

Per maggiori informazioni e per consultare il piano strategico, visita la pagina dedicata nel nostro sito web.

Sfoglia le slide dei relatori:

  • Lorenzo Orsenigo
  • Sara Frisiani
  • Andrea Versolato e Christian Barutta
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by Guido RuffinattoNovembre 22, 2024 News, Primo piano0 comments

Evento AIS: “La sostenibilità delle infrastrutture: scenari e prospettive”

AIS organizza l’evento “La sostenibilità delle infrastrutture: scenari e prospettive”, che si terrà il 13 dicembre 2024, a partire dalle ore 9:30, presso la sede della FAST (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche), in Piazzale Rodolfo Morandi 2, Milano. Un evento pensato per fare il punto sugli sviluppi e sulle sfide delle infrastrutture sostenibili e per tracciare, insieme, la rotta per i prossimi anni.

Nel corso dell’evento, verrà presentato il piano biennale 2025-2027 dell’Associazione, delineando le linee guida che saranno il riferimento per il prossimo futuro. Un momento di confronto essenziale per tracciare il percorso delle nostre attività e definire gli obiettivi di AIS in un contesto sempre più orientato alla sostenibilità e all’innovazione.

Parleremo anche di come si sta evolvendo il quadro normativo che riguarda il settore delle infrastrutture, un ambito che richiede un costante aggiornamento per essere all’altezza delle sfide globali. Analizzeremo, inoltre, il ruolo centrale della finanza sostenibile e come essa stia impattando il settore delle infrastrutture. A seguire, due interventi di esperti del settore forniranno un focus sulle infrastrutture di mobilità e quelle energetiche e rinnovabili.

L’evento si concluderà con una tavola rotonda dedicata al futuro delle infrastrutture sostenibili, con la partecipazione di importanti esponenti del mondo politico. Un’opportunità per riflettere insieme su come le politiche pubbliche possano supportare lo sviluppo di infrastrutture sempre più sostenibili.

Al termine dell’evento è previsto un momento di networking che sarà anche l’occasione per scambiarci gli auguri in vista delle imminenti festività natalizie.

Prenota il tuo posto scrivendo una mail a info@infrastrutturesostenibili.org

Scopri il programma completo:

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by Guido RuffinattoNovembre 21, 2024 Primo piano, News0 comments

Transizione green e finanza sostenibile: Lorenzo Orsenigo su Financial Lounge

In un momento cruciale per il dibattito globale sul clima, Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS, è intervenuto insieme a Domenico Dicuonzo, Investor Relations Manager di ASPI, nello speciale dedicato a COP29 su Financial Lounge. Durante la puntata, si è discusso dell’apparente rallentamento nella transizione green, della necessità di un coinvolgimento concreto della finanza e delle opportunità offerte dalle infrastrutture sostenibili.

Orsenigo ha sottolineato come COP29 stia faticando a tracciare un percorso chiaro, evidenziando l’assenza di grandi leader mondiali e la necessità di affrontare le sfide globali con pragmatismo. “La transizione green è un processo ineludibile,” ha dichiarato, “anche se la velocità di attuazione può variare a seconda del contesto geopolitico.”

La discussione si è concentrata sul ruolo cruciale della finanza per accelerare i cambiamenti, con esempi pratici come le smart road e infrastrutture innovative che, integrate con soluzioni tecnologiche e sostenibili, possono generare valore per i territori. “Dobbiamo dimostrare che la sostenibilità non è un costo, ma un valore,” ha aggiunto Orsenigo, spiegando come un approccio olistico possa tradursi in benefici economici e sociali.

Il dialogo ha esplorato anche il ruolo della Cina e l’importanza di un fronte comune per trasferire risorse ai Paesi più poveri, con strumenti come Green Bond e Carbon Market. Per Dicuonzo, “rafforzare la capacità istituzionale dei Paesi in via di sviluppo è essenziale per implementare politiche sostenibili e affrontare la crisi climatica.”

Una puntata che evidenzia la necessità di visione, ambizione e cooperazione per affrontare le sfide della sostenibilità a livello globale.

Guarda la puntata completa sul sito financialounge.com.

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by Guido RuffinattoNovembre 21, 2024 News, Primo piano0 comments

Digitalizzazione per la sostenibilità: il nuovo Position Paper di AIS presentato al convegno di Milano

Ieri, nella cornice del convegno organizzato da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, è stato presentato l’ultimo Position Paper dell’associazione, intitolato “Digitalizzazione per la sostenibilità”. Un momento di confronto vivace e costruttivo, che ha visto alternarsi interventi di esperti, coordinatori dei gruppi di lavoro e rappresentanti di aziende di spicco come Italferr e Autostrade per l’Italia.

Questo nuovo documento rappresenta il frutto di mesi di lavoro condiviso tra 27 aziende, coordinate da Luca Ferrari, Vicepresidente AIS. Il documento è molto più di una raccolta di linee guida: è una visione strategica e metodologica che mette in relazione l’innovazione digitale con la sostenibilità, proponendo strumenti concreti per misurare e migliorare le performance ambientali delle infrastrutture lungo tutte le sue fasi, dalla progettazione fino alla gestione.

Il cuore del Position Paper è la capacità di connettere i KPI di sostenibilità – quegli indicatori che misurano il reale impatto ambientale di un’infrastruttura – con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Attraverso una matrice di correlazione, il documento collega questi obiettivi globali alle esigenze operative di stazioni appaltanti, progettisti e imprese di costruzione, creando così un ponte tra visione strategica e gestione quotidiana.

L’approccio metodologico suggerito, che riprende quello utilizzato per il Position Paper n.5 sul cantiere sostenibile, si sviluppa in 5 fasi ben definite:

  • definizione degli obiettivi strategici
  • identificazione dei KPI pertinenti
  • scelta degli approcci digitali più adatti
  • implementazione pratica
  • monitoraggio dei risultati.

In chiusura all’evento, Pietro Baratono, Presidente II Sezione Consiglio Superiore LL.PP. e Vice Presidente Comitato Speciale PNRR, ha ampliato la prospettiva, offrendo uno sguardo sul quadro normativo europeo e ha lanciato anche un appello: è essenziale rendere le metodologie accessibili e comprensibili, superando la complessità tecnica che spesso caratterizza strumenti come il BIM.

Scarica il Position Paper.

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by Ludovica TebaroNovembre 20, 2024 News, Primo piano0 comments

Digitalizzazione per la Sostenibilità: AIS pubblica il nuovo Position Paper

AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili è orgogliosa di annunciare la pubblicazione del “Position Paper n.8 – Digitalizzazione per la Sostenibilità”: un documento che approfondisce il legame indissolubile tra innovazione digitale e sostenibilità, proponendo un quadro strategico e metodologico che integra l’uso delle tecnologie digitali come mezzo per monitorare, misurare e implementare la sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita di una costruzione.

Come si legge nell’introduzione firmata da Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS, “La stretta correlazione tra digitalizzazione e sostenibilità attraversa tutto il lavoro prodotto in questi quattro anni di attività dell’associazione. E chiunque può constatarlo consultando e utilizzando quanto contenuto nei nostri position paper. La digitalizzazione ritorna come un costante elemento a cui fare riferimento per realizzare la sostenibilità, per monitorarne i risultati, per valutarne l’efficacia. E ora questa articolata riflessione, questi numerosi e importanti frammenti trovano in questo nuovo documento una loro strutturale sistematizzazione offrendo agli operatori una linea guida, un compendio di indicazioni, di informazioni e di analisi che ne fanno una sintesi preziosa per tutti coloro che oggi operano nel settore delle infrastrutture sostenibili“.

Il nuovo documento di AIS, frutto di un articolato lavoro di squadra tra le 27 aziende partecipanti al gruppo di lavoro coordinato da Luca Ferarri di Harpaceas, si propone di consolidare pratiche digitali e sostenibili, con l’obiettivo di supportare le organizzazioni nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030. Le strategie delineate mirano a ottimizzare la raccolta e la gestione dei dati, facilitando decisioni consapevoli e misurazioni puntuali dell’impatto ambientale, economico e sociale delle infrastrutture.

Il documento, rivolto principalmente a stazioni appaltanti, progettisti e imprese che operano nel settore delle costruzioni sostenibili, segue un approccio analitico “definendo le fasi del processo a partire dall’acquisizione a partire dall’acquisizione del dato fino al suo utilizzo per gli obiettivi che tale dato deve soddisfare, ad esempio l’estrazione del dato per gli strumenti di analisi specialistica (es. LCA, LCC, ecc.), la misurazione e il monitoraggio (es. KPI di sostenibilità) e conseguente supporto al workflow management a favore dei processi decisionali“, come si legge nella prefazione di Pietro Baratono, Presidente II Sezione Consiglio Superiore LL.PP.

 

Il position paper inizia con un capitolo dedicato al ruolo degli indicatori (KPI) nella definizione della sostenibilità e il riferimento agli approfondimenti operati da AIS nei lavori dei position paper pubblicati. Il documento include poi una matrice di correlazione tra SDG e fasi di sviluppo infrastrutturale e l’attribuzione dei KPI alle fasi di sviluppo ed esercizio delle infrastrutture sostenibili e agli SDGs. Segue poi una guida alla selezione dei requisiti informativi, agli strumenti contrattuali, agli ambienti informativi e alla verifica e validazione delle informazioni. Vengono infine descritti alcuni possibili approcci digitali applicabili lungo tutto il ciclo di vita delle infrastrutture: dalla pianificazione all’esercizio.

20 novembre alle ore 10:00 presso la sede TECNE – Gruppo ASPI (Viale Fulvio Testi, 280 Milano) in un evento dedicato ai soci AIS dal titolo “La digitalizzazione per la sostenibilità delle infrastrutture“.

Scarica il position paper.

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by Guido RuffinattoNovembre 15, 2024 Primo piano, News0 comments

In uscita il nuovo Position Paper AIS su Digitalizzazione per la Sostenibilità. Intervista a Luca Ferrari, coordinatore del Gruppo di lavoro – Parte 2

In occasione della prossima uscita del Position Paper “Digitalizzazione per la Sostenibilità”, abbiamo intervistato Luca Ferrari, Vicepresidente AIS e coordinatore del Gruppo di lavoro, il quale ci ha spiegato i contenuti e gli obiettivi del documento che abbiamo raccolto in due articoli pubblicati nel sito web.

In questa seconda parte Ferrari entra nel vivo del contenuto del Position Paper e mette in evidenza alcuni vantaggi concreti della digitalizzazione in ambito sostenibile.

*

Dott. Ferrari, in che modo la digitalizzazione permette un controllo più accurato sull’efficienza dei progetti e delle infrastrutture?  

È lo stesso Codice dei Contratti Pubblici che, prevedendo l’obbligatorietà della gestione informativa per tutte le nuove opere e per gli interventi di manutenzione straordinaria sopra di un importo di lavori normalmente superato da opere riguardanti le infrastrutture, prende atto del contributo essenziale della digitalizzazione per ottenere un controllo accurato in tutte le fasi che contraddistinguono un’infrastruttura nel corso della sua vita.

La Digitalizzazione, infatti, non solo migliora l’efficienza operativa nelle fasi di progettazione e costruzione dell’opera, ma consente anche un monitoraggio continuo e una gestione trasparente e responsabile delle risorse.

Può farci qualche esempio di come la digitalizzazione aiuti a migliorare la sostenibilità delle infrastrutture?

Come si può facilmente immaginare sono innumerevoli i contributi che digitalizzazione può fornire; non potrò quindi che fare qualche esempio di impatto positivo in entrambi gli ambiti.

L’utilizzo della modellazione informativa (BIM), tra i tanti vantaggi che porta con sé, grazie a una gestione più accurata delle informazioni, consente, ad esempio, di ridurre in maniera drastica gli errori evitando in questo modo gli sprechi di materiali.

Sul fronte della sostenibilità sociale, ad esempio, l’impiego dell’Intelligenza Artificiale, grazie alla quale è possibile analizzare in tempo reale informazioni rilevate da telecamere o dispositivi indossabili, consente di ridurre in modo significativo il rischio di incidenti in cantiere.

Quali sono le principali sfide che il settore deve affrontare per adottare la digitalizzazione in ottica sostenibile? 

A mio avviso sono diversi gli ostacoli che si frappongono ad un utilizzo estensivo della Digitalizzazione nel settore delle costruzioni, tra i quali posso citare da un lato la carenza informativa e formativa di diversi operatori del settore stesso causata, anche, da un’estrema frammentarietà; è infatti noto che nelle realtà più piccole si riscontra una minora propensione a far propria l’innovazione in tempi rapidi. La lunghezza della filiera, caratteristica del comparto, a sua volta non aiuta certo la diffusione della Digitalizzazione. Infine, diverse Stazioni Appaltanti pubbliche sono ancora decisamente poco “digitali” e questo non aiuta certo il dialogo con gli operatori economici.

Non dobbiamo però dimenticarci che, come avvenuto in passato, le innovazioni spesso vengono applicate in modo esteso. Pensiamo, per rimanere nel settore delle costruzioni, al BIM: le prime applicazioni in materia, del Prof. Chuck Eastman del Georgia Institute of Technologies (USA), risalgono a metà degli anni ’70. Oggi, a distanza di cinquant’anni siamo ancora in presenza di un utilizzo parziale di questa metodologia.

È peraltro noto che il processo che porterà a un’adozione diffusa dell’approccio digitale è ineludibile anche per il settore delle costruzioni, così come ormai avvenuto con successo in altri comparti. Sono infatti convinto che il progressivo ingresso nel settore dei cosiddetti “nativi digitali” potrà contribuire ad accelerare in modo significativo l’adozione dell’approccio digitale in maniera diffusa e pervasiva.

Guardando al futuro, quali strumenti o tecnologie potranno dare ulteriore impulso alla sostenibilità?

Fino ad oggi la Digitalizzazione nel settore delle infrastrutture ha fornito un contributo importante soprattutto nella fase di progettazione dell’opera; molto resta da fare perché possa fornire lo stesso contributo nella fase di costruzione e, ancor di più nella fase di esercizio.

Ritengo che la progressiva adozione di tecnologie quali la mixed reality, i dispositivi IoT (internet of Things), i dispositivi “indossabili”, l’Intelligenza Artificiale, l’architettura Blockchain, solo per citarne alcune, consentendo un’attività di rilevazione e gestione delle informazioni sempre più articolata, consentiranno alla Digitalizzazione di fornire un contributo via via crescente all’ottenimento di una maggiore Sostenibilità.

In conclusione, che messaggio vorrebbe lanciare agli operatori del settore riguardo all’importanza della digitalizzazione per una crescita sostenibile?

Per rispondere a quest’ultima domandami limiterò a suggerire a chi non l’avesse ancora fatto di consultare i Position Paper che AIS ha realizzato negli ultimi quattro anni – ricordo che sono scaricabili gratuitamente da parte di chiunque dal sito dell’Associazione – dove si possono trovare molteplici testimonianze inerenti il contributo essenziale che la Digitalizzazione può fornire per una crescita sostenibile sul fronte ambientale, economico e sociale.

*

Il Position Paper “Digitalizzazione per la Sostenibilità” verrà presentato in anteprima il 20 novembre 2024 durante l’evento, dedicato ai soci AIS, “La digitalizzazione per la sostenibilità delle infrastrutture“, che si terrà presso la sede TECNE a Milano (Viale Fulvio Testi, 280).

Leggi il programma completo.

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