
Lorenzo Orsenigo partecipa all’evento “Buying European and Sustainable” in diretta streaming
Il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, prenderà parte in collegamento all’evento “Buying European and Sustainable“, organizzato da Fondazione Ecosistemi e in programma il 13 gennaio 2026 presso il Parlamento europeo (sala 3H1). L’evento, che sarà trasmesso in diretta streaming, esplorerà il ruolo cruciale degli appalti pubblici nell’ambito della transizione ecologica, sottolineando come la sostenibilità possa essere integrata nella politica industriale europea, nella protezione del lavoro e nella tutela dell’ambiente.
Nel suo intervento, il Presidente Orsenigo metterà in evidenza due aspetti fondamentali legati alla sostenibilità nei contratti pubblici:
Il ruolo dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), che fungono da guida operativa nel Green Public Procurement (GPP), e la Relazione di Sostenibilità introdotta nel Nuovo Codice Appalti, strumento di trasparenza e rendicontazione lungo tutta la filiera.
In particolare, Orsenigo sottolineerà l’importanza di utilizzare strumenti concreti come Envision, un sistema di valutazione per i requisiti ambientali delle opere, e Get It Fair, un criterio premiale per la valutazione degli operatori in base ai loro standard ESG (Environmental, Social, Governance), che sono già stati adottati da AIS come modello per la sua proposta sul tema.
L’evento si configura come un’opportunità per promuovere una riflessione sulle politiche europee in materia di acquisti pubblici e sostenibilità, e per ribadire la centralità di un approccio che coniughi obiettivi ambientali e sociali con l’efficacia economica.
Per seguire l’evento in diretta, clicca sul link: https://www.youtube.com/live/qttFtcOUum4
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Davide Del Corno è il nuovo Direttore di AIS
AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili, accoglie il 2026 con una rinnovata governance. Il think tank tecnico-scientifico di riferimento per stazioni appaltanti, aziende ed enti impegnati nella realizzazione delle più importanti opere infrastrutturali in Italia ha nominato il suo nuovo direttore. Dal 7 gennaio ha assunto l’incarico Davide Del Corno, classe 1987, manager con una lunga carriera di Responsabile Sostenibilità, Strategia e Sviluppo in Fondazione Patrimonio Ca’ Granda, prestigioso ente creato dall’Ospedale Policlinico di Milano per gestire il più grande patrimonio agroambientale pubblico d’Italia.
Una sfida, quella di affermare i criteri ESG nella tutela del territorio e nell’innovazione e valorizzazione di un bene collettivo, che Del Corno intende declinare anche in AIS, attraverso un approccio valoriale e culturale. Il neo direttore di AIS si è formato presso l’Università Bocconi di Milano, conseguendo la Laurea magistrale in Economia e Management delle Amministrazioni Pubbliche e delle Istituzioni Internazionali, e nello stesso Ateneo ha maturato anche un’esperienza decennale quale docente nella formazione digitale delle nuove generazioni.
Guidata dal Presidente Lorenzo Orsenigo, AIS conta circa 130 soci, protagonisti nella progettazione, esecuzione e gestione delle infrastrutture, che oggi esprimono complessivamente oltre il 2% del PIL nazionale, tra cui Cassa Depositi e Prestiti, Autostrade per l’Italia, Saipem, Ferrovie dello Stato, Snam, Terna, Webuild. L’Associazione opera attraverso gruppi di lavoro altamente specializzati, pubblicando position paper che stanno ridefinendo il mercato delle infrastrutture in una logica di sempre maggiore sostenibilità ambientale, sociale e di governance, con l’obiettivo di elaborare proposte tecnologiche, procedurali e normative condivise, da portare sui tavoli dei decisori.
“Diamo il benvenuto al neo direttore Del Corno ed accogliamo con entusiasmo questa nuova fase – sottolinea il Presidente Orsenigo. Grazie alla sua esperienza e alle sue capacità organizzative e di visione strategica guardiamo al 2026 con rinnovata determinazione, affinché la sicurezza, la sostenibilità e l’innovazione caratterizzino il sistema infrastrutturale italiano in un’ottica sempre più resiliente, perché non può esserci sviluppo senza sostenibilità”.
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Infrastrutture e finanza sostenibili: l’Italia guarda al post-PNRR – Le slide dell’evento
Il 10 dicembre 2025 si è svolto il convegno “Infrastrutture e finanza sostenibili. Verso un nuovo modello”, organizzato da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili. L’evento ha affrontato la fase successiva al PNRR, esplorando come l’Italia debba dotarsi di strumenti permanenti per finanziare infrastrutture strategiche, garantendo continuità e attrazione di capitali privati.
L’incontro ha visto la partecipazione del Ministro Gilberto Pichetto Fratin, che ha sottolineato come le infrastrutture rappresentino un nodo fondamentale per la transizione energetica. Ha enfatizzato la necessità di un forte partenariato tra il pubblico e la finanza privata, per costruire una transizione energetica efficace e generare nuovo valore economico.
Durante il convegno sono stati presentati dati significativi, come quelli provenienti dalla Climate Bonds Initiative, che evidenziano un mercato della finanza sostenibile in forte crescita. L’evento ha confermato l’interesse degli investitori verso progetti infrastrutturali con impatti ESG concreti e misurabili, con performance superiori rispetto ai prodotti convenzionali.
Il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, ha ribadito la necessità di un approccio integrato tra chi crea e chi finanzia le infrastrutture, e ha annunciato l’avvio di un tavolo di lavoro permanente per definire un modello condiviso di valutazione della sostenibilità delle infrastrutture italiane. L’obiettivo è fornire criteri chiari, omogenei e comparabili, per rendere il mercato italiano più attraente e competitivo agli occhi degli investitori.
I dati del Rapporto AIS 2025 – Il valore della sostenibilità confermano che le aziende con un forte impegno ESG non solo accedono più facilmente ai capitali, ma vedono performance economiche significativamente superiori, con un incremento del valore azionario del 46% rispetto alle aziende con basso impegno ESG.
Scarica le slide dell’evento:
- Lorenzo Orsenigo – AIS – Infrastrutture e Finanza Sostenibili: un nuovo modello
- Domenico Di Cuonzo – Autostrade per l’Italia – Il percorso di Autostrade per l’Italia nella finanza sostenibile
- Gabriella Chiellino – eAmbiente – ESG e la filiera delle infrastrutture sostenibili
- Marcello Astolfi – Project Lex – Partenariato pubblico privato e infrastrutture sostenibili
Con l’avvio di questo lavoro strutturato, AIS si propone come un hub tecnico-scientifico di riferimento per supportare l’Italia nella costruzione di un modello sostenibile e innovativo per le infrastrutture.
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Finanza sostenibile: AIS avvia un gruppo di lavoro per un modello di misurazione condiviso
AIS avvia un nuovo gruppo di lavoro dedicato a infrastrutture e finanza sostenibile, con l’obiettivo di definire un modello capace di misurare in modo affidabile, credibile e comparabile le performance di sostenibilità sia degli operatori sia delle opere.
Il punto di partenza ribadito dal presidente Lorenzo Orsenigo è una consapevolezza concreta: progettazione, realizzazione, gestione e finanziamento delle infrastrutture coinvolgono soggetti con linguaggi, priorità e criteri di valutazione diversi. Per questo AIS, che riunisce tutte le componenti della filiera – dai progettisti alle imprese, dalle stazioni appaltanti a banche e assicurazioni, con la presenza di soci strategici come Cassa depositi e prestiti – intende costruire uno strumento comune, basato su indicatori oggettivi e misurabili.
Il modello punta a rendere leggibili e confrontabili elementi che incidono direttamente sulla riuscita dei progetti. Per un finanziatore, ad esempio, la qualità dello stakeholder engagement può ridurre conflitti, contenziosi e interruzioni, contribuendo alla regolarità del percorso realizzativo e dei flussi finanziari. Per un soggetto assicurativo, invece, diventano centrali analisi legate alla resilienza ai cambiamenti climatici e alla valutazione dei rischi geologici e idrogeologici, perché incidono sull’esposizione futura a danni e perdite.
Il nuovo gruppo di lavoro AIS lavorerà quindi alla definizione di un quadro di riferimento che permetta, a ciascun attore, di selezionare e utilizzare gli indicatori più rilevanti per i propri obiettivi, mantenendo una base metodologica comune e verificabile. In questo modo, AIS intende rafforzare il dialogo tra mondo tecnico e finanziario e contribuire a un mercato degli investimenti infrastrutturali più trasparente e coerente con i parametri ESG.
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Il Ministro Pichetto Fratin al convegno AIS: “Infrastrutture e finanza sostenibili, una priorità per la competitività del Paese”
Durante il convegno “Infrastrutture e finanza sostenibili. Per un nuovo modello”, organizzato da AIS il 10 dicembre a Roma, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin ha offerto una riflessione centrale per il futuro del sistema infrastrutturale italiano.
Nel suo intervento, il Ministro ha evidenziato come le infrastrutture rappresentino un nodo strategico della transizione energetica e come il legame tra infrastrutture e finanza sostenibile sia decisivo per costruire una transizione efficace, capace allo stesso tempo di generare nuovo valore economico. La sostenibilità, ha sottolineato, deve diventare “un brand” del Paese, una leva per rafforzarne l’attrattività e favorire un partenariato più solido tra domanda pubblica e investitori privati.
Il messaggio del Ministro si inserisce in un momento cruciale per l’Italia, chiamata a definire strumenti permanenti per sostenere gli investimenti dopo la conclusione del ciclo straordinario del PNRR. In questo contesto, AIS ha annunciato l’avvio di un tavolo di lavoro dedicato alla definizione di un modello condiviso per la valutazione della sostenibilità delle infrastrutture.
Come ha ricordato Lorenzo Orsenigo, Presidente di AIS, la costruzione di criteri comuni e comparabili è un passaggio necessario per garantire al mercato trasparenza, affidabilità e capacità di attrarre capitali privati sempre più orientati ai parametri ESG. Il nuovo tavolo di lavoro, aperto oggi, opererà proprio in questa direzione: facilitare il dialogo tra progettazione, stazioni appaltanti e finanza sostenibile, contribuendo a rafforzare la qualità e la credibilità dei progetti italiani.
L’intervento del Ministro Pichetto Fratin conferma l’urgenza di un approccio strutturato e collaborativo, in cui il sistema pubblico e quello privato condividano obiettivi e metodi per sostenere la transizione energetica e la crescita competitiva del Paese. Con questo nuovo percorso, AIS ribadisce il proprio ruolo di hub tecnico-scientifico al servizio di una evoluzione concreta del settore infrastrutturale italiano.
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Infrastrutture e finanza sostenibili. Un nuovo modello. Evento a Roma
Il prossimo 10 dicembre AIS, Associazione Italiana per la Sostenibilità nelle Infrastrutture, organizzerà a Roma l’evento sul tema “Infrastrutture e finanza sostenibili. Un nuovo modello”.
Un argomento che verrà discusso insieme ai rappresentanti di CDP-Cassa Depositi e Prestiti, del gruppo assicurativo AON e del fondo Ambienta, insieme ai responsabili del settore finanza e investimenti e delle aree sostenibilità di ASPI e di ADR – Aeroporti di Roma, nonché il CEO del gruppo Maccaferri. Un confronto basato su esperienze concrete e soluzioni innovative, tra player già soci di AIS.
Il Focus
Dopo la conclusione del PNRR risulterà decisivo il contributo della finanza, sempre più attenta agli ESG e AIS, in veste di osservatorio privilegiato nel settore delle infrastrutture sostenibili, intende lanciare un tavolo di lavoro per individuare un modello trasparente, oggettivo e comparabile per facilitare la valutazione dei livelli di sostenibilità sia delle organizzazioni (parte equity) che dei progetti (parte debito) per agevolare e rendere più attrattivi gli investimenti.
Il tema affrontato, assumerà un’importanza strategica nei prossimi anni e si colloca nell’ambito di scelte e politiche volte ad ampliare le opportunità di un sempre più forte partenariato tra la domanda del sistema pubblico e l’offerta della finanza privata, attenta alla sostenibilità come fattore chiave nella concessione delle risorse.
L’incontro del 10 dicembre costituirà quindi il primo momento di riflessione per la costruzione del modello, che proseguirà con l’avvio da parte di AIS di un Gruppo di Lavoro dedicato, fondato su una metodologia bottom up partendo proprio da esperienze e case study come quelli presentati in questa occasione da alcune delle principali stazioni appaltanti italiane.
Scarica la locandina dell’evento (PDF)
Informazioni e iscrizioni alla mail: info@infrastrutturesostenibili.org
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AIS pubblica il Position Paper n.10: recupero delle terre e rocce da scavo per un futuro più sostenibile
AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili – presenta il Position Paper n.10, dedicato al tema del recupero e della gestione sostenibile delle terre e rocce da scavo (TRS).
Il documento, frutto del lavoro del Gruppo di Lavoro AIS, mette in evidenza come una corretta pianificazione e il ricorso a strumenti digitali possano trasformare un materiale spesso considerato un problema in una risorsa preziosa. Dalla normativa al riutilizzo nei cantieri, dalle applicazioni in ambito industriale ai casi virtuosi già realizzati, il Paper traccia linee guida e proposte per un approccio capace di generare benefici ambientali, economici e sociali.
«Il recupero delle terre e rocce da scavo rappresenta una delle sfide più rilevanti per la sostenibilità delle infrastrutture » commenta il presidente AIS Lorenzo Orsenigo. «Con questo Position Paper vogliamo offrire al mercato criteri chiari e condivisi per trasformare un materiale spesso percepito come un problema in una risorsa strategica. Ridurre sprechi, tutelare il territorio e abbattere i costi significa costruire valore per l’ambiente, per le imprese e per le comunità. Solo con un approccio innovativo, digitale e trasparente possiamo garantire infrastrutture davvero sostenibili».
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Orsenigo a Milano Finanza: “La sicurezza è sostenibilità. Serve cultura, non solo norme”
“La sicurezza nei cantieri non può più essere considerata un adempimento burocratico: è una leva strategica per lo sviluppo del settore e per la tutela dei lavoratori”. È questo uno dei messaggi chiave lanciati da Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili, nell’intervista rilasciata a Milano Finanza in occasione della pubblicazione del nuovo Position Paper AIS, intitolato “Sicurezza sul lavoro: dal cantiere un modello virtuoso di partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità”.
Nel giorno della Festa del Lavoro, i dati Inail restituiscono un quadro ancora drammatico: oltre 500mila infortuni e circa 1.000 morti bianche ogni anno, con un aumento del 3,5% degli incidenti mortali nel confronto tra 2024 e 2023. Il settore delle costruzioni si conferma tra i più esposti, con un tasso di mortalità superiore alla media nazionale. “Eppure, segnali positivi non mancano” si legge nell’intervista “cresce il numero delle grandi società, come Eni e Saipem, che stanno innovando l’approccio alla sicurezza”.
La sicurezza sul lavoro è parte integrante della sostenibilità sociale, perché tutela il benessere delle persone, ma è anche un tema economico: prevenire significa ridurre inefficienze, rallentamenti, costi imprevisti, spiega Orsenigo, che sottolinea l’importanza di un approccio partecipato. Come evidenziato nel Position Paper, non bastano norme e regolamenti, ma serve una cultura condivisa della sicurezza, che coinvolga tutta la filiera, dai committenti ai lavoratori.
Secondo AIS, la svolta passa da tre leve principali: partecipazione attiva e digitalizzazione. Tecnologie come realtà aumentata, realtà virtuale e intelligenza artificiale stanno già offrendo strumenti efficaci per ridurre i rischi: dalla formazione immersiva alla rilevazione automatica dell’uso dei DPI, fino al controllo accessi nei cantieri. Orsenigo cita esempi concreti: “Eni ha introdotto una patente a punti che premia i comportamenti virtuosi e ha incrementato del 25% le segnalazioni di rischio. Saipem ha adottato le HOC – Hazard Observation Cards, strumenti digitali che incentivano la segnalazione dei pericoli”.
Altri casi virtuosi arrivano da Gae Engineering, che ha ridotto del 30% gli infortuni grazie alla formazione condivisa, Amplia Infrastructures, con il programma “Amplia la tua vita”, che ha fatto crescere dell’80% il coinvolgimento dei lavoratori nei percorsi formativi, e TELT, che ha siglato un “patto della sicurezza” coinvolgendo tutti gli attori della Torino-Lione e registrando un calo del 20% degli incidenti grazie a workshop interattivi e strumenti collaborativi.
Ma i rischi restano elevati. Le cause più frequenti sono sempre le stesse: cadute dall’alto, investimenti da mezzi, cedimenti strutturali, esposizione a sostanze pericolose. A questo si aggiungono la sottovalutazione dei rischi e la mancata adozione delle disposizioni di sicurezza, presenti in oltre il 60% dei casi, oltre a un dato allarmante: nel 75% dei cantieri ispezionati emergono irregolarità, spesso legate al lavoro sommerso e al dumping contrattuale.
AIS, con il contributo di FILLEA CGIL e di tutti i soci, propone nel suo Position Paper una serie di azioni operative per rendere la sicurezza una leva strategica e non un mero adempimento. “Il tema del lavoro è al centro del dibattito politico e sociale – conclude Orsenigo –. Come AIS ci rendiamo disponibili a collaborare con istituzioni, imprese e lavoratori per costruire insieme una nuova cultura della sicurezza, alla base della sostenibilità del Paese”.
🔗 Leggi l’intervista online su Milano Finanza
📄 Scarica il Position Paper n.9

Comunicato stampa – 1° maggio, AIS: “Ancora troppi morti sul lavoro. Tecnologia, formazione e governance condivisa per fermare la strage”
COMUNICATO STAMPA
1° MAGGIO, AIS: “ANCORA TROPPI MORTI SUL LAVORO. TECNOLOGIA, FORMAZIONE E GOVERNANCE CONDIVISA PER FERMARE LA STRAGE
Il settore delle costruzioni resta tra i più colpiti. Nel nuovo Position Paper di AIS la proposta operativa “Sicurezza in cantiere: scacco matto in 4 mosse”
Roma, 30 aprile 2025 – Anche quest’anno, le celebrazioni del Primo Maggio si svolgono sullo sfondo di una realtà drammatica: nei cantieri e nei luoghi di lavoro italiani si continua a morire. E a morire in silenzio. I dati INAIL relativi al primo bimestre del 2025 parlano da soli: 138 lavoratori deceduti, un aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; le denunce di malattia professionale segnano un balzo del +5,8%. Ma è guardando al quadro più ampio che la gravità emerge: sono ben 4.442 le persone che, tra il 2021 e il 2024, hanno perso la vita sul lavoro in Italia. Una cifra impressionante, che disegna una vera e propria strage. Il settore delle Costruzioni si conferma il più colpito, con 564 vittime in soli quattro anni. E non basta: nel solo comparto edile si contano oltre 40.000 infortuni ogni anno, a dimostrazione di una condizione strutturale di rischio che non può più essere accettata come normale.
Questi numeri non sono statistiche. Sono nomi, volti, famiglie spezzate. E sono la prova di un sistema che fallisce ogni giorno nel proteggere chi lavora. AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili lancia un appello netto e non negoziabile: basta trattare la sicurezza come una voce accessoria di bilancio o un adempimento formale. Serve una rivoluzione culturale e operativa che parta dalla progettazione e arrivi alla gestione, attraversando ogni snodo del ciclo produttivo.
Con il Position Paper 2025 n.9 “Sicurezza sul lavoro: dal cantiere edile un modello virtuoso di partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità”, AIS propone un modello alternativo, radicalmente più avanzato, fondato su innovazione tecnologica, formazione continua, governance condivisa e sostenibilità. Un modello che non nasce dalla teoria ma dalla pratica concreta di grandi committenti e imprese che hanno dimostrato che cambiare è possibile.
“La strage nei cantieri non è inevitabile. È il frutto di scelte sbagliate, di inerzia, di mancanza di visione.” – afferma Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS – “Ogni morte sul lavoro è un fallimento collettivo, uno scandalo civile che dobbiamo affrontare con coraggio e strumenti all’altezza. La tecnologia c’è, le competenze ci sono, la cultura va costruita. E servono regole chiare, controlli efficaci, responsabilità diffuse.”
Ma la strategia di AIS non è solo un manifesto: è un metodo. Un cambio di passo concreto. Si chiama “Sicurezza in cantiere: scacco matto in 4 mosse” ed è la proposta operativa contenuta nel Position Paper. Quattro fasi chiave, per colpire al cuore le criticità di ogni cantiere:
- Pianificazione e avvio del cantiere, con l’uso di strumenti come le HOCards, i sistemi di video analytics (VAWS) e il programma Amplia la tua Vita, per impostare sin da subito un ecosistema di sicurezza.
- Inizio lavorazioni, dove il monitoraggio attivo e le segnalazioni strutturate permettono di prevenire anziché rincorrere l’incidente.
- Fasi intermedie di costruzione, con il rafforzamento della collaborazione tra le maestranze, i momenti di ascolto strutturati e le pratiche di rilevazione partecipata del rischio.
- Finiture e smobilitazione, quando consolidare le buone prassi e capitalizzare le lezioni apprese diventa essenziale per chiudere il cantiere lasciando cultura e competenze, non solo strutture.
Il modello AIS, basato sull’integrazione delle Buone Pratiche raccolte da realtà come TELT, GAe Engineering, ENI, Société du Grand Paris, SAIPEM, AMPLIA, Odense University Hospital che hanno investito in sicurezza integrata, ottenendo risultati tangibili in termini di riduzione degli incidenti, miglioramento della qualità produttiva e benessere dei lavoratori. In questi contesti, la sicurezza non è un intralcio, ma un acceleratore di valore.
Per AIS, il cantiere non è un semplice luogo di produzione. È un ecosistema complesso, dove convivono lavoro, diritti, innovazione e relazioni umane. È qui che bisogna intervenire con forza per contrastare il dumping contrattuale, la catena opaca dei subappalti, la precarizzazione del lavoro. La sicurezza va progettata, costruita, praticata, controllata.
Il position paper è scaricabile dal sito di AIS a questo link
AIS è l’associazione tecnico – scientifica, caratterizzata come un Think Tank di eccellenza, che si pone come un interlocutore autorevole e prezioso per le istituzioni pubbliche e private, così come per l’ampia platea degli stakeholder del mercato. Aderiscono ad AIS oltre 80 aziende tra stazioni appaltanti, società di ingegneria, imprese di costruzioni, produttori di materiali e tecnologie, società di servizi, impegnate nella realizzazione delle più importanti infrastrutture in Italia, e che esprimono complessivamente oltre il 2% del PIL nazionale. L’associazione opera attraverso gruppi di lavoro altamente specializzati, pubblicando position paper di grande rilievo come il documento metodologico sul cantiere sostenibile, che offre una metodologia concreta per misurarne il grado di sostenibilità, anche attraverso un vero e proprio sistema di rating.
Contatti per la stampa
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ufficiostampa@eprcomunicazione.it
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+39 328 943 3375

AIS al Festival dello Sviluppo Sostenibile ASViS 2025: imprese e studenti insieme per la sostenibilità
AIS parteciperà al Festival dello Sviluppo Sostenibile ASViS 2025 con un evento speciale che si terrà nella mattinata di giovedì 15 maggio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, in Largo Giovanni Battista Marzi a Roma.
In apertura, il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci e il Presidente AIS Lorenzo Orsenigo. A condurre l’incontro sarà il Segretario Generale AIS Alfredo Martini.
L’evento nasce con l’obiettivo di favorire un dialogo diretto tra mondo accademico e mondo produttivo, mettendo al centro il confronto tra aziende e studenti. Si vuole offrire a questi ultimi l’occasione per conoscere più da vicino i progetti delle imprese in ambito sostenibile e riflettere insieme sulle competenze necessarie ad affrontare le trasformazioni del mercato del lavoro.
La struttura della giornata prevede una prima parte dedicata agli interventi delle aziende invitate, che illustreranno le proprie esperienze e iniziative nel campo della sostenibilità. Il cuore dell’evento sarà rappresentato dalle sessioni interattive: tavole rotonde e workshop pensati per stimolare lo scambio tra studenti e rappresentanti del mondo industriale. In chiusura, una sintesi dei principali spunti emersi e alcune riflessioni sulle prospettive future.
I settori coinvolti spaziano dall’energia alla mobilità, dalle infrastrutture alla digitalizzazione, dai materiali e prodotti green alle costruzioni, fino alle tematiche ambientali legate al cambiamento climatico.
Questa partecipazione rappresenta per AIS un’importante occasione per rafforzare il proprio ruolo come promotore della cultura della sostenibilità, valorizzando l’incontro tra giovani e imprese e contribuendo a costruire una rete sempre più attenta e consapevole.
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