
AIS al Convegno GEEG su “Ricerca e innovazione per lo Sviluppo di Opere di Ingegneria in Sotterraneo”. Italferr presenta un’applicazione del Cantiere sostenibile
Si è tenuto il 29 febbraio 2024, nell’aula del Chiostro di San Pietro in Vincoli a Roma, il Convegno “Ricerca e innovazione per lo Sviluppo di Opere di Ingegneria in Sotterraneo”, organizzato da GEEG (Geotechnical and Environmental Engineering Group), dalla Facoltà di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Roma “La Sapienza” e dall’Ordine degli Ingegneri di Roma per tramite della Commissione Gallerie e Sistemi di Scavo Innovativi, e patrocinato da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili.
In rappresentanza di AIS, Alfredo Martini, Segretario generale, ha inviato i suoi saluti agli organizzatori, ai relatori e ad una platea di oltre 150 ospiti, con altrettanti partecipanti online. Tra i numerosi relatori presenti per portare le proprie best practice, casi studio e innovazioni tecniche (materiali, metodologie, robotica) si contava una corposa partecipazione di associati AIS, tra le più importanti realtà italiane delle infrastrutture.
Nello specifico, nel loro intervento l’Ing. Daniela Putzu e l’Ing. Federica Amoriggi di Italferr hanno approfondito i concetti e le metodologie del Cantiere Sostenibile, così come elaborate dal quinto Position Paper di AIS, frutto del lavoro di 90 tecnici coordinati da Patrizia Vianello di Ambiente Spa. Putzu e Amoriggi hanno illustrato l’applicazione del documento a significativi progetti ferroviari in Italia, approfondendo in particolare il progetto della Linea AV/AC Napoli-Bari, evidenziandone i diversi elementi e parametri impiegati per raggiungere il massimo livello di sostenibilità.
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Il vademecum di AIS per un primo approccio allo Stakeholder Engagement
Diffondere tra gli attori della filiera una cultura ampia e qualificata della sostenibilità basata sulla applicazione di buone prassi nella progettazione e realizzazione di opere infrastrutturali. Questo è sicuramente uno degli obiettivi fondanti dell’azione di AIS e al centro della scelta di distribuire un vademecum operativo, subito applicabile e di facile utilizzo, al convegno sullo Stakeholder Engagement organizzato dall’Associazione il 27 febbraio 2024 presso la Biblioteca “G. Spadolini” del Senato della Repubblica.
Redatto da Mauro Di Prete, Direttore tecnico di I.R.I.D.E., e Alfredo Martini, Segretario generale AIS, con la supervisione di Patrizia Vianello, coordinatrice del gruppo di lavoro di AIS sullo Stakeholder Engagement, il vademecum fornisce istruzioni per un iniziale approccio alla costruzione di un ecosistema partecipativo con i diversi portatori di interessi, così come illustrato nel Position Paper #6 di AIS, il documento al centro del programma della giornata di convegno.
Il vademecum si compone di tre parti principali, che prevedono una prima introduzione alla definizione dell’ecosistema partecipativo e alle diverse fasi sulle quali si struttura il coinvolgimento degli stakeholder, per poi entrare subito nel merito operativo con le “istruzioni per l’uso” che illustrano concretamente le azioni da compiere lungo il processo di ascolto e di inclusione degli interlocutori.
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L’esempio virtuoso di RFI al convegno AIS sullo stakeholder engagement: anticipazioni dell’intervento di Nicoletta Antonias, Responsabile Infrastrutture Sostenibili RFI
Nicoletta Antonias, Responsabile Infrastrutture Sostenibili RFI (Rete Ferroviaria Italiana), nel suo intervento in occasione del convegno organizzato da AIS in Senato della Repubblica, illustrerà le modalità attraverso cui RFI promuove progetti condivisi, in un momento di presentazione di un percorso virtuoso di coinvolgimento degli stakeholder in Italia, previsto alle ore 11:00.
In linea con le proposte metodologiche elaborate dal position paper di AIS, Antonias ribadisce l’importanza di attivare un dialogo aperto con gli stakeholder che oltre il dibattito pubblico abbracci tutte le fasi del progetto, dalla progettazione alla realizzazione. L’obiettivo è far comprendere agli stakeholder territoriali quanto le infrastrutture sostenibili possano accompagnare una trasformazione dei territori, anche supportando una nuova dimensione di benessere sociale, in aggiunta al nuovo scenario di mobilità offerto.
Tra i casi citati viene portata la linea AV Napoli – Bari, per la quale RFI ha costruito insieme agli Enti e alle Università del territorio un percorso che potesse tener conto delle esigenze dei diversi Comuni interessati dal progetto. Viene presentato anche un focus più ampio sul significato dell’Alta Velocità in Italia in termini di influenza sullo sviluppo economico.
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L’esperienza internazionale di Itinera al convegno AIS in Senato. Interviene Angelo Stefano Pesce, Responsabile Direzione Sistema Qualità, Ambiente e Sicurezza del Gruppo
È previsto al convegno del 27 febbraio, organizzato da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili in Senato della Repubblica, l’intervento di Angelo Stefano Pesce, Responsabile Direzione Sistema Qualità, Ambiente e Sicurezza di Itinera S.p.A., dal titolo “L’esperienza internazionale”.
Nel proporre un approfondimento sul focus della giornata, durante la quale saranno articolate riflessioni e confronti sul tema dello Stakeholder engagement sviluppato nel position paper di AIS, Pesce propone una prima ricognizione storica sul coinvolgimento dei portatori di interesse, per poi concentrarsi sull’analisi delle best practice di Itinera a livello internazionale, incentrate sul coinvolgimento costante degli attori territoriali.
Nello specifico, Pesce mostrerà come sia necessario adottare metodologie nuove per evitare o ridimensionare proteste che storicamente sono sempre state presenti, ossia il cosiddetto effetto NIMBY, dall’acronimo inglese di Not In My Back Yard, l’opposizione a priori delle comunità locali, associazioni, comitati e rappresentanze politiche a ospitare sul proprio territorio infrastrutture di interesse pubblico. L’impegno in un dialogo aperto e costante con i principali stakeholder, afferma Pesce, consente al Gruppo Itinera di identificare in modo efficace impatti potenziali e reali, tendenze di mercato e aspettative riconoscendo di fatto la strutturale importanza di interagire con gli stakeholder.
In conclusione, il relatore si soffermerà su esempi di commissioni estere del Gruppo e come esso ha gestito il dialogo con il territorio: il Ponte Okavango (Botswana), Ponte Skurusund (Svezia) e Penn Station (Stati Uniti).
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“Un nuovo approccio per la trasformazione del territorio”: una panoramica dei temi dell’intervento di Marco Dall’Orso al convegno AIS
“Le infrastrutture, intese come investimenti sostenibili e responsabili, sono un’opportunità per il territorio, ma per valorizzare l’investimento è necessario cambiare approccio e attivare relazioni di beneficio reciproco con iniziative complementari.”
È intorno a questo concetto che si articolerà l’intervento di Marco Dall’Orso, Direttore sviluppo di MDC (Marina Development Corporation), previsto durante la mattinata del convegno organizzato da AIS presso Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica il 27 febbraio.
Secondo Dall’Orso, quando si investe su un’infrastruttura si deve anche investire su iniziative complementari e sinergiche che permettono di creare valore. Ma per attivare uno scambio virtuoso tra infrastruttura e iniziative di contorno è necessario anche un cambio di approccio: da una posizione passiva, caratterizzata da un territorio che attende le ricadute positive e richiede che siano minimizzate quelle negative, a una attiva, che vede un territorio collaborativo e partecipativo all’iniziativa, alla creazione del valore e alla rigenerazione del territorio.
Cosa può fare l’infrastruttura per il territorio e cosa può fare il territorio per l’infrastruttura?
Dall’Orso afferma che il territorio si deve attivare per cogliere le opportunità che porta un’infrastruttura e il position paper sullo stakeholder engagement di AIS si configura come uno strumento utile ad avviare il processo. Il nuovo approccio contenuto nel documento consente di far percepire al territorio il beneficio dell’opera, oltre che fornirgli gli strumenti per trarre questo vantaggio. Grazie a questa nuova prospettiva il territorio stesso diventa promotore e partecipe della realizzazione dell’infrastruttura perché comprende la sua utilità.
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Sostenibilità e tecnologia nel settore delle costruzioni: un binomio per il futuro anche delle infrastrutture
Il convegno “Costruiamo il futuro”, tenutosi il 1 febbraio 2024 presso l’Auditorium Gaber di Palazzo Pirelli a Milano, patrocinato da AIS e promosso da Tecnostrutture Spa ha gettato un’importante luce sulla stretta correlazione tra sostenibilità e tecnologia nel settore delle costruzioni.
Il convegno è stata l’occasione per approfondire come negli ultimi anni ci sia stata una grande evoluzione nel mondo dell’off-site, ovvero il processo di produzione dei componenti prefabbricati utilizzati in cantiere, che grazie a sistemi tecnologici di gestione avanzata permette di raggiungere livelli di sostenibilità non possibili nell’on-site.
Franco Daniele, fondatore di Tecnostrutture, ha sottolineato come “l’industrializzazione del cantiere e la sostenibilità sono diventati argomenti centrali nel settore delle costruzioni, confermato anche dal fatto che tali temi si riflettono anche nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)”.
Molte le relazioni a carattere tecnico e allo stesso tempo ricche di indicazioni in merito a una sempre più virtuosa sinergia tra le soluzioni off-site e i principali obiettivi di sostenibilità oggi perseguiti, a iniziare dalla riduzione dell’impronta carbonica, ma anche rispetto al contenimento dei rischi in materia di sicurezza, per una razionalizzazione dei costi e un contenimento dei tempi di realizzazione delle opere. Tra gli interventi di rilievo si segnala quello di Paolo Zilli, Associate Director di Zaha Hadid Architects, che ha presentato l’approccio dello studio dell’archistar volto a coniugare gli elementi architettonici con la sostenibilità in tutte le fasi del progetto, dalla produzione dei materiali all’impatto ambientale della struttura.
La sinergia tra tecnologia e sostenibilità emersa durante l’evento si configura come cruciale per il presente e per la definizione del futuro del settore delle costruzioni, aprendo una riflessione specifica anche per quanto riguarda le infrastrutture.
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“Sviluppo delle Infrastrutture e Coinvolgimento degli Stakeholder”: il 27 febbraio il convegno AIS in Senato della Repubblica
Il 27 febbraio 2024, la Sala degli Atti Parlamentari del Senato della Repubblica (Roma) ospiterà il convegno organizzato da AIS sul tema “Sviluppo delle Infrastrutture e Coinvolgimento degli Stakeholder”.
Sarà l’occasione per presentare il position paper 6 dedicato al contributo dello Stakeholder engagement nel processo di progettazione e di costruzione di un’infrastruttura. Con la consapevolezza che ogni opera ha un significativo impatto sul territorio e che pertanto è fondamentale fare perno sul dialogo con le comunità locali e con i diversi portatori di interesse, il documento strategico di AIS propone un approccio originale e attraverso l’illustrazione di casi studio virtuosi vuole contribuire a ridurre i conflitti, favorendo il rispetto della tempistica e coinvolgendo i territori.
Il convegno si aprirà alle ore 10:00 con un’introduzione del Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo. Patrizia Vianello, Presidente Ambiente Spa e Coordinatrice del Gruppo di Lavoro che ha realizzato il documento, affronterà il tema “Oltre il dibattito pubblico”, seguita dalle riflessioni di Mauro Di Prete, Direttore Tecnico IRIDE e di Alfredo Martini, Segretario Generale AIS, sul valore del dialogo e del confronto dalla pianificazione alla gestione di un’opera pubblica. Infine, Marco Dall’Orso, Direttore sviluppo di MDC illustrerà “Un nuovo approccio per la trasformazione del territorio”.
Alle ore 11:00, i rappresentanti di ASPI, con il Comune di Bologna, e di RFI racconteranno i casi di successo relative al passante di Bologna e ad alcune tratte dell’Alta Velocità Napoli – Bari. L’esperienza internazionale sarà oggetto di una relazione da parte di Itinera Spa.
La mattinata si concluderà con una tavola rotonda moderata da Alfredo Martini con la partecipazione di Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente, Claudio Fazzone, Presidente 8° Commissione Ambiente del Senato, Michele Fina, Senatore PD, e del Presidente AIS Orsenigo. A concludere i lavori è stato invitato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin.

AIS avvia una collaborazione con AERO sull’eolico offshore
Il 15 gennaio 2024, il segretario di AIS Alfredo Martini è intervenuto in occasione del consiglio direttivo di AERO, Associazione che riunisce tutta la filiera dell’eolico offshore per presentare AIS e la sua attività nella prospettiva di costruire un percorso comune basato su una attiva collaborazione sia sul fronte tecnico e culturale che della comunicazione. L’obiettivo è di integrare competenze e risorse in un comparto strategico nell’ambito delle energie rinnovabili e verso un’economia sempre più sostenibile. Una collaborazione volta a contribuire ad accelerare processi decisionali e dare garanzie sul piano produttivo e tecnologico fornendo concretezza su aspetti importanti come la misurabilità dei risultati in un comparto per il quale si prevedono investimenti per circa 14 miliardi di euro nei prossimi anni. Dall’incontro è emerso in particolare il grande interesse da parte delle principali aziende del settore per i position paper dedicati al Cantiere sostenibile e allo Stakeholder engagement. Ed è intorno a queste tematiche che le due associazioni intendono definire nel breve periodo modalità concrete di collaborazione.
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Orsenigo a Ingenio descrive un’Italia all’avanguardia su sostenibilità e digitalizzazione
È stata pubblicata su Ingenio una lunga intervista dell’editore Ing. Dari a Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS e Direttore Generale ICMQ, che passando dal panorama globale al caso italiano delinea il contesto presente in termini di sostenibilità e digitalizzazione non mancando di ampliare lo sguardo agli scenari futuri.
Orsenigo descrive una situazione italiana che presenta indubbiamente elementi di avanguardia. Se globalmente è visibile un cambiamento culturale riscontrabile anche nell’ultima COP28, con aziende e mercato sempre più attenti a incorporare criteri ESG, in Italia la sostenibilità è divenuta ormai un aspetto imprescindibile nella progettazione e realizzazione delle opere infrastrutturali. Si vedano la Relazione di sostenibilità obbligatoria per le opere del PNRR o il sempre maggiore utilizzo del protocollo Envision che ha visto nel 2023 la certificazione di 6 progetti italiani a fronte dei 12 certificati nel mondo. Da lavorare però sulle valutazioni ESG, che si basano spesso su autovalutazioni e sistemi di rating diversi, rischiando di essere aleatorie e non basate su dati oggettivi e verificati.
Anche in termini di digitalizzazione, secondo Orsenigo, non si deve sottovalutare la situazione italiana. Già dal 2016, per esempio, era l’unico Paese ad adottare schemi di certificazione degli esperti Bim e del sistema di gestione Bim delle organizzazioni.
In questo panorama positivo che tende al cambiamento strutturale ci sono però dei freni che derivano da una amministrazione pubblica in ritardo e fette del mondo politico che ancora percepiscono la sostenibilità come freno al rapido sviluppo. “Per questo diventa fondamentale che esistano soggetti che promuovano un’azione culturale e formativa, come ad esempio l’Associazione Infrastrutture Sostenibili, che interagendo anche con i soggetti istituzionali possa portare innovazione e progresso nello sviluppo sostenibile e digitale del Paese.”
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Martini chiude lo speciale COP28: bisogna lavorare per accelerare i processi. AIS avvia un tavolo tra finanza e filiera delle infrastrutture per trovare convergenze su sostenibilità e trasparenza
Alfredo Martini, Segretario Generale di AIS, nel suo intervento a conclusione dello speciale COP28 di Financialounge, ha offerto una riflessione sui risultati della Conferenza, sottolineando come sia difficile fornire una valutazione netta. Le trattative che hanno portato alla firma del Global Stocktake, secondo Martini, si sono giocate su due parole chiave: una eliminazione graduale e una riduzione dei combustibili fossili, virando verso la seconda. La riduzione, sostiene il Segretario AIS, non ha un orizzonte definito e potrebbe aprire la strada a qualche resistenza nel percorso verso il raggiungimento degli obiettivi. Per Martini è importante comunque adottare una visione positiva, soprattutto guardando alle nuove risorse finanziarie messe in campo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
Il segretario di AIS ha ribadito la necessità di finanziamenti sempre più consistenti, puntualizzando che, come si deduce da alcune stime, le attuali somme stanziate in sede della COP28, seppur importanti, potrebbero non essere sufficienti a coprire le esigenze. La risposta sta nel bilanciare finanziamenti pubblici e privati, entrambi essenziali per avvicinarsi agli obiettivi, con il pubblico rivolto prioritariamente a fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico e costruire infrastrutture in chiave sostenibile, e gli investimenti privati, legati a logiche di ritorno economico, a sostegno del primo.
Una sempre maggiore interazione tra il mondo finanziario e la progettazione e realizzazione di infrastrutture sostenibili costituisce anche per AIS un tema di grande rilevanza. A questo proposito Martini ha ricordato l’avvio il 18 dicembre di un Gruppo di Lavoro sulla Finanza e infrastrutture sostenibili, che porterà alla elaborazione di un nuovo position paper volto a mettere in campo strumenti che consentano valutazioni oggettive della sostenibilità. L’obiettivo principale è fornire all’industria opportunità per valutare il proprio livello di sostenibilità in termini ESG e, dall’altro lato, dare agli investitori risposte per valutare la solidità dei progetti e gestire i rischi di investimento.
Guarda la puntata completa su Financialounge.
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