
Ridurre le emissioni, promuovere l’intermodalità e costruire una strategia condivisa: le sfide del trasporto in Italia secondo AIS
Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024, si è tenuto ieri il convegno organizzato da ASviS dal titolo “Sostenibilità in movimento. Il sistema italiano dei trasporti tra resilienza, decarbonizzazione e intermodalità“. L’evento, ospitato presso l’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni a Roma, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle tematiche legate alla mobilità sostenibile.
Alfredo Martini, Segretario Generale di AIS e Coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 9, ha aperto l’evento con un intervento introduttivo, portando in evidenza dati e analisi cruciali per comprendere lo stato attuale e le sfide future del sistema dei trasporti in Italia. Martini ha sottolineato come la sostenibilità della mobilità sia strettamente legata allo sviluppo sostenibile, evidenziando la necessità di costruire infrastrutture resilienti, ridurre le emissioni e promuovere l’economia circolare.
Martini ha poi ribadito l’importanza della riduzione delle emissioni e della decarbonizzazione, temi fondamentali per il settore dei trasporti, e la necessità di progettare veicoli, strade e sistemi di interconnessione che mettano al centro la circolarità.
Alcuni dati significativi citati, tratti dall’ultimo rapporto del professor Ennio Cascetta per ASPI, hanno evidenziato che i trasporti contribuiscono per il 27% alle emissioni totali di CO2, con l’80% di queste emissioni legate al trasporto autostradale. In Italia, l’89,4% della mobilità delle persone e l’84,4% della mobilità delle merci avviene su gomma, evidenziando una forte dipendenza dal trasporto stradale. Martini ha sottolineato l’importanza dell’intermodalità come soluzione per migliorare l’efficienza del sistema dei trasporti e ridurre l’impatto ambientale.
Nelle conclusioni, Martini ha delineato il percorso verso il 2030 come sfidante – dovuto a fattori critici come i costi, i comportamenti difficili da cambiare e le strutture mancanti – ma necessario, con una crescente attenzione e investimenti.
Il mercato sta lavorando nella giusta direzione, con tutti gli interlocutori – strade, autostrade, aeroporti, ferrovie e altri – che si stanno muovendo su numerosi fronti. Tuttavia, Martini ha evidenziato la necessità di una maggiore sistematizzazione e coordinamento delle iniziative in corso. La strategia non può essere frammentata, ma deve essere condivisa e inclusiva.
“Vedo molte aziende italiane e multinazionali che stanno creando un incrocio virtuoso verso la sostenibilità. Ma manca una direzione generale e un interlocutore che definisca le regole e orienti gli sforzi,” ha osservato Martini. “L’Europa ha fornito un orizzonte per il futuro, ma questo non è sufficiente. Serve un ulteriore impegno da parte della politica per attivare e coordinare le iniziative.”
In chiusura, Martini ha proposto l’idea di creare una sorta di mappa del viaggio verso lo sviluppo sostenibile, dove i trasporti giocano un ruolo fondamentale. Questa mappa dovrebbe incrociare, come in una matrice, infrastrutture, vettori e persone con resilienza, decarbonizzazione e sicurezza, mettendo al centro l’innovazione digitale e la cultura.
È importante quindi integrare cultura e innovazione per legare gli obiettivi di sostenibilità a infrastrutture, vettori e persone. Al centro di questa strategia ci sono le fonti rinnovabili, insieme alla necessità di modificare i comportamenti e creare cultura, a partire dalle scuole, e di una governance generale efficace.
L’evento si può rivedere nella pagina YouTube di ASviS.
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AIS al Convegno ASviS: innovazione e sostenibilità per una mobilità resiliente
“Sostenibilità in movimento. Il sistema italiano dei trasporti tra resilienza, decarbonizzazione e intermodalità” questo il titolo del convegno organizzato da ASviS all’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024 che si terrà oggi martedì 14 maggio alle ore 15:00 presso l’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni a Roma.
L’evento farà il punto sulla mobilità sostenibile, esaminando il grado di avanzamento del sistema italiano dei trasporti rispetto agli obiettivi specifici dell’Agenda 2030 dell’Onu, del Green Deal e del percorso indicato dall’Unione Europea. Saranno affrontati temi cruciali come la resilienza ai cambiamenti climatici, la riduzione delle emissioni, l’economia circolare e l’innovazione digitale nel contesto delle infrastrutture di trasporto.
Ad introdurre l’evento Alfredo Martini, Coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 9 e Segretario Generale di AIS, porterà una serie di dati e analisi che evidenzieranno la situazione attuale e le sfide da affrontare, focalizzandosi sull’attuale predominanza del trasporto su gomma in Italia.
Il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, interverrà discutendo delle strade intelligenti, le cosiddette smart road, e del loro ruolo nel promuovere una mobilità sostenibile e innovativa. In tema “Sostenibilità in movimento” anche l’intervento di Ennio Cascetta, Presidente del Cluster Tecnologico Nazionale Trasporti Italia.
Assieme a Orsenigo, prenderanno la parola diversi soci AIS tra cui Marco Troncone, Amministratore Delegato Aeroporti di Roma, e Luca Fontana, Direttore della Business Unit Ingegneria e Realizzazione per Autostrade per l’Italia e rappresentanti di aziende nazionali e internazionali come Amazon e A2A. Amazon affronterà il tema dei trasporti con focus sulla consegna degli acquisti online, mentre A2A si concentrerà sullo sviluppo dell’elettrico all’interno delle logiche di mobilità sostenibile.
L’evento rappresenta un’importante occasione per AIS per condividere le sue prospettive e le migliori pratiche nel settore dei trasporti sostenibili, contribuendo attivamente al dibattito sul futuro della mobilità in Italia.
L’evento si può seguire in diretta streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di ASviS.
Leggi il programma completo:

AIS protagonista al convegno di IRIDE: riflessioni sui temi chiave della sostenibilità delle infrastrutture
AIS (Associazione Infrastrutture Sostenibili) ha partecipato al recente convegno organizzato in occasione dei festeggiamenti dei 20 anni di attività dell’Istituto IRIDE, un evento che ha catalizzato l’attenzione su questioni cruciali riguardanti la sostenibilità delle infrastrutture. Molte delle relazioni presentate hanno citato il contributo di AIS e del Position Paper sul Cantiere Sostenibile come punto di riferimento essenziale nel dibattito.
Uno dei temi più rilevanti emersi durante il convegno è stato il focus sull’importanza dello stakeholder engagement. La necessità di coinvolgere fin dalle fasi iniziali di progettazione e concezione delle infrastrutture un dialogo aperto e un confronto costruttivo è stato ribadito da diversi interventi, tra cui quello di Adel Motawi, già Direttore di TERNA Spa. Questo approccio, ampiamente adottato, ha dimostrato efficacia nel ridurre i tempi di realizzazione, accelerando i processi e portando vantaggi economici tangibili.
Lo stesso tema dello stakeholder engagement ha attraversato tutte le fasi del convegno, evidenziando quanto sia trasversale e cruciale per il successo di progetti infrastrutturali sostenibili.
Nel suo intervento il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, ha sottolineato due punti fondamentali. Primo, l’importanza di considerare le infrastrutture non solo come opere materiali, ma come progetti pensati fin dalla fase di concezione in ottica di sostenibilità. Questa visione strategica, condivisa anche da IRIDE, diventa particolarmente importante nel rapporto con il mondo finanziario, come sottolineato dal Presidente. Proprio su questi temi sta lavorando il gruppo di lavoro, coordinato da Lorenzo Orsenigo, che produrrà il position paper dedicato alle infrastrutture e finanza sostenibile.
Secondo, è stato posto un focus particolare sulle strade, sottolineando il ruolo cruciale delle infrastrutture lineari nel tessuto territoriale. Guardare alle strade non solo come semplici linee d’asfalto ma come veri e propri asset per il territorio è diventato un punto cardine per fornire servizi e sviluppare soluzioni innovative in ottica sostenibile.
Il convegno ha offerto un’importante piattaforma di confronto e dibattito, consentendo di condividere prospettive e migliori pratiche nel settore delle infrastrutture e finanza sostenibili tra tutti i presenti.
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Mobilità sostenibile: AIS presente al Festival dello Sviluppo Sostenibile di ASviS
All’interno del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024, che si terrà dall’8 al 22 maggio a Roma, ASviS organizza il convegno “Sostenibilità in movimento. Il sistema italiano dei trasporti tra resilienza, decarbonizzazione e intermodalità” in programma martedì 14 maggio alle ore 15:00 presso l’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni (Via Milano 9/A, Roma).
Il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più importante iniziativa nazionale per sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.
L’obiettivo del convegno è fare il punto sulla mobilità sostenibile, esaminando il grado di avanzamento, nei vari comparti del sistema italiano dei trasporti, rispetto agli obiettivi specifici dell’Agenda 2030 dell’Onu, del Green Deal e del percorso indicato dall’Unione Europea. Saranno trattati temi cruciali come la resilienza ai cambiamenti climatici, la riduzione delle emissioni, l’economia circolare e l’innovazione digitale nel contesto delle infrastrutture di trasporto.
Ad aprire il convegno Alfredo Martini, Coordinatore del Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 9 e Segretario Generale di AIS assieme a Maddalena Binda, referente Gruppo di lavoro ASviS sul Goal 9.
Durante il convegno è previsto anche l’intervento del Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo assieme a Riccardo Morelli, Presidente ANITA (Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici), in un intervento sul trasporto terrestre tra decarbonizzazione, smart road e sicurezza.
L’evento rappresenta un’importante opportunità per AIS per condividere prospettive e migliori pratiche nel settore dei trasporti sostenibili, contribuendo al dibattito sul futuro della mobilità in Italia.
Per partecipare in presenza, è necessario registrarsi tramite il modulo dedicato sul sito.
In alternativa, l’evento verrà trasmesso in diretta streaming sulla pagina web del festival, sulla pagina Facebook di ASviS e sul canale YouTube di ASviS.
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“Infrastrutture sostenibili e digitalizzazione”: il Presidente di AIS Orsenigo interviene al convegno di WaterAlliance
Il 7 maggio 2024, il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo interverrà al convegno “Infrastrutture sostenibili e digitalizzazione” organizzato da Water Alliance – Acque di Lombardia e Cap Holding, patrocinato da AIS.
Il convegno si inserisce nel ciclo di appuntamenti Walk to the Future, che racconta l’esperienza e l’expertise dei gestori lombardi del servizio idrico integrato per affrontare il futuro.
La terza tappa del ciclo di incontri sarà incentrata sulle infrastrutture sostenibili e la digitalizzazione e rappresenterà un momento di confronto sui risultati raggiunti rispetto alle normative dell’UE per promuovere la sostenibilità nel settore delle infrastrutture, nonché sulle opportunità da sviluppare. Saranno trattati temi come l’introduzione del BIM (Building Information Modeling), la sua integrazione con il GIS (Geographical Information System) e il Digital Twin e la digitalizzazione delle reti.
Il presidente Orsenigo interverrà nel corso della tavola rotonda dal titolo “Digitalizzazione e sostenibilità” con:
– Marzia Bolpagni, Direttrice Associata, Head of BIM International Mace
– Marzio Bonelli, Direttore Information Technology MM
– Alberto Pavan, Professore associato di produzione edilizia Politecnico di Milano
– Michele Tessera, CIO Gruppo CAP
– Cesare Vergottini, E.Q. prezzario, opere pubbliche, osservatorio contratti pubblici e trasparenza, DG Infrastrutture e Opere pubbliche Regione Lombardia.
L’evento si svolgerà presso la sede del GRUPPO CAP, in Via Rimini 38, Milano.
Leggi il programma dell’evento
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“Progettare e costruire nel Terzo Millennio”: il Presidente di AIS Orsenigo interviene al convegno dell’Istituto IRIDE
Il 9 maggio 2023, il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo interverrà al convegno, patrocinato da AIS, dal titolo “Progettare e costruire nel Terzo Millennio” organizzato dall’Istituto Iride (Istituto per la Ricerca e l’Ingegneria dell’Ecosostenibilità).
Il convegno, organizzato in occasione dei 20 anni di attività dell’Istituto, sarà un momento di confronto su tutti gli aspetti della progettazione e costruzione delle infrastrutture in ottica sostenibile e un momento di riflessione su scenari attuali, evoluzioni e prospettive del settore.
Il Presidente interverrà all’interno della tavola rotonda dal titolo “Progettare e costruire sostenibile: il quadro attuale e i prossimi scenari” moderata da Alfredo Martini, Segretario Generale di AIS.
La tavola rotonda sarà l’occasione per parlare di progettazione e costruzione sostenibile facendo una panoramica sul quadro attuale e i prossimi scenari con:
- Carla Cappiello, Consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri
- Giorgio Lupoi, Presidente OICE – Organizzazioni di Ingegneria e di Consulenza
- Monica Pasca – CTVIA presso il MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
- Andrea Ferrante – Presidente della Sezione Speciale PNRR presso il Consiglio Superiore del Ministero dei Lavori Pubblici
- Pietro Baratono – Presidente Sezione Seconda Consiglio Superiore presso il Ministero dei Lavori Pubblici
- Paola Giardino – Presidente Centro eccellenza START 4.0
- Lorenzo Orsenigo – Presidenter AIS
L’evento si svolgerà presso la Casa del Cinema, in Largo Marcello Mastroianni, 1 a Roma, alle ore 15:00.
Leggi la locandina dell’evento:
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AIS avvia il rapporto su Sostenibilità e Sicurezza sul Lavoro, coordinato da GAE – Engineering e realizzato in collaborazione con TELT e FILLEA CGIL
In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro 2024, l’Associazione Infrastrutture Sostenibili (AIS) annuncia un importante passo avanti nel promuovere la sicurezza sul lavoro e la responsabilità sociale nel settore delle costruzioni. Il prossimo position paper “Sostenibilità e Sicurezza sul Lavoro“, coordinato da GAE – Engineering e realizzato in collaborazione con TELT e FILLEA CGIL, si preannuncia come una risorsa fondamentale per il miglioramento delle pratiche lavorative.
Il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, sottolinea la centralità della sicurezza sul lavoro come prerequisito fondamentale per lo sviluppo di qualsiasi politica aziendale. “Sostenibilità, digitalizzazione e sicurezza sul lavoro sono fattori interconnessi e complementari“, dichiara Orsenigo. “Occorre andare oltre al semplice concetto di sicurezza passiva, passando alla sicurezza attiva tramite la digitalizzazione e l’implementazione delle tecnologie intelligenti.”
Il rapporto, coordinato da Giuseppe Amaro di GAE – Engineering, si focalizzerà su temi cruciali come la comunicazione della sicurezza in cantiere, la promozione di comportamenti sicuri e responsabili e l’ottimizzazione del quadro normativo. La collaborazione tra AIS, GAE, TELT e FILLEA CGIL mira a promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità sociale nelle pratiche lavorative, fornendo linee guida pratiche e soluzioni innovative.
Il settore delle costruzioni, che contribuisce in modo significativo al prodotto interno lordo del Paese, è ancora caratterizzato da un elevato rischio infortunistico. Secondo i recenti dati INAIL, nel 2022 sono stati registrati circa 40mila infortuni sul lavoro denunciati, con una quota rilevante verificatasi nelle fasi di demolizione o preparazione del cantiere e nei lavori di costruzione specializzata.
Il rapporto “Sostenibilità e Sicurezza sul Lavoro” si propone di affrontare queste sfide fornendo una prospettiva ampia e inclusiva su questioni cruciali come la creazione di una policy condivisa di “Sicurezza Partecipata” e l’ottimizzazione del quadro normativo. L’obiettivo è quello di ridurre drasticamente e tempestivamente il fenomeno infortunistico negli ambienti di lavoro, soprattutto in cantiere.
AIS si impegna attivamente a promuovere una cultura della sicurezza e della sostenibilità nel settore delle infrastrutture, lavorando sulla condivisione delle migliori pratiche e su una comunicazione aperta ed efficace. Il rapporto “Sostenibilità e Sicurezza sul Lavoro” rappresenta un passo significativo verso questo obiettivo, offrendo agli attori del settore strumenti pratici e soluzioni innovative per migliorare la sicurezza sul lavoro e promuovere la responsabilità sociale nelle pratiche lavorative.
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“La riduzione dell’impatto di cantiere per infrastrutture più sostenibili”: il Segretario Generale di AIS Alfredo Martini interviene al podcast “Non solo voci”
Nella puntata del 22 aprile del podcast “Non solo voci” è stata ospitata un’intervista esclusiva al Segretario Generale di AIS, Alfredo Martini. Durante l’intervista, condotta da Maria Chiara Voci, giornalista e divulgatrice di settore, e Paola Triaca, ingegnere ed esperta di sostenibilità, Martini ha parlato di come si misura la sostenibilità di un cantiere, di formazione e di cultura della filiera.
Punto di partenza per la discussione è stato il Position Paper sul Cantiere Sostenibile, che propone una metodologia innovativa per misurare e valutare le prestazioni di sostenibilità di un cantiere attraverso un sistema di rating basato su dati quantitativamente oggettivi.
Nel position paper AIS propone una metodologia, utile soprattutto in fase di progettazione, che individua 4 obiettivi – contenimento delle emissioni, tutela e salvaguardia degli elementi naturali e storici, riuso e riciclo e riduzione dell’impatto sulla comunità e sull’ambiente esterno -, 10 strategie che rispondo a questi obiettivi e una serie di 32 indicatori per il monitoraggio. Al termine dell’analisi, si ottiene un rating di sostenibilità (da 1 a 3).
Questo approccio non solo favorisce la progettazione e realizzazione di infrastrutture più sostenibili ma, fornisce anche un quadro chiaro e affidabile per le stazioni appaltanti e gli attori del settore. In particolare, si è fatto riferimento al gruppo di lavoro UNI – AIS per lo sviluppo di una Prassi di Riferimento, che sarà ultimata entro giugno. Questo strumento consentirà alle stazioni appaltanti di inserire la metodologia proposta da AIS nelle gare d’appalto, con la possibilità di offrire una premialità per chi vi partecipa.
Martini ha sottolineato come oggi siano entrati in gioco molti fattori diversi da considerare quando si discute delle differenze tra i territori riguardo allo sviluppo del settore. Ad esempio, prendendo in considerazione i cantieri off-site e on-site, è importante riflettere su cosa significhi costruire un’opera in cui alcune parti vengono realizzate all’interno di un comparto industriale.
“Un altro aspetto è l’eterogeneità tra i territori della componente umana, ovvero della manodopera – se è vero che al nord Italia la forza lavoro straniera ormai supera il 50%, in Sicilia si ferma al 10%. Un altro esempio è la formazione degli operatori: esistono dei distretti di manodopera locali con conoscenze tradizionali molto importanti, che hanno un altissimo valore sul mercato tradizionale, rispetto però ad innovazione e competenze tecnologiche e dei materiali faticano a stare al passo del cambiamento” sottolinea Martini.
Parlando, invece, delle prospettive future Martini evidenzia l’importanza delle 4 C: cultura, consapevolezza, conoscenza, condivisione.
AIS, consapevole del cambiamento in atto nel settore, si impegna attivamente a promuovere una cultura delle costruzioni, lavorando sulla condivisione delle migliori pratiche e su una comunicazione aperta ed efficace.
Come conclude Maria Chiara Voci, host del podcast, “l’obiettivo è superare l’autoreferenzialità dei singoli per creare coesione, sommando la forza di tutti per creare una cultura del settore”.
Ascolta l’intervista completa: https://open.spotify.com/episode/7js4jWUClzFAzlcXiZvRbd?si=qpnJYVfkTW2y4Msn5KY-Tg
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Approccio olistico e valutazione degli impatti delle infrastrutture sul territorio: l’intervista del Presidente AIS Orsenigo a Il Sole 24 Ore
L‘approccio olistico per monitorare e affrontare i dissesti e la valutazione degli impatti delle opere sul territorio sono alcuni dei temi toccati dal Presidente AIS Lorenzo Orsenigo durante l‘intervista uscita oggi su Il Sole 24 Ore – Dorso Nord Est.
Nell’intervista, Orsenigo sottolinea l’importanza di valutare e certificare la sostenibilità delle infrastrutture attraverso sistemi di rating. Una delle opere citate è il passaggio dell’Alta velocità a Vicenza e la nuova bretella ferroviaria che collegherà l’aeroporto Marco Polo di Venezia. Entrambe avranno la certificazione di sostenibilità Envision.
Orsenigo sottolinea che non dovremmo considerare le infrastrutture come entità isolate, ma piuttosto come parte integrante del territorio da monitorare e mantenere. Questo approccio olistico implica anche una visione più ampia che comprenda questioni come il dissesto idrogeologico e la gestione delle risorse idriche.
“Lo stesso territorio nel suo insieme andrebbe considerato come una infrastruttura da monitorare e alla quale dare manutenzione. Non ci si può meravigliare solo quando c’è un danno, soprattutto in un ambiente così antropizzato”. È questo un approccio olistico che implica anche una visione più ampia che comprenda questioni come il dissesto idrogeologico e la gestione delle risorse idriche.
AIS crede fermamente che attribuire alle opere un rating di sostenibilità sia fondamentale per verificare che non ci sia un impatto negativo sull’ambiente e sulle comunità locali. Questo processo non solo coinvolge le comunità locali nel processo decisionale, ma aiuta anche a contrastare l’effetto NIMBY (Not in My Back Yard), che spesso ostacola lo sviluppo di progetti infrastrutturali. Come sottolineato dal Presidente Orsenigo, “attribuire alle opere un rating crediamo sia l’unico modo per verificare che non ci sia un impatto negativo”.
Inoltre, ragionare in termini di sostenibilità implica anche l’adozione di materiali da costruzione e di pratiche di cantiere virtuose. Le infrastrutture non dovrebbero solo minimizzare il proprio impatto sull’ambiente, ma potrebbero addirittura avere un impatto positivo, ad esempio attraverso il passaggio di reti energetiche o di comunicazione, o l’implementazione di sensori per monitorare l’ambiente circostante e intervenire tempestivamente su eventuali criticità.
In conclusione, per AIS, la misurazione della sostenibilità attraverso sistemi di rating rappresenta uno degli obiettivi prioritari. Questo approccio non solo promuove la realizzazione di infrastrutture più sostenibili, ma contribuisce anche a garantire un futuro più resiliente e armonioso per le comunità e l’ambiente in cui operiamo.

Il caso Urgenda e la responsabilità giuridica degli Stati nella lotta al cambiamento climatico: il Presidente di AIS Lorenzo Orsenigo interviene su Ingenio
Il mese di marzo 2024 ha segnato un tragico record: è stato il marzo più caldo a livello globale mai registrato, con il decimo mese consecutivo di temperature anomale. Questi dati allarmanti evidenziano una realtà inconfutabile: i cambiamenti climatici sono una minaccia tangibile e crescente.
Come afferma il Presidente di AIS, Lorenzo Orsenigo, in un intervento all’interno di un articolo uscito su Ingenio, “non fare abbastanza per contrastare gli effetti del cambiamento climatico sulla salute delle persone non è una dichiarazione generica, ma deve diventare un riferimento concreto di valutazione” sottolineando la necessità urgente di agire e riflettendo sulle implicazioni giuridiche e morali della nostra inazione.
I tribunali stanno riconoscendo sempre più chiaramente il legame tra cambiamento climatico e diritti umani, imponendo agli Stati l’obbligo legale di agire per proteggere l’ambiente e la salute pubblica.
Nel 2019, al termine del processo avviato dalla fondazione ambientalista Urgenda e sostenuto da più di 800 cittadini, la Corte Suprema olandese ha imposto al governo l’obbligo legale di ridurre le emissioni di gas serra per proteggere i diritti umani dei suoi cittadini.
Come si legge nell’articolo, il caso Urgenda nei paesi Passi ha dimostrato che le azioni legali possono essere strumenti efficaci nel contrastare il cambiamento climatico. La conferma definitiva è poi arrivata a seguito della recente condanna da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha stabilito che il Governo svizzero ha violato i diritti umani dei suoi cittadini non facendo abbastanza per contrastare il cambiamento climatico. Ora, in Italia, la riforma costituzionale offre una base giuridica solida per ulteriori azioni volte a promuovere la sostenibilità e a difendere il diritto alla salute delle generazioni presenti e future.
“Ed è in questo contesto che diventa essenziale, per prendere decisioni così importanti, dotarsi di strumenti in grado di misurare e quindi di verificare i risultati concreti in termini di impatto ambientale. Solo così sarà possibile per tutti rendersi conto di quello che si sta facendo e di conseguenza se si stia o meno facendo abbastanza” conclude Orsenigo.
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