
Envision Conference 2024: un confronto tra Italia e USA per città più sostenibili
Si è svolta ieri a Roma la terza edizione dell’Envision Conference, l’evento biennale organizzato da ICMQ con il patrocinio di AIS. Il tema di quest’anno, “Pianificare città sostenibili: USA e Italia a confronto“, ha visto la partecipazione di esperti internazionali e nazionali impegnati nel dibattito sulle migliori pratiche per costruire infrastrutture sostenibili.
Ad aprire i lavori Lorenzo Orsenigo, Presidente di ICMQ e di AIS, che ha fornito una panoramica sulle sfide e opportunità legate alla sostenibilità delle infrastrutture italiane attraverso l’analisi del contesto normativo italiano ed europeo, le linee guida del progetto di fattibilità tecnica ed economica per le opere del PNRR e la tassonomia in relazione al DNSH.
Tra i relatori internazionali, Spiro Pollalis della Harvard Design School ha fatto un approfondimento sull’approccio sostenibile alle infrastrutture attraverso i criteri del protocollo Envision, mentre Anthony Kane, Presidente dell’ISI (Institute for Sustainable Infrastructure), ha presentato un’analisi sull’uso del protocollo negli Stati Uniti. Mentre Silvia Ciraci, Responsabile Sostenibilità delle Opere di ICMQ, ha descritto lo stato dell’arte in Italia rispetto alle certificazioni Envision e alla loro crescita.
Importanti case history hanno poi dimostrato come la sostenibilità delle infrastrutture sia realizzabile e raggiungibile concretamente. Esemplari sono i progetti di rigenerazione del porto di New York, portato da Josh DeFlorio, Chief, Resilience & Sustainability per The Port Authority of New York & New Jersey; la biopiattaforma di Sesto San Giovanni, esposta da Davide Chiuch, Direttore Engineering e Arianna Saino, Tecnico Progettazione E D.L. del Gruppo CAP Holding; e il progetto di RFI per la trasformazione delle stazioni ferroviarie in hub e snodi centrali per le città presentato da Antonello Martino, Responsabile ingegneria e investimenti RFI.
La tavola rotonda moderata dal Segretario Generale AIS, Alfredo Martini, ha visto confrontarsi rappresentanti di Autostrade per l’Italia, Aon, F2i, Vittoria Assicurazioni e ICMQ su come la sostenibilità possa rappresentare un driver per l’attenuazione dei rischi assicurativi e l’attrazione degli investimenti. Progettare e costruire secondo criteri di sostenibilità significa, infatti, dar vita a infrastrutture meno esposte a rischi ambientali, sociali e finanziari, attenuando così i rischi assicurativi. Allo stesso tempo, le infrastrutture sostenibili sono più attrattive per i capitali perché meno vulnerabili a rischi legati a fattori come l’instabilità climatica.
Durante i workshop della sessione pomeridiana, diversi esperti Envision si sono confrontati su aspetti relativi alla valutazione e alla certificazione dei principali crediti del protocollo, e le sinergie tra Envision e DNSH, anche attraverso alcune case history. In chiusura, è stata presentata l’indagine avviata da ISI a livello mondiale sui costi della sostenibilità.




