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by Guido RuffinattoMaggio 28, 2026 Comunicati stampa, Eventi, News, Primo piano0 comments

Envision Conference 2026

Infrastrutture sostenibili: cresce il ruolo del Protocollo Envision®. L’Italia tra i principali mercati a livello globale.

Si è svolta lo scorso 26 maggio patrocinata da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili a Milano presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo la Envision Conference 2026.  L’evento, promosso da ICMQ ha visto la partecipazione di alcune delle principali aziende del mondo delle infrastrutture con la presenza di rappresentanti americani e cinesi. A portare il saluto dell’Associazione è stato il vicepresidente Luca Ferrari, con un intervento che ha illustrato la vision di AIS e l’importanza del ruolo della sostenibilità e dell’innovazione nel settore infrastrutturale.

La Conference 2026 è stata aperta da Lorenzo Orsenigo, Presidente AIS e di ICMQ Società Benefit, che ha sottolineato il valore del Protocollo Envision® nello sviluppo della sostenibilità nel sistema infrastrutturale in Italia, soffermandosi anche sull’evoluzione del contesto normativo e finanziario e sul ruolo centrale di strumenti di valutazione della sostenibilità nelle infrastrutture.

Il Protocollo Envision® si attesta come lo standard principale per misurare in modo oggettivo la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle opere. Al primo trimestre 2026, si contano nel mondo 497 progetti registrati. L’Italia si conferma un mercato leader a livello globale, posizionandosi al terzo posto nel mondo. Il trasporto (specialmente quello ferroviario) è il settore principale di applicazione del protocollo.

Nel corso della conference è stato affrontato anche il tema “Infrastrutture sostenibili, tra strategia e governance” con una tavola rotonda coordinata da Alfredo Martini, Segretario Generale AIS. Ne hanno discusso Lorenzo Orsenigo; Antonello Martino, Responsabile Ingegneria e Investimenti Stazioni – Direzione Stazioni, RFI; Massimiliano Pulice – Responsabile Area Rigenerazione Urbana, Cassa Depositi e Prestiti; Nicola Nosari – Amministratore delegato Tecne – Gruppo Autostrade per l’Italia; Alfonso Fasolino, HSE Manager della Business Line Sustainable Infrastructure, Saipem.

Tra gli interventi che si sono susseguiti nella mattinata di Envision, particolarmente apprezzati anche gli interventi di Manuela Rocca di Telt Lyon Turin e Sara Padulosi di ANAS SpA.

I settori chiave e la consegna delle targhe Envision:
Durante la Conference sono state consegnate le targhe di certificazione Envision a diverse eccellenze per i loro progetti sostenibili, tra cui i soci AIS RFI (per varie stazioni ferroviarie), TECNE – ASPI (aree di servizio e gallerie), ANAS (strade statali).

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by Guido RuffinattoMarzo 18, 2026 Comunicati stampa, News, Primo piano0 comments

Infrastrutture idriche climate-resilient: la risposta di AIS al cambiamento climatico

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, che ricorre il 22 marzo, AIS anticipa i contenuti del position paper “Infrastrutture idriche e cambiamento climatico”. Entro l’anno è attesa la pubblicazione.

Il 2026 coincide con l’anno dell’Acqua e il tema della gestione sostenibile delle risorse idriche diventa centrale. Non si tratta solo di “risparmiare acqua”, ma di ripensare radicalmente il modo in cui progettiamo le infrastrutture che la trasportano, la trattano e la restituiscono all’ambiente. Ed AIS entro l’anno pubblicherà un position paper su Infrastrutture idriche e cambiamento climatico di cui in questa occasione si anticipano i principali contenuti, che saranno oggetto di comunicazione anche in occasione della UN Water Conference di dicembre.

Il position paper è frutto dell’analisi del relativo gruppo di lavoro, composto da circa cinquanta partecipanti, professionisti e tecnici appartenenti ad alcuni dei principali player del settore, associati ad AIS, quali Cassa Depositi e Prestiti, il gruppo ASPI e SAIPEM, così come società di progettazione e di gestione come Politecnica, Stantec, ambiente srl, Italgas e il Gruppo CAP, insieme a molti altri.

In Italia, le infrastrutture idriche si trovano oggi al centro di una sfida cruciale: quella di assicurare che l’accesso e la gestione della risorsa sappiano fronteggiare adeguatamente gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. Siccità prolungate, eventi meteorologici estremi, riduzione delle risorse idriche sotterranee e deterioramento della qualità dell’acqua stanno mettendo sotto pressione un sistema già segnato da criticità strutturali, come perdite elevate nelle reti di distribuzione, carenze infrastrutturali e una governance frammentata. Una strategia innovativa di sviluppo delle infrastrutture idriche sostenibili è urgente per ridurre il gap esistente, raggiungere gli obiettivi di resilienza idrica e di uso efficiente delle risorse, mettere in sicurezza un Paese idrogeologicamente fragile.  Al tempo stesso, solo infrastrutture idriche sostenibili possono assicurare la protezione di valori come la salute pubblica e garantire uno sviluppo agricolo e industriale compatibile con il mantenimento della risorsa.

Come evidenziato da studi recenti “si tratta di uno sforzo gigantesco, stimato in almeno 230 miliardi di euro in quindici anni, pari a 15 miliardi l’anno, di cui circa 7/8 miliardi aggiuntivi rispetto agli attuali livelli di spesa. Un impatto rilevante (1/2 miliardi l’anno) anche su tutto il settore dell’ingegneria ambientale e della consulenza.”

Così se da un lato il cambiamento climatico rappresenta una sfida senza precedenti per le infrastrutture idriche, esso ne costituisce anche un’opportunità per promuovere l’innovazione e la resilienza. È un fenomeno che esercita una pressione sempre maggiore sulle infrastrutture idriche globali, mettendo in evidenza la necessità di adattarsi e innovare. Le variazioni nei modelli di precipitazione, l’aumento degli eventi meteorologici estremi e il riscaldamento globale stanno influenzando significativamente la disponibilità e la qualità della risorsa “Acqua” mettendo a rischio la sicurezza idrica e la sostenibilità delle infrastrutture. Il quadro delineato impone che l’infrastruttura idrica non possa più essere progettata e gestita assumendo che clima, disponibilità e rischi idrologici siano variabili “stabili”.

Secondo Paola Brambilla, consigliera di AIS, che insieme all’altro consigliere  Giacomo Calzoni, dell’omonima impresa di costruzioni, coordina il gruppo di lavoro “è essenziale mettere al centro un approccio basato sulla resilienza così da ridurre fragilità interne (perdite, obsolescenza, sotto-manutenzione, carenze di depurazione), aumentare intelligenza del sistema (dati, digitalizzazione, interoperabilità), integrare il territorio come infrastruttura (ritenzione, NBS, ripristino ecosistemico), e governare le interdipendenze (acqua–energia–cyber–salute). È essenziale un cambio di paradigma favorendo la transizione da gestione emergenziale a resilienza sistemica, ridefinendo i fabbisogni, i criteri progettuali e una governance inclusiva degli investimenti, in modo particolare per quanto riguarda le infrastrutture, in coerenza con l’evoluzione europea su adattamento e resilienza idrica.”

I contenuti del Position Paper

Il Position Paper di AIS proporrà una visione di infrastrutture idriche climate-resilient fondata su quattro principi integrati: resilienza, sostenibilità sistemica, innovazione e integrazione territoriale, con attenzione al bilancio materico ed energetico. AIS ritiene che la sfida che oggi si presenta relativamente alle infrastrutture idriche per effetto del cambiamento climatico avrà l’effetto di determinare una rilevante trasformazione di sistema, in grado di fare della sostenibilità un formidabile driver di competitività: dalla pianificazione integrata agli standard progettuali climate-proof, alla digitalizzazione sicura, con ricadute rilevanti anche sul fronte degli investimenti sempre più attenti a una misurazione trasparente delle prestazioni, con integrazione di opere grigie e soluzioni basate sulla natura e con piena attenzione alle interdipendenze acqua-energia-sicurezza. Il Position Paper svilupperà anche gli strumenti operativi per rendere attuabile questa traiettoria (metodologie, indicatori, strumenti di procurement e finanziamento, casi studio e proposte concrete), con l’obiettivo di orientare decisori pubblici, regolatori, gestori e filiera industriale verso un percorso e strumenti operativi condivisi di resilienza e sostenibilità sistemica del ciclo idrico.

Per affrontare queste sfide, è essenziale adottare un approccio integrato che includa investimenti in infrastrutture resilienti al clima, come sistemi di raccolta delle acque piovane, reti di drenaggio migliorato e impianti di trattamento delle acque più efficienti ed ecocompatibili. Inoltre, l’implementazione di tecnologie innovative, come sensori intelligenti e sistemi di gestione delle reti idriche basati sull’intelligenza artificiale, può migliorare il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche, consentendo una risposta rapida agli eventi climatici estremi e una maggiore efficienza nell’uso delle risorse.

Per il presidente di AIS Lorenzo Orsenigo serve “una strategia centralizzata e consapevole di prioritizzazione degli interventi sviluppata operativamente su una tassonomia chiara degli interventi prioritari, un quadro di Governance più semplice, con una stabile e partecipata cabina di regia, insieme all’individuazione di strumenti di spesa (tariffa, fondi pubblici, fondi privati) integrati, coerenti ed efficaci, da definire per tempo, considerato anche la progressiva riduzione dell’efficacia dello strumento PNRR.”

 

Nella foto la condotta irrigua di adduzione dalla diga di Montedoglio alla Valdichiana. Saldatura di tubazioni in acciaio effettuata all’interno della nicchia di sicurezza contro eventuali crolli dei versanti di scavo.

 

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by Guido RuffinattoGennaio 30, 2026 News, Comunicati stampa, Primo piano0 comments

Niscemi: appello a istituzioni e stakeholder per investire nella resilienza dei territori

AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili su frana Niscemi: appello a istituzioni e stakeholder per investire nella resilienza dei territori.

Il Presidente Orsenigo: “Basta assistere a disastri annunciati. Il costo dell’inazione è altissimo in termini sociali ed economici”.

Di fronte alla drammatica frana che ha colpito Niscemi, AIS Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili lancia un forte appello affinché si passi dalla gestione dell’emergenza a una strategia fondata sulla resilienza e sulla prevenzione. “Un disastro annunciato”, questa la frase ricorrente, ma i fatti parlano chiaro: il territorio va conosciuto, rispettato.

“Se non si agisce, le conseguenze arrivano ancor prima della possibilità di porre rimedio. E il costo dell’inazione, lo vediamo, è elevatissimo: ogni euro non investito oggi nella tutela del territorio richiederà investimenti aggiuntivi doppi o tripli nei prossimi decenni. Un prezzo altissimo in termini economici e sociali”.

Ad affermarlo è il Presidente di AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili Lorenzo Orsenigo, Associazione impegnata nella diffusione della cultura della sostenibilità, fornendo al mercato strumenti e metodi per progettare e realizzare, nonché manutenere e dismettere, infrastrutture realmente sostenibili. “Progettare, costruire, secondo criteri sostenibili – sottolinea Orsenigo – vuol dire innanzitutto fare scelte in coerenza con le caratteristiche di un territorio, con le sue fragilità, ed impegnarsi per contenere i rischi e tutelare la collettività”.

Sostenibilità come strumento di sicurezza. Forte la vocazione di AIS anche nella prevenzione. Già nel rapporto 2025 “Il Valore della Sostenibilità” l’Associazione aveva messo in guardia su costi e rischi della crisi climatica e ambientale, che non mostra segni di attenuazione. Nonostante ciò la transizione verso gli obiettivi che ne contengano gli effetti trova sempre più resistenze.

“La sostenibilità non è un elemento accessorio né una moda passeggera, ma un fattore centrale che si traduce in benessere comune” sottolinea il Presidente di AIS. L’Italia, come noto, è tra i Paesi più vulnerabili in Europa agli effetti del cambiamento climatico e la transizione ecologica può rappresentare un’opportunità cruciale per mettere in sicurezza il Paese e condividere le scelte con le comunità locali.”

“Come AIS facciamo appello a tutti gli attori, istituzionali e stakeholder, affinchè si investa nella resilienza dei territori e nella qualità del futuro, per non assistere ad altri “disastri annunciati”. Non possiamo e non vogliamo accettarlo. Il nostro compito come AIS – conclude Orsenigo – è rafforzare questa consapevolezza e offrire strumenti concreti per agire, ora.”

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by Guido RuffinattoGennaio 27, 2026 Comunicati stampa, News, Primo piano0 comments

AIS interviene sul rapporto di Banca d’Italia “Sostenibilità e innovazione finanziaria”

Orsenigo: “Necessario un modello per misurare gli obiettivi di sostenibilità infrastrutturale ed intercettare i capitali green”

AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili, interviene sul rapporto di Banca d’Italia “Sostenibilità e innovazione finanziaria: Il ruolo emergente del Fintech for Good (F4G)”, che evidenzia l’opportunità di introdurre un quadro normativo in grado di mitigare i rischi di affermazioni false riguardo all’adozione di misure a favore della sostenibilità ambientale (greenwashing) e di garantire che le iniziative F4G siano coerenti con obiettivi di sostenibilità misurabili e verificabili. Nel documento viene inoltre sottolineata l’importanza di promuovere la collaborazione tra settore pubblico e privato e di rafforzare i programmi di educazione finanziaria.

“Sostenibilità e finanza sono sempre più legate, soprattutto nel post PNRR che dovrà reperire fondi dal mondo finanziario per sostenere lo sviluppo infrastrutturale in Italia. Per questo AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili ha avviato il gruppo di lavoro Infrastrutture e finanza sostenibili per determinare criteri chiari, affidabili, trasparenti e verificati per misurare la sostenibilità delle organizzazioni (equity) e delle opere (debt) che possano essere di indirizzo per la corporate finance nel selezionare gli investimenti più attraenti. Un passaggio che anche Banca d’Italia ha evidenziato ieri nel suo report e che come AIS condividiamo pienamente.”

“Per il mondo delle infrastrutture questo è un tema vitale ed è uno dei punti chiave della mission di AIS – afferma Orsenigo – per definire un modello per infrastrutture e finanza sostenibili oggi non basta dichiarare di progettarla, bisogna dimostrare, con criteri chiari e comparabili, che quella sostenibilità è misurabile. È ciò che la finanza sostenibile chiede e che troppo spesso in Italia non riusciamo a fornire. Il risultato è un disallineamento tra chi progetta e chi finanzia, che rallenta la realizzazione di opere strategiche. Anche i capitali green – avverte – ci sono e crescono, ma non arriveranno se non offriamo standard rigorosi e un linguaggio comune”.

“In questo scenario – conclude il Presidente di AIS – appare evidente l’importanza di dotare il Paese di un modello univoco, trasparente e credibile, capace di valorizzare i progetti migliori e di intercettare nuovi investimenti nel medio-lungo periodo”.

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by Guido RuffinattoNovembre 7, 2025 News, Comunicati stampa0 comments

Partecipazione AIS a Ecomondo: bonifica e monitoraggio ambientale

Bonifiche sostenibili e l’importanza del monitoraggio ambientale sono i due temi al centro delle iniziative di AIS nell’ambito dell’edizione 2025 di Ecomondo. Anche quest’anno è stata l’occasione per consolidare processi di collaborazione e rafforzare il dialogo con istituzioni, mondo accademico e operatori attenti ai temi della sostenibilità.

Convegno “Bonifica sostenibile dei siti contaminati: quadro normativo, innovazione e applicazioni”

Durante la giornata di giovedì 6 novembre, nell’ambito della fiera di Rimini, si è svolto il convegno dal titolo “Bonifica sostenibile dei siti contaminati: quadro normativo, innovazione e applicazioni”. L’incontro è stato curato dal Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo in collaborazione con la Sapienza Università di Roma, UNEM e Legambiente. In tale contesto, per AIS è intervenuta la Consigliera Patrizia Vianello che partecipando alla tavola rotonda ha richiamato l’attenzione sulla necessità di integrare innovazione tecnica, normative aggiornate e processi partecipativi nei progetti di bonifica, sottolineando l’importanza di collegare le attività di bonifica, sia a livello della progettazione che della realizzazione a un modello come quello proposto dall’Associazione con il position paper sul cantiere sostenibile, oggi diventato la PdR UNI 172. Egualmente di grande rilevanza riveste in questo ambito il tema dello stakeholder engagement, ovvero la capacità di dialogo e condivisione delle scelte con le comunità locali.

Convegno “Dalla progettazione al cantiere: soluzioni innovative per il monitoraggio ambientale”

Il venerdì 7 novembre, nella Sala Tulipano – Padiglione B6, AIS ha promosso e organizzato il convegno “Dalla progettazione al cantiere: soluzioni innovative per il monitoraggio ambientale”. L’evento, aperto dal Presidente dell’Associazione Lorenzo Orsenigo,   ha preso spunto dalla metodologia LCA (life-cycle assessment) applicata alle infrastrutture e dall’importanza di misurare gli impatti ambientali in tutte le fasi – dalla progettazione al cantiere e alla gestione. Attraverso una serie di esperienze concrete, illustrate da esponenti di diverse aziende e società associate ad AIS – da ambiente al gruppo assicurativo AON, da eambiente a società di progettazione come Italferr, Istituto Iride a VDP, così come società esperte nel settore della digitalizzazione come Harpaceas – si è delineato il quadro attuale rispetto a un tema di particolare attualità, come appunto il monitorare gli impatti ambientali di un’infrastruttura. Del resto la sostenibilità si raggiunge mettendo al centro strumenti, modelli e tecnologie in grado di misurare i risultati ottenuti. Un insieme di aspetti che trovano autorevole riscontro in molti dei Position Paper prodotti in questi anni di AIS ampiamenti richiamati nel corso dell’evento.

L’intervento dell’Associazione Infrastrutture Sostenibili a Ecomondo si chiude con un bilancio di fiducia e prospettiva: grazie al dialogo costruito insieme agli altri attori del sistema è stato possibile avanzare verso modelli di infrastruttura che generano valore condiviso, rispondono a criteri di trasparenza e favoriscono l’apprendimento reciproco.

ais ecomondo 2025

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by ais_adminMaggio 9, 2023 Comunicati stampa, Eventi, News, Primo piano0 comments

La sostenibilità fattore di accelerazione delle opere del PNRR

Lorenzo Orsenigo, confermato alla Presidenza di AIS, afferma che la sostenibilità fattore di accelerazione e non un ostacolo delle opere del PNRR.

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by ais_adminMarzo 1, 2023 Comunicati stampa, News, Primo piano0 comments

Il presidente Orsenigo alla conferenza stampa di SAIE 2023

Dal 19 al 21 ottobre, politica, associazioni, produttori e imprese si confronteranno, nel dettaglio, sui trend principali dell’edilizia, dell’impiantistica e delle costruzioni. Appuntamento al SAIE 2023.

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by ais_adminMarzo 1, 2023 Comunicati stampa, News, Primo piano0 comments

Sireg: la ricerca a favore della sostenibilità

L’obiettivo della società è di contribuire a costruire infrastrutture resilienti utilizzando l’innovazione e “una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile”.

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by ais_adminAgosto 8, 2022 Comunicati stampa, News, Primo piano0 comments

Infrastrutture Sostenibili: 5 proposte per la XIX Legislatura

Per una sempre maggiore sostenibilità delle nostre infrastrutture

“Per l’Italia lo sviluppo e la messa in sicurezza delle infrastrutture sarà una sfida chiave dei prossimi anni se si vorrà realmente essere competitivi e adeguati agli standard europei. È impensabile che le future infrastrutture vengano progettate e realizzate senza applicare i più avanzati criteri di sostenibilità. La dotazione di infrastrutture rispettose dei principali obiettivi previsti e adottati a livello europeo e internazionale per tutte e tre le dimensioni della sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – è un’esigenza posta dalle collettività, dagli stakeholder e soprattutto degli investitori. Come progettare e realizzare un’infrastruttura sostenibile? E come misurarne la sostenibilità? Quali provvedimenti legislativi mettere in campo per favorire questi processi? Sono queste le domande alle quali devono dare una risposta seria i partiti che si affacciano alla prossima campagna elettorale. E l’elettore si attende non parole vuote, ma proposte serie e motivate, supportate da contenuti e strumenti attuativi.”

Così Lorenzo Orsenigo, Presidente di AIS, Associazione Italiana per la Sostenibilità delle Infrastrutture, richiama l’attenzione delle forze politiche sull’importanza di accelerare il processo normativo e di incentivazione per l’utilizzo di strumenti concreti a sostegno di una sempre maggiore sostenibilità nella progettazione, costruzione e gestione delle infrastrutture del Paese, lanciando 5 specifiche proposte in materia di lavori pubblici:

1. Proseguire sulla strada del varo di Linee guida volte a favorire il ricorso a protocolli e sistemi di rating per valutare e misurare il livello di sostenibilità di un progetto e di una infrastruttura a cui collegare percorsi autorizzativi privilegiati e veloci in caso di loro applicazione
2. Prevedere sistemi di incentivazione e premiali per un’accelerazione dell’utilizzo della digitalizzazione a sostegno della sostenibilità (diffusione di nuove tecnologie e strumenti digitali) e come fattore fondamentale per la qualificazione delle stazioni appaltanti
3. Definire e varare un programma Costruzioni 4.0 con l’obiettivo di favorire la transizione verso modelli produttivi più innovativi ed orientati all’economia circolare e alla gestione sostenibile di tutte le risorse
4. Selezionare gli operatori della filiera guardando alla loro propensione verso la sostenibilità e la responsabilità sociale promuovendo l’utilizzo di modelli e schemi di misurazione dei rating ESG affidabili, credibili e basati su una valutazione indipendente di terza parte.
5. Inserire nel sistema normativo attuale riferimenti e regole volte ad ampliare gli strumenti di dialogo e di coinvolgimento degli stakeholder e delle comunità locali fin dalla pianificazione di una infrastruttura.

“Proposte – prosegue il Presidente Orsenigo – che sono il risultato di un lavoro di analisi e di elaborazione fondato su esperienze concrete, praticate dalle principali aziende italiane, per qualità e indipendentemente dalla dimensione, riassunte in monografici Position paper, che se trovassero riscontro a livello parlamentare e di Governo potrebbero dare risposte concrete alle domande sopra poste. Così da assicurare livelli adeguati di sostenibilità ad opere essenziali al benessere dei cittadini e alla competitività del nostro sistema economico. Chiunque sarà il vincitore delle prossime elezioni non potrà esimersi da affrontare queste tematiche essenziali per il nostro Paese”.

Contatti: Andrea De Bortoli – vicedirettore@infrastrutturesostenibili.org | 333.3608090

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    by infrastrutturesostenibiliMarzo 16, 2022 Comunicati stampa, Primo piano0 comments

    Digitalizzazione delle norme per accelerare i processi di valutazione nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture

    AIS richiama l’attenzione delle istituzioni e degli stakeholder sull’importanza di condividere un nuovo approccio per arrivare a una scrittura delle norme in un’ottica digitale e computazionale. E lo fa con un Position paper intitolato: La digitalizzazione delle norme per accelerare i processi di valutazione nella progettazione e realizzazione delle infrastrutture, in cui sintetizza una serie di esempi e pone sul tavolo alcune riflessioni volte ad avviare un percorso virtuoso in questa direzione.

    Il position Paper è frutto dell’impegno di uno dei Gruppi di Lavoro della Associazione. Attraverso i Gruppi di lavoro l’Associazione valorizza il metodo scelto e dà concretezza alla propria identità di essere un soggetto di riflessione integrata dei diversi protagonisti della pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di una infrastruttura sostenibile.

    “Come AIS – ricorda Lorenzo Orsenigo presidente dell’Associazione – abbiamo messo al centro della nostra attività un concetto molto chiaro: la sostenibilità deve essere misurabile. Per questo diventa rilevante procedere secondo un’impostazione digitale che, come nel caso del BIM, rende possibile la comparabilità dei dati e che è presupposto per produrre verdetti chiari, rapidi e oggettivi rispetto ai diversi obiettivi. Ovviamente è evidente a tutti che non si tratta di un percorso né breve né facile. Ma è importante far crescere una consapevolezza e condividere alcuni passi che possono avviare un processo virtuoso.”

    Secondo Riccardo Perego, presidente di One Team e coordinatore del gruppo di lavoro di AIS dedicato al tema – al quale hanno partecipato anche rappresentanti dell’impresa Calzoni Spa, di eAmbiente, Harpaceas, Politecnica, Stantec e UNI, “sarebbe importante operare parallelamente in due direzioni prendendo in considerazione da un lato l’e-permit, cioè il permesso per costruire rendendone digitale il processo di approvazione, così da poterlo poi automatizzare; dall’altro l’e-procurement, cioè automatizzando i sistemi di controllo e di accettazione dei progetti. In questo secondo caso bisognerà pensare a degli standard di riferimento per la definizione degli obiettivi dei controlli sui modelli e a delle prassi operative standardizzate.”

    Nel Position paper vengono indicate le prescrizioni normative che si prestano ad essere codificate in modo automatico. In particolare, si tratta di quelle che prevedono controlli su distanze tra un oggetto ed un altro, qualora la distanza sia un parametro fisso; dimensioni di oggetti che non devono superare valori predeterminati; formule che coinvolgono parametri il cui risultato debba risultare inferiore, superiore o all’interno di un certo intervallo. Ulteriori procedure di digitalizzazione possono riguardare incoerenze tra oggetti presenti nel modello che, a prescindere da prescrizioni normative, possono chiaramente evidenziare problemi, come nel caso di due o più oggetti che collidono tra di loro o che possono sovrapporsi completamente o parzialmente.

    Come si legge nel documento redatto da AIS “un processo di questo tipo consentirebbe l’utilizzo di modelli digitali in grado di tradurre le indicazioni normative, così come i requisiti richiesti dalla committenza in parametri e quindi di confrontarli con gli omologhi dati presenti in uno o più modelli virtuali della costruzione. Si tratta dell’implementazione del cosiddetto Code Checking. In particolare, la creazione di un database di regole relative a prescrizioni normative permetterebbe di creare un flusso di controllo dinamico ed oggettivo, relativamente ad ogni modifica progettuale. Si avrebbe così a disposizione un database di informazioni che possono essere rielaborate per ottenere un controllo dei requisiti progettuali che l’opera deve rispettare.”

    “Così facendo – sottolinea il Presidente Orsenigo – si potrebbero accelerare e rendere più efficienti molti processi decisionali da parte delle pubbliche amministrazioni. Un fattore non secondario se lo riconduciamo agli obiettivi e alla tempistica delle opere previste nel PNRR.”

    La pubblicazione del nuovo Position Paper sta avendo grande eco sulla stampa:

    INGENIO WEB

    BIM PORTALE

     

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