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by infrastrutturesostenibiliLuglio 19, 2021 News0 comments

Lorenzo Orsenigo ospite del nuovo podcast di Italcementi

La comunicazione Italcementi si arricchisce di un nuovo strumento: nasce “Pietra Fusa” (omaggio a come Pierluigi Nervi descrisse la “magia” del cemento), un nuovo canale podcast dedicato al mondo delle costruzioni che va ad affiancare il sito internet, le attività sui social (Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter) e il blog aperto lo scorso anno. L’obbiettivo è creare cultura del cemento a tutti i livelli, dai clienti ai progettisti, dalle imprese e a chi, più in generale, è interessato al mondo delle costruzioni, un settore che si trova alla base dello sviluppo economico e sociale di ogni comunità.

Saranno raccontati diversi argomenti: dal Purpose, l’insieme dei valori e delle azioni che descrivono il modo di operare di Italcementi, alla sostenibilità dei materiali delle costruzioni; dalle attività di tutela della biodiversità nelle cave ai programmi di sicurezza sul lavoro; dai materiali innovativi che rendono le nostre città più vivibili, al contributo tecnologico e di qualità nelle grandi opere.

All’interno dei vari episodi saranno ospitati i protagonisti del settore, coinvolgendo i tecnici e i ricercatori di Italcementi e di Calcestruzzi e i rappresentanti della filiera delle costruzioni.

Il Presidente Lorenzo Orsenigo prende parte a questo interessantissimo progetto, portando il tema della sostenibilità al centro del dibattito.

I podcast sono disponibili su tutte le principali piattaforme: Spreaker, Spotify, Apple Podcast, Google Podcasts, Anchor e Tune In.

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by infrastrutturesostenibiliLuglio 5, 2021 News, Primo piano0 comments

Con il PNRR il rapporto tra PA e imprese diventerà più semplice e sostenibile?

Per avviare un processo di sostenibilità e digitalizzazione PA e imprese devono costruire un percorso condiviso.

Per approfondire questo tema vi invitiamo a leggere l’intervista a Giacomo Calzoni pubblicata su Ingenio – web, in cui si parla di strumenti e opportunità di rilancio offerti dal PNRR.

Giacomo Calzoni è il Presidente della Calzoni SPA, un’impresa storica di costruzioni con sede a Perugia che si occupa di appalti pubblici in materia di infrastruttura di rete, in particolare viarie, acquedottistiche e fognarie.

Leggi l‘intervista completa

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by infrastrutturesostenibiliGiugno 30, 2021 News, Primo piano0 comments

Il percorso verso infrastrutture realmente sostenibili

Per il Presidente Lorenzo Orsenigo qualità, innovazione e competenze sono le parole d’ordine per avviare un percorso fattivamente volto  alla realizzazione di infrastrutture sostenibili.

Puntare a un CAM Infrastrutture, alla gestione digitale della procedura di permitting nonché alla qualificazione delle stazioni appaltanti e dei professionisti sono i passaggi chiave per giungere ad un sistema infrastrutture realmente sostenibile.

Vi invitiamo ad approfondire l’analisi del Presidente su Ingenio-web

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by infrastrutturesostenibiliGiugno 24, 2021 News, Primo piano0 comments

Il contributo di AIS alla Consulta del MIMS

L’avvio della Consulta promossa dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ai cui lavori AIS – INFRASTRUTTURE SOSTENIBILI è stata chiamata a partecipare, costituisce un riconoscimento del valore delle proposte tecniche e di merito contenute nel Position Paper “La sostenibilità delle infrastrutture fattore determinante della Next Generation EU”.

La stretta correlazione tra gli obiettivi di carattere ambientale, sociale ed economico, posti alla base del confronto e una piena realizzazione di quanto contenuto nel PNRR, consentono di individuare alcune questioni nevralgiche. L’accento posto sulla qualità delle opere, oltre che sull’importanza di rispettare i tempi di attuazione, guardando con una particolare attenzione ai risultati in termini di sostenibilità, sta facendo emergere l’importanza di ricercare e individuare degli standard che permettano di conoscere e misurare la sostenibilità basandosi su elementi oggettivi garantiti da certificazioni. Egualmente, appare necessario orientare agli obiettivi del PNRR il quadro normativo, soprattutto là dove esso è in fase di “riordino” come nel caso del Disegno di legge delega al governo in materia di costruzioni.

Vale la pena a questo proposito evidenziare alcuni aspetti non secondari e che possono contribuire a rafforzare il percorso verso infrastrutture realmente sostenibili.

La prima questione riguarda la definizione di “un sistema premiante volto ad incentivare la diffusione della sostenibilità ambientale delle costruzioni …”, arrivando a redigere delle Linee Guida in cui includere anche gli aspetti sociali ed economici oltre a quelli ambientali puntando ad un CAM Infrastrutture che vada in questa direzione, utilizzando le esperienze maturate anche nel nostro Paese nell’applicazione di protocolli internazionali come Leed per gli edifici ed Envision per le infrastrutture.

Venendo poi alla annosa questione della “razionalizzazione dei processi amministrativi”, “in un’ottica di semplificazione e di progressiva digitalizzazione dei processi” appare quanto mai importante accelerare il percorso per gestire in modo digitale ed informatico la procedura di permitting, ad oggi uno dei principali ostacoli all’avvio della realizzazione delle opere.

A completare il quadro appare altresì quanto mai urgente fare chiarezza e soprattutto anche in questo caso dare concretezza agli obiettivi da tempo rimasti sulla carta di una qualificazione delle stazioni appaltanti, puntando sulla digitalizzazione per favorire una più efficiente e trasparente organizzazione nella gestione degli appalti pubblici.  Ad esempio un ampio utilizzo di quanto indicato nella PdR UNI 74:2019 in materia di requisiti di un sistema di gestione BIM delle organizzazioni può essere un contributo prezioso per la gestione dei processi interni di una stazione appaltante. Processo che deve andare di pari passo alla qualificazione delle professionalità interne puntando su competenze manageriali (si veda la norma UNI 11648) e favorendo la certificazione delle diverse figure previste dalla UNI 11337-7 per la qualifica degli esperti BIM.

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by infrastrutturesostenibiliGiugno 15, 2021 News, Primo piano0 comments

Sostenibilità e progettazione: la nuova stazione di Porta Romana

Politecnica è la società che, insieme a Coding, ha realizzato il progetto di riqualificazione della stazione di Porta Romana a Milano, la quale, per le sue caratteristiche di basso impatto ambientale, si è aggiudicata la certificazione Envision.

Vi invitiamo a leggere l’intervista pubblicata su Ingenio Web a Marcello Mancone, vicepresidente e responsabile settore Infrastrutture di Politecnica nonché membro del consiglio direttivo di AIS.

Un approfondito e interessante confronto sui dettami che rendono sostenibili le infrastrutture, i limiti dei CAM e il ruolo di AIS.

Di seguito il link all’intervista 

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by infrastrutturesostenibiliGiugno 15, 2021 News, Primo piano0 comments

I modelli digitali essenziali per una più concreta sostenibilità delle infrastrutture

Di seguito il comunicato stampa inviato oggi ai media in relazione al Decreto Semplificazioni.

“Con il Decreto Semplificazioni il Governo lancia un messaggio importante sulla rilevanza che il ricorso a modelli digitali riveste nella progettazione delle infrastrutture inserite nel PNRR e nel Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR.  Lo specifico richiamo alla possibilità da parte delle stazioni appaltanti, coinvolte nei Piani a prevedere l’assegnazione di un punteggio premiale nella progettazione in caso di “metodi e strumenti elettronici specifici”, consentirà di ampliare l’utilizzo del BIM accelerando quel processo di innovazione necessario per raggiungere quei risultati in termini di sostenibilità ambientale e sociale realmente misurabili che l’Europa ci chiede. Allo stesso tempo, una maggiore digitalizzazione potrà garantire livelli più elevati sul piano della qualità e di assicurare maggiore certezze dei tempi e un più puntuale controllo dei costi. Fattori fondamentali nell’assicurare una sostenibilità economica di una infrastruttura.”

Così il presidente dell’Associazione Infrastrutture Sostenibili (AIS), Lorenzo Orsenigo lancia un messaggio chiaro e positivo in attesa del Decreto ministeriale che dovrà definire puntualmente il funzionamento e gli elementi che caratterizzeranno per queste opere i fattori e i valore della premialità.

“Il Decreto contribuirà a definire al meglio con quali modalità una stazione appaltante, che non abbia ancora completato l’iter organizzativo previsto dal Decreto Ministeriale 560 del 2017, potrà decidere comunque di mettere in gara un progetto prevedendo una soluzione che faccia ricorso a modelli digitali incentivandola con punteggi premiali che auspichiamo siano tali da ampliarne l’applicazione.”

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by infrastrutturesostenibiliGiugno 9, 2021 News, Primo piano0 comments

VERSO LA GREEN TRANSITION – 5 azioni per cambiare il colore delle nostre infrastrutture

Perché impegnarsi in una associazione che ha come Mission sostenere un processo sempre più ampio e accelerato nel segno della sostenibilità relativamente al patrimonio infrastrutturale esistente e futuro? A questo quesito ha risposto il Webinar promosso dall’Associazione Infrastrutture Sostenibili dedicato a calare la Green Transition sul pianeta infrastrutture. Come ha ricordato il presidente di AIS Lorenzo Orsenigo nel suo intervento di apertura, un concreto e attuabile processo di transizione ecologica, in grado di far fare un salto importante nelle scelte politiche, nell’impianto normativo e in un adeguato e virtuoso impegno di investimenti da parte dello Stato nelle sue diverse articolazioni, non può che basarsi su alcuni pilastri, che sono quelli su cui poggia anche la visione di AIS: misurabilità della sostenibilità, digitalizzazione dei processi a sostegno della sostenibilità, un’accelerazione dell’utilizzo di materiali green e di modelli di economia circolare. Nel merito, il presidente di AIS ha auspicato un’ampia riflessione affinché si arrivi a ipotizzare e a proporre “un diverso percorso per quanto riguarda i CAM, superando la logica della parcellizzazione tipologica per arrivare a disporre di un quadro operativo unico secondo criteri orizzontali validi per tutte le infrastrutture”. Per Orsenigo poter confrontare esperienze, valorizzare soluzioni e risultati attraverso la conoscenza e la replicabilità di best practice, costituisce uno dei metodi da sostenere e promuovere per creare una sempre più ampia Community che trovi nell’Associazione un costante e autorevole riferimento, “siano esse stazioni appaltanti e committenze pubbliche e private, che società di ingegneria e studi professionali, aziende e imprese, professionisti e società di servizi.”

Nel corso del seminario è stato possibile conoscere in dettaglio investimenti e scelte nel segno della sostenibilità per quanto riguarda il gruppo ASPI e le sue diverse società operative. In particolare Sara Frisiani, direttore tecnico di Tecne ha illustrato la complessa e variegata articolazione degli ambiti in cui oggi il gruppo è impegnato a perseguire obiettivi sempre più ambiziosi nel segno della sostenibilità, dalle Smart road, al rinnovo degli impianti energetici, al ricorso a protocolli e a modelli gestionali in grado di ridurre gli impatti ambientali.

Il punto di vista di una società di ingegneria e di architettura è stato illustrato da Marcello Mancone, vicepresidente di Politecnica. Se per Politecnica oggi la sostenibilità non è una delle possibili opzioni, ma il fattore intorno al quale tutta la strategia e la visione della società ruotano, per il suo vicepresidente l’adesione ad AIS costituisce un atto concreto nel segno di sostenere un cambio generale di approccio da parte di tutta la filiera delle costruzioni. Nel corso della sua relazione dopo una esamina e informazione sui risultati in corso rispetto agli obiettivi di sostenibilità prefissati dal CdA, una particolare enfasi è stata posta sul progetto relativo alla stazione ferroviaria di Porta Romana a Milano, attraverso l’utilizzo del protocollo di sostenibilità Envision specifico per le infrastrutture: “Un’esperienza che ha cambiato il modo stesso di lavorare, contribuendo ad alzare l’asticella dei risultati in termini di sostenibilità”.

La quarta relazione ha riguardato il punto di vista di un’impresa di costruzioni rappresentata da Giacomo Calzoni, Ad della Calzoni Spa. Al centro della riflessione di Calzoni le potenzialità offerte da un approccio al mercato dei lavori pubblici che sappia mettere al centro la sostenibilità, “intesa come la capacità di migliorare non solo le prestazioni ambientali dell’opera o del processo, ma altresì sapendo cogliere le indicazioni metodologiche che la ispirano.” In questo senso cambiamenti come quello di un dialogo aperto e costruttivo tra committenze pubbliche e operatori privati potrebbe veramente produrre effetti rilevanti in termini di efficienza e di certezza dei tempi dell’intero processo progettuale, realizzativo e gestionale di una infrastruttura”.

A completare il panel Giulia Daniele, responsabile per la Germania e per la sostenibilità del gruppo Tecnostrutture, che ha incentrato la propria relazione sull’esperienza di un’azienda specializzata nel campo delle strutture in acciaio e dove abbreviazioni come LCA, EPDe CAM costituiscono oggi dei punti fermi di qualunque strategia e azione di una società che opera a livello internazionale e che vuole essere competitiva: “la sostenibilità come un elemento “strutturale” e identitario di un’azienda che fa anche della ricerca e sviluppo uno dei propri principali punti di forza.” Tecnostrutture è un’azienda che ha accettato la sfida dell’economia circolare coinvolgendo tutto il personale, così che – come ha sottolineato la Daniele – “l’adesione ad AIS vuole essere un contributo concreto per aumentare la consapevolezza sulla necessità di disporre di infrastrutture sempre più sostenibili”.

Con il Webinar si è di fatto aperta la campagna di adesione All’associazione nel segno dello slogan “5 azioni per cambiare il colore delle nostre infrastrutture”.

 

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by infrastrutturesostenibiliGiugno 3, 2021 News, Primo piano0 comments

La transizione ecologica viaggia sulle infrastrutture – Intervista a Marco Borroni, presidente di ERMCO

Posto che il calcestruzzo costituisce il materiale più utilizzato nella progettazione e nella costruzione di un’infrastruttura  e che oggi  sostenibilità e innovazione sono le parole d’ordine per un costruire di qualità, diventa evidente che anche chi produce cemento e calcestruzzo deve cambiare approccio e dotarsi di procedure e strumenti in grado di rispondere adeguatamente.

Ne parliamo con Marco Borroni, presidente di ERMCO e coordinatore del Gruppo di Lavoro all’interno di AIS sui “Calcestruzzi sostenibili”.

Vi invitiamo a leggere l’intervista completa 

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by infrastrutturesostenibiliMaggio 25, 2021 News0 comments

La transizione ecologica secondo il Presidente Orsenigo

Lorenzo Orsenigo è stato intervistato recentemente in occasione del lancio di un nuovo portale dedicato ai temi della sostenibilità: Transizione Ecologica Italia.

Secondo il presidente di AIS,  per ottenere nel nostro Paese una vera cultura ambientale non bisogna vivere la transizione ecologica come un obbligo, ma mettendone in risalto i numerosi vantaggi e individuando per chi sceglie questo percorso dei meccanismi premiali.

Vi invitiamo a leggere l’intervento per scoprire quali sono gli importanti obiettivi che AIS si pone in questo percorso di transizione.

 

 

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by infrastrutturesostenibiliMaggio 11, 2021 News, Primo piano0 comments

Nuovo bando RFI con focus su certificazione di sostenibilità

Ci è gradito informare che oggi è stato pubblicato a cura di RFI un bando di gara di particolare interesse per la nostra filiera impegnata nel dare concretezza a processi di sostenibilità per quanto riguarda le infrastrutture.

Il bando del valore di un milione e 800.000 euro riguarda Servizi di supporto specialistico finalizzati alla riqualificazione energetica, nonché all’ottenimento di certificazioni secondo protocolli di sostenibilità energetica ed ambientale degli edifici (rating systems) di livello  nazionale o internazionale su aree esterne, fabbricati, opere civili, sede ferroviaria e relativi impianti di Rete ferroviaria italiana SpA.
I servizi consistono principalmente in:
— attività finalizzate all’ottenimento di certificazione dell’intervento con protocollo di sostenibilità, sia in fase di progettazione che in fase di realizzazione
— attività di modellazione energetica secondo il Building Performance Rating Method riportato nell’Appendice G dello standard ANSI/ASHRAE 90.1-2007
— attività di Commissioning.

Il bando interessa 3 lotti relativi alle aree di giurisdizione delle direzioni territoriali Produzione di Torino, Milano, Trieste, Venezia,
Verona // Bologna, Firenze, Ancona, Genova // Roma, Napoli, Cagliari, Reggio Calabria, Palermo, Bari.

Ogni operatore economico potrà aggiudicarsi un solo lotto, fatta salva la facoltà della stazione appaltante di aggiudicare più lotti al medesimo concorrente laddove non vi siano altre offerte valide per i lotti in questione.

La procedura di affidamento è indetta ai sensi del D.Lgs. 50/2016 (codice dei contratti pubblici) e del d.P.R. 207/2010 – limitatamente alle norme ancora in vigore ai sensi dell’art. 216 del D.Lgs. 50/2016 – per la parte applicabile ai c.d. Settori speciali.

Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissato per le ore 12 del 18/06/2021. Le offerte verranno aperte alle ore 10.00 del 22/06/2021.

La documentazione è scaricabile al link https://www.gare.rfi.it/content/gare_rfi/it/bandi-e-esiti/bandi-e-avvisi/servizi/-dac-0068-2021.html#

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