
Intelligenza artificiale e sostenibilità
Intelligenza artificiale e sostenibilità: verso una nuova Infrastruttura Pubblica
Il 16 ottobre si è svolto a Milano il Congresso Nazionale 2026 di Fondazione ENIA – Ente Nazionale per l’Intelligenza Artificiale.
L’obiettivo, creare un luogo di confronto permanente tra istituzioni, università, ricerca, pubblica amministrazione, imprese e professioni, chiamate a contribuire alla definizione di una visione condivisa sull’evoluzione dell’AI nel Paese.
I lavori hanno preso le mosse da un’idea di fondo: l’Intelligenza Artificiale non è soltanto una tecnologia da adottare, ma un’infrastruttura da progettare, governare e rendere accessibile a istituzioni, imprese e cittadini.
A portare il contributo di AIS al dibattito, è intervenuto il vicepresidente Luca Ferrari: “Nel percorso verso un’infrastruttura pubblica dell’Intelligenza Artificiale la sostenibilità non può essere considerata opzionale. Lo sviluppo di infrastrutture digitali e data center impone una valutazione rigorosa dei consumi energetici, idrici e dell’impatto sul territorio. Servono approcci olistici, misurabili e orientati ai principi ESG e al principio DNSH, come indicato nei nostri Position Paper, capaci di coniugare innovazione, cantiere sostenibile e dialogo costante con le comunità locali”.
Efficienza & impatto: gestire le sfide energetiche e idriche legate allo sviluppo dei Data Center attraverso la digitalizzazione e l’uso intelligente dei dati;
Cantiere sostenibile: integrare responsabilità ambientale, efficienza economica ed equità sociale fin dalle fasi realizzative (secondo le indicazioni contenute nella UNI/PdR 172/2025).
Governance e comunità: valorizzare la dimensione partecipativa, la trasparenza e l’impatto positivo su territori ed ecosistemi attraverso i principi contenuti nel Position Paper di AIS dedicato allo stakeholder engagement.
Per la nostra Community la transizione digitale e quella ecologica devono viaggiare di pari passo: solo così sarà possibile progettare, realizzare e gestire infrastrutture sicure, durature e basate sulle reali esigenze della collettività.




